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Architettura italiana, qualità premiata

Una giuria di esperti nel settore dell’architettura, dopo aver visionato le oltre 1.260 candidature, ha assegnato i prestigiosi premi In/Architettura 2020

Aldo Colonetti (filosofo), Gabriele Buia (Presidente ANCE), Guido Canali (premio alla carriera nell’ultima edizione dei Premi), Stefano Casciani (Direttore/editore della rivista disegno. La nuova cultura industriale), Adolfo Guzzini (imprenditore e past President In/Arch), Andrea Margaritelli (Presidente In/Arch), Monica Alejandra Mellace (vincitrice del premio giovani nell’ultima edizione dei Premi), Ferdinando Napoli (Presidente Edilportale), Carme Pinós (architetto), grazie alla piattaforma di Archilovers, network per architetti e designers, hanno premiato la qualità di opere di ingegno che, oltre all’estetica, hanno saputo interpretare le esigenze della domanda, traducendole in un processo creativo e attuabile nel rispetto di norme e risorse, senza dimenticare l’importanza di gestione e manutenzione. Progetti che tengono conto del ciclo produttivo e di vita dell’opera, che vedono come protagonisti committente, progettista e costruttore.

L’iniziativa ha visto dunque la presentazione di oltre 1.260 candidature, l’assegnazione di Premi in tutte le 20 regioni italiane e l’organizzazione di 9 eventi regionali.

Il premio alla carriera è stato assegnato a Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, impegnata nella ridefinizione della figura dell’architetto come autore e protagonista. Non solo un ingranaggio nel sistema economico, ma un catalizzatore di cultura e memoria che ridefinisce il costruire e l’abitare in forme e con materie diverse.

Per la diffusione della cultura architettonica è stato assegnato il premio Bruno Zevi alla Fondazione Prada, un’istituzione privata che si distingue per una cultura industriale le cui prospettive progettuali si aprono al mondo della cultura e dell’estetica rappresentate da arte, cinema e architettura.

Nella categoria per gli interventi di nuova costruzione sono stati conferiti i premi al Memoriale della Shoah di Milano e alla residenza Torre Bianca a Gagliano Del Capo (LE). Una menzione speciale è stata riconosciuta al Laboratorio e centro socio educativo per persone diversamente abili a Erba.

In merito agli interventi presentati da giovani progettisti, sono state premiate 3 opere: Residenze temporanee al Cappuccino Vecchio a Matera; Microutopia a Milano; e Scuola secondaria Enrico Fermi a Torino.

Per gli interventi di rigenerazione urbana, il Lavazza Haedquartes di Torino ha ottenuto il premio e il Borgo Biologico a Cairano (AV) la menzione speciale.

Per un’opera di riqualificazione edilizia è stato assegnato il premio al Museo degli Innocenti a Firenze e una menzione speciale è andata al recupero della ex-Fornace di Riccione. 

Altri premi speciali

Associati ad aziende e istituti di ricerca partner dei Premi In/Architettura 2020, sono stati assegnati ad opere meritorie, in particolare:

◘ Premio speciale Architettura solare in contesti di pregio, nell’ambito del progetto europeo «bipv meets history», assegnato al Parco Urbano Isola della Certosa Venezia.

◘ Premio speciale Listone Giordano, assegnato a Casa K a Perugia.

◘ Premio speciale Vimar, assegnato a Casa BS a Ostuni.

◘ Premio speciale Willis Towers Watson, assegnato a Powerbarn polo per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a Russi (Ra).

[ Federica Pacetti ]