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FONDAZIONE MACH: 145 ANNI A SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA PUNTANDO SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Il 145° anniversario di fondazione dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige – Fondazione Edmund Mach, celebrato lo scorso 9 novembre, ha visto la partecipazione nell’aula magna di autorità, rappresentanti del mondo agricolo, scientifico, accademico e civile. La cerimonia, moderata dalla giornalista Maria Concetta Mattei, ha visto intervenire il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, l’europarlamentare Herbert Dorfmann, l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, il Sindaco San Michele, Clelia Sandri (PAT), oltre all’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, il vice-Presidente della PAT, Mario Tonina.

Il Presidente Andrea Segrè e la giornalista Maria Concetta Mattei

“Quando è stato fondato l’Istituto 145 anni fa – ha esordito il Presidente Andrea Segrèil Trentino era tra le zone più povere e l’agricoltura era molto arretrata. Grazie alla spinta propulsiva dell’Istituto, che ha portato conoscenza e formazione, il Trentino è diventato leader nel settore primario e pioniere in molte iniziative innovative (impianti razionali, difesa integrata, qualità). Creare economia nel settore agricolo significa soprattutto fornire alle aziende quel know-how che permette loro di rimanere competitive nel mondo globalizzato. FEM negli anni ha portato tecnologie di produzione efficaci e sostenibili, sistemi di conservazione efficienti, metodi innovativi per garantire la qualità e la tracciabilità dei prodotti. Le aziende agrarie trentine sono rimaste competitive, non solo per gli investimenti e il duro lavoro dei singoli operatori, ma anche grazie alla rapidità ed efficienza con cui i modelli organizzativi, le conoscenze e le tecnologie sono stati trasferiti alle aziende”.Nel suo intervento Segrè ha poi illustrato la Visione 2019-2028, anticipata in documento di sintesi nel mese di luglio scorso e con la versione integrale. Un lavoro frutto di 150 esperti, 13 gruppo di lavoro, un anno di attività, che ha prodotto 109 soluzioni per un futuro più sostenibile a partire dal Trentino per sostenere il benessere, la salute e l’economia. “Quello che emerge chiaramente dal documento di Vision è che senza agire non riusciremo a rimanere competitivi, che lo spopolamento delle valli può essere prevenuto soprattutto portando opportunità concrete e che il contrasto al cambiamento climatico passa attraverso azioni di adattamento che richiedono conoscenza e competenza. Solo investendo in ricerca, formazione e trasferimento tecnologico si potrà essere pronti a reagire ad un mondo che cambia sempre più in fretta e garantire alle future generazioni lo stesso tenore di vita di cui abbiamo potuto godere noi”.

La moderatrice Maria Concetta Mattei ha letto il messaggio dell’europarlamentare Paolo De Castro, nel quale ha sottolineato che “innovazione e ricerca sono da sempre nel Dna dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige – Fondazione Edmund Mach che quest’anno, nel 145esimo anno dalla sua nascita, si conferma centro di eccellenza per la formazione di giovani studenti e lo sviluppo di tecniche finalizzate all’agricoltura e la zootecnia. Un hub internazionale dove conoscenza e didattica, sperimentazione e storia si intrecciano nel quotidiano per trasferire in campo sempre nuove soluzioni di crescita del settore”.

Botte 145°

Per l’occasione, nel chiostro del monastero, è stata poi presentata la botte in legno di rovere dedicata al 145° anniversario di fondazione dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige realizzata dallo scultore trentino Egidio Petri. Si tratta della 17esima botte che va ad affiancare le 16 botti storiche presenti nella cantina storica che ripercorrono i grandi momenti e personaggi caratterizzanti la vita dell’Istituto in questi 145 anni di storia (congressi, gemellaggi, personaggi, ecc.).