Uno strumento di orientamento nella pianificazione, progettazione, realizzazione, manutenzione degli spazi verdi urbani e periferici in un’ottica di sostenibilità. Questo vuole rappresentare il documento firmato da UNI e dalle Associazioni Landeres e BAI
Nella gestione sostenibile degli spazi verdi urbani nessuno «spazio» all’improvvisazione! Come fare? Ci pensa uno strumento di riferimento dal titolo «Linee guida per lo sviluppo sostenibile degli spazi verdi – Pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione» (UNI/PdR 8:2014), pubblicato da UNI, che ha l’ambizione di rappresentare un valido supporto per la pianificazione, progettazione e gestione di parchi e giardini pubblici affinché diventino esempi eloquenti di qualità ambientale, economica e sociale.
Co-firmato da UNI e dalle Associazioni Landeres e BAI (Borghi autentici d’Italia) il vademecum dell’acuto eco-progettista, fornisce indicazioni indispensabili per la gestione degli spazi verdi, urbani e peri-urbani, come parchi e giardini pubblici e privati, giardini storici, alberate stradali, verde a corredo delle infrastrutture, parcheggi alberati, percorsi ciclo-pedonali, parchi e percorsi fluviali ed aree spondali in ambito urbano, senza perdere mai di vista le buone pratiche del rispetto ambientale.

Rafforzare la biodiversità, adottare le migliori pratiche per la progettazione e la gestione degli spazi verdi e per la produzione vegetale, applicare un metodo di gestione a basso input energetico, fisico ed economico, rappresentano i tre fronti su cui il documento invita a lavorare. 15 gli obiettivi individuati per la buona pratica della eco-gestione: qualità del paesaggio, biodiversità, pianta, suolo, scarti, acqua, energia, inquinamento, nutrizione, difesa, diserbo, macchinari e attrezzi, materiali, produzione vegetale, sociale.
“Vi è un crescente riconoscimento della necessità di un contatto quotidiano con la natura – ha tenuto a precisare Davide Natale, Presidente di Landeres – per vivere in maniera più felice, produttiva, consapevole, a partire dalla capacità di pianificare le nostre città con l’obiettivo di renderle più sostenibili e resilienti. La PdR UNI 8/2014 darà crescenti opportunità a diversi portatori di interesse, attraverso un approccio integrato capace di gestire lo sviluppo del paesaggio guardando alle funzionalità estetiche, ecologiche, mitiganti e adattative.”

“La Prassi di Riferimento UNI – ha invece spiegato Maurizio Capelli, Segretario generale BAI – costituisce senz’altro una risorsa fondamentale che viene messa a disposizione dei nostri borghi, non solo per disciplinare interventi sui patrimoni di biodiversità, ma anche per concepire un borgo più bello, aperto a tutti”.
Possono raccogliere informazioni utili tutti gli operatori del settore, che vanno dai progettisti ai manutentori, dai responsabili della pianificazione del verde nell’ambito delle amministrazioni locali ai vivaisti, ai giardinieri.










































