«RhOME for denCity», il progetto del team del Dipartimento di Architettura di Roma TRE capeggiato dall’arch. Chiara Tonelli vince il Solar Decathlon Europe 2014 sbaragliando l’agguerrita concorrenza composta nella finale da Germania, Cile e Olanda
Primi non sul campo erboso di uno stadio ma in quello della comune terra…: l’Italia vince il Campionato del mondo dell’efficienza energetica, dell’innovazione, della sostenibilità e della bellezza grazie a RhOME for denCity». La «casa solare» progettata e costruita dal Dipartimento di Architettura di Roma TRE, che ha sbaragliato alla finale Germania, Cile e Olanda, che avevano guadagnato alcuni importanti riconoscimenti nelle 10 prove previste nel Solar Decathlon, l’Olimpiade dell’architettura sostenibile tenutasi a Versailles dal 27 giugno al 12 luglio.
“Quella di stanotte è anche la vittoria dell’Italia che sa produrre innovazione, creatività, impegno in un settore di punta”, dichiara Chiara Tonelli, team leader di RhOME for denCity. “Ed è anche Il risultato di questi mesi di lavoro intenso, la summa della passione e perseveranza di tutta la squadra. Non abbiamo puntato a vincere le singole prove, ma soprattutto ad assicurare il reale funzionamento dell’abitazione, per farla diventare non un sogno ma una possibilità concreta: RhOME for denCity non nasce per rimanere su un foglio di carta, ma per costituire una vera alternativa in grado di far fronte alle sfide ambientali ed energetiche. È una casa che risponde alla necessità di aumentare la densità urbana eliminando sprechi energetici, bruttezza, abusivismo, degrado e aumentando la coesione sociale e la capacità di risposte collettive alla crisi”.
“Il team composto da più di 40 giovani, tra studenti e dottorandi, che ha lavorato per mesi al progetto presentato a Versailles, dimostra come questa attività di ricerca abbia anche un’importante valenza didattica”, afferma il Rettore dell’Università Roma TRE Mario Panizza. “Nel nostro Ateneo riteniamo prioritario favorire l’apprendimento attraverso esperienze concrete per preparare gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro. È un’occasione di crescita, avvicina alle responsabilità professionali e soprattutto permette di condividere esperienze all’interno di un gruppo orientato allo stesso obiettivo”.
[ Redazione PROTECTAweb ]









































