Per i ristoratori più virtuosi arriva la «lampadina verde». È il progetto nato dalla collaborazione tra Philips e Slow Food, che battezzano il network delle Osterie più Verdi
Quanto risparmio energetico si «serve» nei ristoranti? Un piatto che deve inserirsi sempre più nei menu, come conferma anche l’ultima «ricetta» della Philips, leader nel mondo dell’illuminazione, che, in collaborazione con la guida alle Osterie d’Italia di Slow Food Editore, ha preparato il progetto «Lampadina Verde», ossia una sfida per fornire agli operatori della ristorazione un’opportunità di risparmio energetico grazie a un’illuminazione buona, pulita e giusta verso l’ambiente.
Il progetto proposto da Philips, che fa della sostenibilità una missione, è fondamentale per poter individuare le migliori soluzioni per ottenere un connubio perfetto tra un’illuminazione qualitativamente eccellente e un significativo risparmio energetico.
“Siamo orgogliosi di presentare «Lampadina Verde», la prima iniziativa dedicata alla certificazione del livello di sostenibilità per le osterie, che unisce l’expertise Philips a quella di Slow Food”, afferma Viola Ferrario – Marketing Director Italy, Israel&Greece di Philips Lighting Solutions. “Il network delle Osterie più Verdi vuole essere per gli operatori del settore uno strumento concreto e una reale opportunità di risparmio per rendere la propria attività ancora più sostenibile, sia dal punto di vista economico sia ambientale.”
Per diventare un’«Osteria Verde» è necessario: compilare l’autoanalisi sul sito dedicato dove si richiede di valutare il consumo energetico di ogni sala all’interno della propria attività. Successivamente viene data una stima di quanto sia efficiente la propria attività da un punto di vista energetico e, una volta stabilito questo, viene quantificato il risparmio, in termini di potenza e costo annuale, di cui ci si potrebbe avvalere utilizzando lampade LED.
Secondo i dati espressi dalla Philips, questa tecnologia ad alta efficienza energetica offre la possibilità di: risparmiare fino al 90% di energia; abbattere le emissioni di CO2 rispetto alle soluzioni tradizionali; ridurre l’emissione di calore e assenza di raggi UV e IR.
Inoltre, il LED può durare fino a 20 anni, riducendo i costi legati alla sostituzione e alla manutenzione.








































