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ABOLIZIONE DEL BOLLO PER IL GPL?

Assogasliquidi chiede una diversa fiscalità, che tenga conto dei vantaggi ambientali del GPL


Per incentivare lo sviluppo dei carburanti ecologici, le parole non bastano. Servono provvedimenti di agevolazione, che premino gli automobilisti consapevoli dell’importanza di convertire le loro vetture con impianti GPL o a metano, o acquistandone di nuove così come predisposte dalle case automobilistiche. “I recenti dati sull’inquinamento ambientale impongono scelte che incoraggino i cittadini a circolare con mezzi alimentati da carburanti ecologici. Tali scelte ci sembrano ancora più urgenti alla luce dei dati relativi al mercato auto, con un aumento delle auto più inquinanti (+28,6% per il diesel e +42,8% per la benzina) e un notevole calo dei veicoli ecologici (-20,8% per il GPL e -31,8% per il metano). Lo Stato deve quindi intervenire con urgenza a sostegno di questi carburanti con politiche fiscali agevolate». Lo ha dichiarato Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi (associazione nazionale che rappresenta i settori di GPL e GNL) alla vigilia delle votazioni per la Legge di Stabilità nell’ambito della quale sono stati presentati alcuni emendamenti a sostegno dei carburanti gassosi. Uno fra tutti, la proposta di eliminare il pagamento del bollo auto sui veicoli alimentati a GPL, in modo da favorirne lo sviluppo.

Grazie alle sue straordinarie qualità ecologiche, il GPL abbatte significativamente le emissioni di NOx e PM10, principali responsabili dell’inquinamento atmosferico delle nostre aree urbane. E, di conseguenza, dei blocchi del traffico che ne derivano. Un recente studio della Fondazione Sviluppo Sostenibile «Green economy e veicoli stradali, una via italiana» (Dicembre 2014) ha infatti dimostrato che, se un terzo delle immatricolazioni di veicoli a carburanti tradizionali venisse sostituito con auto a gas, si ridurrebbero di 21mila tonnellate/anno le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di 67 tonnellate/anno quelle di particolato (PM10). Questo processo virtuoso potrebbe compensare le emissioni generate in un anno da circa 4 milioni di automobili diesel.

In passato lo Stato ha promosso, a livello nazionale, misure di incentivazione per favorire lo sviluppo dei carburanti alternativi. Oggi, invece, soltanto alcune Amministrazioni regionali riconoscono delle agevolazioni fiscali a favore di chi sceglie il GPL, scontando il costo del bollo auto. Sono misure che tuttavia non bastano a consolidare gli effetti positivi che il GPL potrebbe avere sull’aria che respiriamo. “Auspichiamo che le proposte a favore di una fiscalità ambientale, previste dalla Legge di Stabilità per incentivare i carburanti gassosi, vengano recepite. Solo così potremo contribuire, in modo significativo, alla riduzione emissioni inquinanti” ha concluso il Presidente Franchi.

[Redazione PROTECTAweb]

[3 Dic 2015]