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GALLETTI: ENI E CONOE, UN GRANDE ACCORDO PER L’ECONOMIA CIRCOLARE

Il Ministro dell’Ambiente celebra l’accordo tra l’azienda petrolifera e il consorzio per trasformare oli vegetali esausti in biocarburanti


“L’economia circolare non è soltanto un settore della Green economy, ma si estende anche ad altri campi, come quello petrolifero. In questo modo l’olio fritto, che è dannoso per l’ambiente, passa da rifiuto a materia prima e di conseguenza da pericolo a valore”. Così Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, ha commentato la firma dell’accordo tra Eni e Conoe (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti) che prevede il riutilizzo di oli vegetali esausti nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela per trasformarli in biocarburanti e attivare quindi un circolo virtuoso di economia circolare.

“In passato sono stati dismessi stabilimenti con grave rischio per l’ambiente dovuto al potenziale inquinamento e le aree restavano inutilizzate per decenni” sottolinea il Ministro. “Oggi questo non accade: basta guardare a Marghera e Gela, dove le vecchie raffinerie sono diventate bioraffinerie. Il tutto creando un indotto per il territorio e sfatando il mito che la green economy crei lavoro solo in determinati settori”.

Con la sottoscrizione di questo protocollo, il Conoe s’impegna a invitare tutte le Aziende di rigenerazione aderenti al Consorzio a fornire a Eni l’olio esausto raccolto per immetterlo nelle bioraffinerie. In particolare, l’impianto di Venezia già dal 2014 produce green diesel, green nafta, green GPL e green jet fuel alimentato in gran parte da olio di palma; in base all’accordo, quest’ultimo verrà in parte sostituito con oli vegetali esausti, grassi animali e cosiddette materie prime advanced, come l’olio da alghe e da rifiuti.

[Redazione PROTECTAweb]

[17 Mag 2017]