A Riva Del Garda due giorni di discussione sul cambiamento del mercato delle costruzioni e sulle nuove sfide del settore
Un settore uscito da una dura crisi e che vede segnali di ripresa, ma al tempo stesso costretto a gestire l’impatto delle grandi sfide ambientali e delle nuove tecnologie, in grado di cambiare radicalmente i modelli di business. La risposta che il mercato immobiliare è chiamato a dare è riassumibile in una sola parola: innovazione. È questo il messaggio di apertura della quinta edizione di REbuild 2016: due giorni (21-22 giugno) a Riva del Garda dove i protagonisti dell’immobiliare, delle costruzioni e della finanza discuteranno di tematiche come riqualificazione urbana, edilizia circolare, efficienza, sostenibilità.
Ricostruire le costruzioni
“Serve un passo avanti fondamentale: nell’edilizia circolare sparisce l’idea stessa di scarto, sia esso materia, energia o tempo delle persone. Tutto ha valore e, attraverso la convergenza tra nuove tecnologie disponibili ed un nuovo processo organizzativo, è possibile realizzare un’edilizia capace di rigenerare il patrimonio pubblico e privato, ridare energia all’economia del nostro paese, ridurre drasticamente l’inquinamento in città e ridefinire il bilancio energetico nazionale” ha commentato Thomas Miorin, Presidente di RE-Lab e cofondatore di REbuild in occasione della conferenza stampa di apertura della manifestazione.
Fin dalla prima edizione, REbuild si è affermato come una piattaforma nazionale di analisi e formazione, di networking e business con l’obiettivo di innovare il settore italiano delle costruzioni. “REbuild è uno di migliori luoghi del settore immobiliare dove l’innovazione e le nuove idee crescono di anno in anno” sottolinea Aldo Mazzocco, Presidente di Assoimmobiliare. “Dopo otto anni di dura crisi, è necessario ridisegnare insieme l’offerta. Come Assoimmobiliare siamo interessati a recepire i segnali di cambiamento lanciati da REbuild, farne una sintesi e sottoporli all’attenzione del Governo anche in vista di una revisione normativa”.
Da sfide a opportunità
Le grandi sfide ambientali e l’evoluzione tecnologica, due fattori che caratterizzano la società contemporanea, stanno modificando i modi di operare sui mercati sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta. “Oggi il mercato è diventato esigente e selettivo, la tecnologia ha cambiato il prodotto casa, sono cambiati i bisogni. La sfida che abbiamo davanti – osserva Filippo Delle Piane, vice-Ppresidente Ance Nazionale e membro del comitato scientifico di REbuild – è fatta di comunicazione evoluta di un prodotto moderno, funzionale e rispettoso dell’ambiente. Servono nuovi prodotti immobiliari e nuovi modelli di impresa”.
Alle prese con i primi segnali di ripresa dopo una lunga crisi, il settore dell’immobiliare è chiamato a sfruttare queste opportunità , come spiega il Presidente del Comitato scientifico di REbuild Ezio Miceli: “Il riuso delle nostre città e del nostro patrimonio ha bisogno di nuovi processi produttivi e necessita di maggiore efficienza possibile solo grazie a tecnologie più performanti. Gli obiettivi di riduzione dei consumi di fonti non rinnovabili per il 2050 sono ambiziosi e impongono radicali mutazioni dei processi produttivi. La flessibilità e l’efficienza della manifattura digitale rappresentano risorse essenziali. Il nostro Paese, ancora la seconda nazione manifatturiera del continente europeo, ha tutte le carte in regola per affrontare la sfida”.
Il programma è caratterizzato da sessioni di discussione plenarie e parallele. Nell’edizione 2016 sarà prodotto anche il primo Outlook della manifestazione: uno strumento di lavoro con contenuti inediti e innovativi che raccoglierà il punto di vista della community del mondo delle costruzioni. Tra gli ospiti di quest’anno, anche due esperti internazionali: il direttore del Remaking City Institute Don Carter, che parlerà di rigenerazione urbana, e David Cheshire, Direttore di AECOM per i temi della sostenibilità.










































