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“Verso un’Italia senza gabbie”: al Senato convergenza sul benessere animale

Si è tenuta al Senato la conferenza «Verso un’agricoltura senza gabbie», promossa dalla coalizione End the Cage Age. Dalla società civile alla scienza, passando per le imprese alimentari, cresce il consenso per un modello più etico e sostenibile

 

Io scelgo un’Italia senza gabbie”. Questo lo slogan che ha fatto da filo conduttore alla conferenza tenutasi martedì 10 giugno al Senato della Repubblica, dove parlamentari di diverse forze politiche hanno trovato un punto d’unione: l’eliminazione delle gabbie dagli allevamenti.

Sono intervenuti: Stefano Patuanelli (foto sopra), Chiara Caprio di “Essere Animali”, Bianca Boldrini di “LAV”, Francesca Flati di “Animal Equality Italia”, Annamaria Pisapia “CIWF Italia”, Ilaria Cucchi “Alleanza Verdi e Sinistra”, Michaela Biancofiore di “Coraggio Italia”, Domenica Spinelli “Fratelli d’Italia”, Simona Malpezzi “Partito Democratico”, Manfredi Potenti di “Lega Salvini Premier”, Julia Unterberger di “Per le Autonomie”.

L’evento, intitolato «Verso un’agricoltura senza gabbie: scienza, etica e politiche per la transizione», si è svolto presso la Sala Caduti di Nassiriya. L’iniziativa, promossa dalla coalizione italiana End the Cage Age, ha rappresentato un momento di confronto trasversale sul tema del benessere animale e della necessità di superare i modelli di allevamento intensivo basati sulla reclusione.

A organizzare e sostenere la conferenza sono state le principali associazioni animaliste e ambientaliste italiane – tra cui Animal Equality Italia, Animal Law Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, LAV, Legambiente e LNDC Animal Protection – coordinate dalla coalizione End the Cage Age. A moderare l’incontro Antonino Morabito, Responsabile nazionale fauna e benessere animale di Legambiente.

Chiara Caprio, Responsabile media e Relazioni istituzionali di Essere Animali, ha aperto la conferenza sottolineando come l’opinione pubblica italiana sia già fortemente favorevole all’abbandono dell’allevamento in gabbia, ritenuto crudele e incompatibile con standard minimi di benessere.

A confermare queste criticità, le testimonianze di Francesca Flati (Animal Equality Italia) e Bianca Boldrini (LAV), che hanno illustrato le condizioni drammatiche rilevate in diverse video-inchieste condotte negli allevamenti italiani. Le prove di queste situazioni sono state anche rappresentate visivamente attraverso quattro pannelli fotografici esposti nella sala, visibili per l’intera settimana, con immagini di conigli, quaglie, scrofe e galline in gabbia.

È emerso con forza come il superamento delle gabbie sia ormai una richiesta diffusa tra consumatori e consumatrici, e già raccolta da importanti aziende italiane del settore alimentare. Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia, ha illustrato i casi di Barilla, Ferrero e Fumagalli, che hanno adottato politiche cage-free anticipando le istituzioni.

Anche la scienza ha preso posizione. Secondo recenti pareri dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), i sistemi in gabbia non garantiscono livelli adeguati di benessere per galline ovaiole, scrofe, quaglie e anatre. Per questo l’ente ha raccomandato il superamento di tali pratiche.

A concludere l’incontro, un messaggio unitario da parte delle associazioni promotrici: “Siamo felici che esponenti politici provenienti da diverse aree abbiano scelto di partecipare oggi e di impegnarsi, insieme a noi, in questa fondamentale battaglia di civiltà. Molte importanti realtà aziendali hanno già dimostrato la fattibilità di un’alternativa alle gabbie, milioni di persone lo chiedono a gran voce e la comunità scientifica lo conferma puntualmente: è tempo di relegare le gabbie impiegate negli allevamenti ai libri di storia”.

L’intervento di Chiara Caprio

Infine, le associazioni hanno ribadito l’importanza che l’Italia sostenga attivamente la proposta della Commissione Europea per l’eliminazione graduale delle gabbie e che venga istituito un fondo pubblico per accompagnare gli allevatori nella transizione verso modelli cage-free.

[ Maria Vittoria Cocozza ]