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Buone pratiche di ecodesign per la transizione circolare: la conferenza ICESP promossa da ENEA

La conferenza della Piattaforma ICESP, promossa da ENEA, ha messo in luce le buone pratiche di ecodesign per favorire la transizione verso l’economia circolare. Presentati sette esempi virtuosi di ecodesign da parte di aziende e organizzazioni impegnate nella sostenibilità

 

La 7ª conferenza della Piattaforma italiana per l’economia circolare ICESP, promossa da ENEA, si è svolta presso la sede della Città Metropolitana di Roma. L’evento ha avuto come tema centrale la promozione della transizione verso l’economia circolare tramite pratiche di ecodesign, evidenziando sette esempi virtuosi di aziende e organizzazioni impegnate in questo processo.

La piattaforma ICESP, creata nel 2018 come parte dell’iniziativa europea «European Circular Economy Stakeholder Platform» (ECESP), raccoglie oltre 900 esperti da più di 300 organizzazioni, tra cui istituzioni, imprese, associazioni di categoria, ricerca e società civile. ENEA è fortemente coinvolta nell’ecodesign, con particolare attenzione allo sviluppo di materiali sostenibili, alla progettazione per il riciclo e alla longevità dei prodotti. Il Direttore generale di ENEA, Giorgio Graditi, ha sottolineato l’importanza di queste attività nel supportare la transizione circolare, anche attraverso collaborazioni nazionali e internazionali: “ENEA – ha detto – è molto impegnata in attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’ecodesign, con particolare attenzione allo sviluppo di materiali sostenibili, alla progettazione per il riciclo e all’estensione della vita dei prodotti. Inoltre, favoriamo collaborazioni a livello nazionale e internazionale, partecipiamo a numerosi progetti europei e supportiamo le istituzioni nella definizione delle politiche industriali. E, in qualità di promotore della piattaforma ICESP, sosteniamo la transizione verso l’economia circolare attraverso attività di ricerca, sviluppo, innovazione e diffusione delle buone pratiche”.

Durante la conferenza, il Presidente ICESP, Roberto Morabito, ha evidenziato il ruolo cruciale del nuovo Regolamento UE sull’ecodesign, che stabilisce requisiti per i prodotti sul mercato: “Nel quadro del percorso verso la transizione circolare – ha voluto sottolineare Morabito – il nuovo Regolamento Ue sull’ecodesign può essere considerato una pietra miliare con l’istituzione, ad esempio, dei requisiti di progettazione ecocompatibile che i prodotti devono avere per poter esser messi sul mercato, come l’estensione della loro vita utile, l’obbligo di contenere un minimo di materiali riciclati, la riduzione dell’impatto ambientale, la circolarità e la neutralità climatica, e il passaporto digitale con informazioni ai consumatori accessibili sul web per favorire scelte di consumo più consapevoli. L’adozione di questo Regolamento è motivo di soddisfazione per tutti e in particolare per ICESP che sul tema ecodesign ha attivato da molti anni esperti che hanno prodotto non solo documenti di spunti e riflessioni ma anche 5 proposte per i decisori politici, che oggi vedono la luce, in 4 casi su 5, all’interno di questo stesso Regolamento”.

Nel corso della conferenza sono stati presentati sette casi di eccellenza, selezionati dal database ICESP, che include oltre 250 buone pratiche di economia circolare, di cui 60 legate all’ecodesign. Tra i protagonisti di questi esempi virtuosi si trovano CETMA, VINYLPLUS ITALIA, Radici InNova, Favini, Erion, Sisifo Società Benefit e MATREC Srl. La seconda sessione ha ospitato una tavola rotonda che ha trattato il recente Regolamento Europeo Ecodesign 2024/178, con la partecipazione di esponenti dei ministeri Mimit e MASE, di ARTI/PUGLIA e di altre istituzioni.

Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento ENEA Sostenibilità, ha concluso l’evento sottolineando che l’ecodesign rappresenta un approccio innovativo alla progettazione che integra considerazioni lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti per ridurne l’impatto ambientale e promuovere la transizione verso un’economia circolare e sostenibile”. Ha poi continuato: “Il nostro Paese, con le numerose iniziative istituzionali già in atto e come dimostrato dalle buone pratiche della piattaforma ICESP, è all’avanguardia in questo campo e può giocare un ruolo di leader a livello europeo nella implementazione del regolamento e l’ENEA riveste un ruolo cruciale, promuovendo approcci interdisciplinari per supportare la transizione verso l’economia circolare”.

[ Maria Vittoria Cocozza ]