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Bonifica da record per sfuggire alle sanzioni europee

La squadra, messa a disposizione del Ministero dell’Ambiente dall’Arma dei Carabinieri e guidata dal Commissario straordinario Generale dell’Arma  Giuseppe Vadalà, si è impegnata con successo nel sollevare l’Italia dalla procedura d’infrazione europea bonificando 42 discariche in 27 mesi

Hanno lavorato in sinergia perché, oltre al legittimo obiettivo di riqualificare i siti in «difficoltà» ambientale, dovevano cercare di alleggerire il più possibile la posizione del nostro Paese a molteplice rischio di procedura d’infrazione europea. A capo di questa task-force, messa a disposizione dall’Arma dei Carabinieri, il Commissario straordinario Giuseppe Vadalà che, in un incontro tenutosi a Roma, ha esposto alla stampa, nella sua quarta relazione semestrale dal suo insediamento, i risultati raggiunti ed il lavoro svolto.

I numeri del successo raccontano di 42 siti, da nord a sud d’Italia, restituiti ai legittimi territori in soli 2 anni e mezzo di lavoro. In sintesi, delle 81 discariche consegnate per la bonifica al Commissario di Governo, più della metà sono state portate fuori dalla procedura di infrazione. Questo in termini economici si è tradotto in: 16milioni e 800mila euro risparmiate ogni anno negli ultimi due. La sanzione si è ridotta dai 42milioni ogni sei mesi del 2014 agli attuali 8 milioni. La Regione che guida la classifica del maggior numero di interventi è l’Abruzzo (11 siti),  seguita da  Campania (8), Calabria (8 siti) poi Sicilia (6), Lazio (5), Veneto (2), Puglia (1) e Toscana (1).

La task force, istituita a marzo 2017 e  insediata presso il CUFA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari), grazie alla squadra messa a disposizione del Ministero dell’Ambiente dall’Arma dei Carabinieri, ha dunque  centrato gli obiettivi fissati, un successo raccontato nei particolari  dalla quarta relazione semestrale del  gen. Giuseppe Vadalà.

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Alla conferenza hanno preso parte il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Comandante del CUFA, il gen. di C.A. Ciro D’Angelo e il rappresentante di ISPRA, Sergio Pascarella.

Presentare questo importante documento alla stampa – ha detto il Generale Vadalàavvalora il principio di trasparenza al quale abbiamo ispirato la nostra missione. Farlo assieme al Ministro Costa e al Direttore dell’ISPRA, nostro partner tecnico-scientifico, alla presenza del Comandante del CUFA, Ciro D’Angelo, conferma l’importanza della sinergia alla base della strategia che guida questa struttura. Regioni, Comuni, Agenzie regionali per l’ambiente – ha poi proseguito il Commissario – hanno risposto senza esitazione all’invito di questo Commissariato a recuperare porzioni di territorio. L’obiettivo non è solo decontaminarli, ma anche restituirli ai cittadini più belli e funzionali e assicurando nel contempo i necessari e indispensabili livelli di legalità delle gare e regolarità degli iter amministrativi di tutela tramite i Protocolli siglati con il Ministero dell’Interno e con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Se non ci fosse stata la risposta immediata da parte di tutti gli Enti e Istituzioni coinvolti – ha concluso – non avremmo mai potuto ottenere questi risultati e quindi porre in sicurezza, in 27 mesi, ben 42 siti, riducendo corposamente la sanzione annuale. In questo contesto l’Arma dei Carabinieri è strumento essenziale e aggiungerei imprescindibile per la nostra missione”.

Le sinergie sono importanti per avere risultati efficaci – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il lavoro congiunto del mio dicastero con la task-force guidata dal Generale Giuseppe Vadalà ha dato buoni frutti, che consentono all’Italia di rimettersi in pari con l’Unione Europea per quanto riguarda le procedure d’infrazione, con un notevole risparmio economico e indiscutibili vantaggi per l’ambiente e la salute dei cittadini. Proseguiamo su questa strada virtuosa”.

La struttura di missione, che ha fino ad oggi siglato 31 protocolli con 14 stazioni appaltanti, compilato e adottato il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (PTPC), è impegnata ora nella conclusione di altri 8-12 interventi su altrettanti siti da portare fuori dalla procedura di infrazione entro la decima semestralità del prossimo dicembre 2019.

[ Roberta Di Giuli ]

 

 

PROTECTAweb_DOSSIER stampa – conferenza Ministro Costa – 17.09.2019