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A Bonaveri il premio Sviluppo Sostenibile 2019, categoria «Economia Circolare» con il progetto «BNatural

Un successo dell’azienda ferrarese scaturito dalla realizzazione, in prima mondiale, di un manichino biodegradabile

Per meglio comprendere le motivazioni di un premio così significativo, cerchiamo di conoscere l’azienda.

Bonaveri: chi è e cosa fa

Fondata nel 1950 a Renazzo di Cento (FE), Bonaveri ha saputo coniugare capacità manifatturiera e ricerca visionaria nel campo dei materiali e della forma estetica giuocando un ruolo di crescente importanza nel supporto all’industria della moda.

Oggi infatti Bonaveri è «semplicemente» sinonimo di Manichino d’eccellenza, al punto che ovunque sussista un’espressione di moda di qualità – in un negozio, in un museo, in un allestimento scenografico – là si trovano i manichini Bonaveri.

Guido e Andrea Bonaveri

Ma Bonaveri non è solo moda e glamour: il suo management se da una parte ha curato gli aspetti estetico funzionali dei suoi manichini, dall’altra ha sempre puntato al rispetto ambientale tanto da mettere a punto:

  • B Plast®, una bioplastica composta al 72% da derivati della canna da zucchero.

e

  • B Paint® la prima vernice naturale composta esclusivamente da sostanze organiche innovabili (con resine ed oli al 100% di origine vegetale, tensioattivi privi di fosforo, solvente di origine vegetale ottenuto al 100% da bucce di arancia ed essiccante privo di Sali di cobalto e nafta).

Questo ha portato nel 2016 l’azienda emiliana alla realizzazione, prima al mondo, dell’appena citato manichino biodegradabile, realizzato in B Plast®, e verniciato con B Paint®.

Inoltre con l’obiettivo di migliorare la propria performance ambientale, Bonaveri ha avviato – sempre nel 2016 – una collaborazione con l’Università di Bologna per definire un packaging più eco-friendly.

A seguito di una approfondita analisi LCA di tutto il ciclo produttivo, gli imballaggi erano infatti risultati come uno dei fattori più critici e impattanti dal punto di vista della sostenibilità.

I nuovi packaging – realizzati con materiali sostenibili, con un minor peso dell’imballaggio, una scatola ottimizzata per la logistica dei trasporti e richiedenti un più breve tempo di confezionamento – hanno permesso una riduzione del 40% delle emissioni di CO2, del 37% del consumo di energia e del 56% di quello di acqua.

Il progetto è stato premiato nel 2017 da CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), con un «Premio speciale per il caso più meritevole dal punto di vista tecnico-progettuale».

Oggi l’azienda, nella sua sede di Renazzo di Cento (FE) produce circa 15.000 manichini l’anno, divisi nelle linee Bonaveri Artistic Mannequins, Schläppie BByBonaveri; visitandola è possibile passare dai laboratori per la scannerizzazione digitale dei corpi all’atelier di scultura dove – come in una bottega rinascimentale – un gruppo di scultori modella argilla e gesso per comporre figure: a questo punto il visitatore comprende, in questo suo viaggio tra automazione e ispirazione, come sia possibile fondere ricerca estetica, artigianalità e innovazione.

Le peculiarità del manichino Bonaveri

I manichini «normali» utilizzati nei negozi incidono in maniera considerevole sull’impronta ambientale dei brand di moda mentre quelli realizzati da Bonaveri in B Plast® permettono alle aziende che li scelgono di ridurre del 25,72% la loro Carbon Footprint.

Oltre ad avere un ridotto impatto ambientale rispetto ai tradizionali manichini in vetroresina e polistirene lungo tutto il ciclo di vita, una volta dismesso il manichino in B Plast® biodegrada, rilasciando acqua e la stessa quantità di CO2 assorbita dalla canna da zucchero nella sua fase vegetativa.

Sulla base di tali elementi, Bonaveri  è stata una delle dieci aziende selezionate per progetti concreti e virtuosi, in grado di rappresentare case history significative nell’ambito della Circular Economy: il progetto BNatural ha infatti immesso per la prima volta sul mercato dei manichini un’alternativa sostenibile e di alta qualità con cui i brand di moda hanno la possibilità di abbattere sensibilmente la propria impronta ambientale, promuovendo al tempo stesso un’economia sempre più circolare e sostenibile.

Su B Plast®

  • il Gruppo di Ricerca Design e Innovazione di sistema per la Sostenibilità (DIS) del Politecnico di Milano ha effettuato – con esiti pienamente positivi – la «Life Cycle Assessment Analisys (analisi del ciclo di vita)»;
  • TUV AUSTRIA ha concesso la propria certificazione BNatural a B Plast® e B Paint® con propria garanzia OK-BIOBASED 3 stelle, che certifica la percentuale di materiale da fonte rinnovabile presente all’interno del prodotto pari al 72%;
  • ha inoltre effettuato un’analisi Cradle to Cradle («dalla culla alla culla») che ne dimostra l’efficienza in un’ottica di economia circolare.

B Paint®, dal canto suo, ha ricevuto la certificazione OK BIOBASED 4 stelle, che attesta la presenza all’interno del prodotto di materiale da fonte rinnovabile pari al 100%.

Andrea Bonaveri, CEO dell’azienda: ha tenuto a sottolineare “Le mode passano, ma la natura resta ed è il bene più prezioso che abbiamo. Il progetto BNatural rappresenta l’inizio di un percorso che ci siamo impegnati ad intraprendere, che non coinvolge solo il prodotto, ma che si allarga a tutte le fasi della vita d’impresa. Siamo consapevoli del fatto che non ci può essere qualità senza responsabilità: etica ed estetica devono percorrere un sentiero comune”.

[ Giovanni Notaro ]