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Bosch per una migliore qualità dell’aria

Incontri con 100 Municipalità e Regioni in tutta Europa per un aiuto nella lotta all’inquinamento

Il contesto

  1. Il fenomeno dell’inurbamento: in tutto il mondo si registra oramai da molto tempo il fenomeno della migrazione dalle aree rurali ai centri urbani, un movimento praticamente irreversibile e non sono i casi inversi di peso tale da giustificare l’idea di un’inversione di tendenza. Da oggi al 2050 saranno oltre sei i miliardi di persone che vivranno nelle megalopoli, il doppio rispetto a oggi, con conseguenze immaginabili sul traffico urbano che è destinato a triplicarsi con conseguente peggioramento della qualità dell’aria. In tutto il mondo, da Parigi a Shanghai, le metropoli affrontano una grande sfida: garantire alle persone e alle merci una mobilità ottimale migliorando, nel contempo, la qualità dell’aria che respiriamo.
  2. I costi dell’inquinamento: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi circa il 90% della popolazione mondiale vive in luoghi caratterizzati da scarsa qualità dell’aria mentre l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD) stima che l’impatto economico dell’inquinamento atmosferico sia pari, in tutto il mondo, a circa 5.000 miliardi di dollari buona parte di quali assorbiti dai crescenti costi sanitari derivanti dai danni alla salute da inquinamento.
Il biossido di carbonio in Europa

Il punto di vista di Bosch

Porre rimedio a tale situazione non è un compito semplice e a questo riguardo Volkmar Denner, CEO di Bosch, ha dichiarato che “L’aria pulita riguarda tutti noi. In Bosch siamo consapevoli che il nostro compito è impegnarsi a livello globale e locale in azione per il clima per combattere l’inquinamento atmosferico. Per farlo serve aumentare il livello di tecnologia anziché ridurlo. Grazie alla «Tecnologia per la vita» possiamo aiutare le città a rendere migliore il mondo in cui viviamo“.

E proprio per questo Bosch sta studiando soluzioni che vadano oltre il motore e non solo, per rendere la mobilità il più possibile priva di emissioni.

Città diverse, sfide differenti: capire i fattori che determinano la qualità dell’aria

I progressi tecnologici e le decisioni politiche hanno sensibilmente migliorato la qualità dell’aria, specialmente in Europa e negli Stati Uniti ma molto rimane ancora da fare visto che la qualità dell’aria che si respira in città (e non) continua a dipendere sia dalle emissioni dei veicoli e sia, per citare solo le fonti inquinanti più importanti, dai processi industriali, dall’agricoltura e dal settore dell’energia.

I livelli di inquinanti trasportati nell’aria, come i particolati, l’ozono, l’anidride solforosa e gli ossidi d’azoto influiscono sulla qualità della stessa che, di conseguenza varia da un luogo ad un altro e viene ulteriormente peggiorata dai processi chimici provocati dai valori di temperatura. Per esempio, la luce solare aumenta la concentrazione di ozono che, a sua volta, può reagire con il monossido di azoto per formare il biossido d’azoto (NO2).

Per meglio comprendere questi processi e per raccogliere più dati sugli inquinanti atmosferici nei vari punti delle aree urbane, Bosch ha sviluppato un sistema di misurazione la cui tecnologia ha racchiuso in un modulo compatto che è attualmente in prova nelle aree metropolitane di Stoccarda, Parigi e Marsiglia con l’obiettivo di fornire dati affidabili da poi utilizzare, ad esempio, per mappare la qualità dell’aria in tutta la città e servire da base per gestire il traffico con maggiore efficienza.

Focus sulle emissioni di ossidi d’azoto e di particolati prodotti da motori a combustione interna

Bosch utilizza propri know-how e risorse finanziarie per rendere il mondo dell’auto più pronto e vicino al futuro e per questo occorre perseguire una doppia strategia: progredire nello sviluppo dell’elettromobilità e raggiungere ulteriori perfezionamenti nel motore a combustione interna in modo da minimizzarne quanto più possibile l’impatto.

Le emissioni di NOx in Europa

Le nuove tecnologie Bosch per i veicoli diesel, che sono al momento in fase di distribuzione graduale nei veicoli in produzione, porteranno le emissioni di ossidi di azoto molto al di sotto dei futuri limiti per le emissioni al punto da renderle non più rilevanti, un risultato cui ha contribuito in maniera determinante l’introduzione dei filtri antiparticolato.

Ora Bosch vuol perseguire questo obiettivo anche per i motori a benzina abbandonando le attività di sviluppo per i motori a benzina privi di filtro antiparticolato e concentrandosi viceversa sui propulsori muniti di tale dispositivo con modifiche ai propulsori stessi e con un più efficace trattamento dei gas di scarico in modo da ridurre le emissioni di particolati fino a circa il 70% in meno rispetto allo standard Euro6D TEMP.

Emissioni in atmosfera di particolato primario (PM10) in Europa

Inoltre l’Azienda cerca di ridurre al minimo le emissioni di particolati prodotti dai sistemi frenanti. In questo settore gli sviluppi comprendono l’iDisc, che genera solo il 10% di polvere dei freni rispetto alle quantità prodotte da un normale freno a disco, e il sistema a frenata rigenerativa, che può ridurre la polvere dei freni di oltre il 95% nei veicoli elettrici.

Comprendere, pianificare e gestire il traffico cittadino

Le attività di Bosch per migliorare la qualità dell’aria vanno oltre il motore, come sottolineato dall’A.D. Denner che ha dichiarato “In questo caso guardiamo il quadro generale e i trend relativi alla mobilità nel lungo termine, in particolare nelle aree urbane“.

Al momento Bosch è in contatto con 100 municipalità e Regioni in Europa proprio con l’obiettivo di migliorarne la qualità dell’aria; grazie all’analisi dei comportamenti alla guida dei singoli veicoli, Bosch può infatti fornire dati affidabili sul comportamento dell’intero parco auto e sulle emissioni totali attuali.

Bosch sta raccogliendo dati anonimi a Stoccarda e nelle municipalità vicine allo scopo di suggerire alle autorità competenti modifiche al traffico finalizzate alla riduzione delle emissioni tramite pianificazione e gestione del traffico stesso come esemplificato dal «caso Stoccarda», il nodo stradale tedesco più trafficato della Germania, dove Bosch ha dimostrato che mantenendo un flusso di traffico stabile è possibile ridurre le attuali emissioni dei veicoli fino al 20%.

Un’altra iniziativa è il servizio di sharing di e-scooter offerto dalla consociata di Bosch COUP, che gestisce un parco di 5.000 scooter elettrici, che offrono mobilità a emissioni zero agli utenti di Berlino, Parigi e Madrid.

Inoltre Bosch utilizza soluzioni software anche per migliorare la qualità dell’aria: l’app Triffix, ideata dall’omonima start-up Bosch, fornisce in tempo reale indicazioni stradali che includono percorsi alternativi in modo da contribuire ad evitare la formazione di ingorghi del traffico (fonte: Centro di controllo del traffico della città).

Emissioni in atmosfera di particolato primario (PM2.5) in Europa

La responsabilità del datore di lavoro nella gestione della mobilità dei collaboratori

L’attività di prevenzione della congestione sulle strade riguarda anche il sistema di gestione della mobilità attuato da Bosch per i suoi collaboratori. Nella sola area metropolitana di Stoccarda, 50.000 persone (solo un ottavo dell’organico totale dell’azienda…), percorrono complessivamente 1,5 milioni di km al giorno.

Per eliminare buona parte dei viaggi individuali, Bosch utilizza bus navetta non solo a Stoccarda, ma anche a Istanbul (Turchia), Curitiba e Campinas (Brasile), Changsha, Pechino, Shanghai e Suzhou (Cina). A Shanghai, per esempio, dieci autobus a lunga tratta e sette a breve tratta trasportano oltre 1.000 passeggeri al giorno.

Bosch si basa sulla diversificazione per migliorare la qualità dell’aria ed infatti altri sistemi alternativi al mezzo individuale, sempre messi a punto da Bosch, sono:

  • l’utilizzo della piattaforma di ride-sharing SPLT che Bosch ha acquisito nel 2018, mediante la quale i collaboratori possono condividere il viaggio per andare a lavoro. Questa piattaforma è stata di recente introdotta in Messico e al momento è utilizzata nell’area metropolitana di Stoccarda;
  • home working: i collaboratori Bosch hanno anche la possibilità di lavorare da casa o da una sede aziendale più comoda.

Solo adottando questo tipo di strategie si potrà respirare nelle nostre sempre più popolate e congestionate città un’aria migliore ed offrire alle popolazioni in crescita una migliore qualità della vita.

 [ Giovanni Notaro ]