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PER PORSCHE UN FUTURO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

La Casa automobilistica tedesca ha presentato il nuovo «Rapporto di sostenibilità» indicando le linee guida dell’azienda


Realizzato secondo gli standard del Global Reporting Initiative (GRI), riconosciuti a livello internazionale, Porsche ha diffuso Il nuovo Rapporto di sostenibilità (www.newsroom.porsche.com/en/sustainability) illustrando come l’Azienda tedesca concentrerà la propria strategia futura in questo settore.

Oliver Blume, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Porsche AG afferma che “La sostenibilità è sempre stata un principio importante per la nostra attività. Porsche è impegnata ad assumersi responsabilità nei confronti delle persone, dell’ambiente e della società.  L’uso sostenibile delle risorse è un altro fattore chiave per restare competitivi nel lungo termine assicurando la continuità dell’attività aziendale e i posti di lavoro. Con questo rapporto, Porsche vuole informare il pubblico in modo trasparente sulle attività dell’azienda in tema di sostenibilità”.

La Casa di Stoccarda intende essere la Casa automobilistica più redditizia e innovativa al mondo, ma vuole anche stabilire nuovi standard di sostenibilità con l’utilizzo ancora più attento delle risorse, il potenziale di sviluppo dei sistemi di trazione alternativi o il modo per rendere ancora più efficienti i nuovi modelli e, a questo proposito, si sottolinea come Porsche miri, da una generazione di modelli alla successiva, a ridurre il consumo di carburante e le emissioni medie di circa il 10%.

Ad esempio, con la Cayenne S E-Hybrid si è raggiunta una riduzione del 60% circa del consumo di carburante secondo il NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo) rispetto alla precedente versione ibrida.

Passando al lato industriale, va detto che i moderni impianti Porsche sono concepiti per favorire una produzione sostenibile. A Lipsia il costruttore gestisce uno degli impianti di produzione di auto più efficienti al mondo, le cui emissioni annue di CO? sono inferiori di circa 12.000 tonnellate rispetto a quelle dei comuni impianti.

Inoltre, Porsche è un datore di lavoro con una cultura d’impresa orientata alle prestazioni e, allo stesso tempo, una forte impronta sociale che si concretizza, ad esempio, nell’offerta a giovani svantaggiati di un’opportunità di carriera nell’azienda attraverso corsi di formazione inquadrati in un programma dedicato.

[Redazione PROTECTAweb]

 [1 Giu 2016]