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Clima a Rapporto! L’Ipcc conferma il riscaldamento

Cambiamenti climatici

Il Sommario del quinto rapporto sui cambiamenti climatici, conferma il riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento del livello del mare, l’aumento di CO2. Sul banco degli imputati: l’attività antropica


•• 2.200 pagine per dire che i cambiamenti climatici sono in atto. Per confermare l’aumento della temperatura, del livello degli oceani, la diminuzione dei ghiacciai, l’inquinamento da CO2. Così, il Sommario per i policymakers del Working Group 1 (‘Le basi scientifiche del cambiamento climatico’) del V Assessment Report (AR5) dell’Intergovernmental Panel for Climate Change (Ipcc), presentato ad una conferenza stampa internazionale a Stoccolma il 27 settembre, non lascia dubbi sul mondo in “evoluzione”. A tirare le somme  200 autori principali, 600 autori contributori e 50 curatori, oltre a 1.500 revisori di tutto il mondo. Tra gli autori e curatori del rapporto, gli italiani Maria Cristina Facchini, Sandro Fuzzi e Susanna Corti dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna.

Un bilancio che preoccupa

Il nuovo rapporto conferma le tendenze sui cambiamenti climatici in atto”, spiega Maria Cristina Facchini, uno dei lead author del volume. “In particolare l’aumento della temperatura dell’atmosfera e degli oceani, l’incremento del livello del mare e la diminuzione dell’estensione e del volume del ghiaccio terrestre riscontrati sin dal 1950. Molti di questi fenomeni non hanno precedenti su una scala temporale che va dalle decine di anni ai millenni. Per quanto riguarda le temperature atmosferiche, ciascuno degli ultimi tre decenni è stato più caldo dei precedenti e il primo decennio del 21° secolo è stato il più caldo dal 1850. Dall’inizio del 20° secolo la temperatura media del pianeta è cresciuta di 0.89 °C, mentre il livello del mare è cresciuto in media di 19 cm. Inoltre, i ghiacciai dell’intero pianeta stanno perdendo massa e la copertura di ghiaccio dell’Artide sta diminuendo”.

Dito puntato sull’anidride carbonica (CO2), che si conferma, tra i gas serra, il principale responsabile del cambiamento in atto: “La concentrazione di biossido di carbonio  nell’atmosfera è cresciuta di più del 20% rispetto al 1958 e di circa il 40% dal 1750”, precisa Sandro Fuzzi, review editor del volume. “È probabile al 95-100% che le attività antropiche, uso dei combustibili fossili e deforestazione, abbiano causato più della metà dell’aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento dei mari e l’intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del 20° secolo”.

E nel futuro? Nulla di buono secondo le proiezioni dell’Ipcc che, seguendo modelli matematici, preannuncia un’ulteriore crescita della temperatura. “Le emissioni di gas serra stanno causando cambiamenti climatici in tutte le aree del pianeta, anche se non in misura uniforme, molti dei quali persisteranno per secoli. Per arginare questo circolo vizioso occorrono urgenti e importanti riduzioni delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra”, conclude Fuzzi, sottolineando l’invito a non inquinare!

 

Roberta Di Giuli