di Roberta Di Giuli • Sostenere imprese, gruppi ambientalisti e università per promuovere soluzioni innovative ai problemi climatici. È l’impegno, e la parola, di Connie Hedegaard responsabile dell’«Azione per il clima»
“Il mondo che ti piace. Con il clima che ti piace“. Lo slogan è una dichiarazione di intenti. Protagonista Connie Hedegaard, Commissaria europea responsabile dell’Azione per il clima che, avviando la campagna di comunicazione paneuropea in collaborazione con più di 70 organizzazioni provenienti da tutta Europa, propone un dibattito politico che punti a sottolineare come l’azione per il clima possa aumentare il benessere dei cittadini europei e portar loro vantaggi economici.
Il vecchio Continente offre moltissimi esempi di soluzioni intelligenti e innovative ai problemi climatici che riducono l’inquinamento da CO2 e contemporaneamente migliorano la qualità di vita dei cittadini. A Stoccolma, ad esempio, la stazione centrale converte il calore corporeo dei pendolari e lo utilizza per riscaldare uffici situati nelle vicinanze, non solo riducendo le emissioni ma generando anche risparmi del 20-25% sulla bolletta energetica dell’immobile. In Danimarca, la scuola Gedved, a Horsens, riesce a risparmiare 30.000 euro all’anno sulla bolletta energetica grazie all’energia solare. Le risorse così risparmiate sono investite nell’istruzione. Si tratta di soluzioni vantaggiose per tutti – nelle quali il risparmio di denaro va di pari passo con quello di tempo ed emissioni – e che sono state messe al centro della campagna di comunicazione varata dalla commissaria Hedegaard presso il municipio di Londra.

Un sito internet disponibile nelle 23 lingue dell’UE, funge da piattaforma per la partecipazione di singoli cittadini come di imprese e gruppi locali che potranno proporre, promuovere e discutere le loro soluzioni a basse emissioni di carbonio, partecipando così a un concorso paneuropeo per trovare le soluzioni migliori e più originali.
I partenariati tra organizzazioni che perseguono gli stessi obiettivi sono un elemento centrale della campagna. Più di 70 organizzazioni hanno già confermato la loro partecipazione, comprese associazioni imprenditoriali, università, organizzazioni non governative e istituzioni pubbliche. L’intenzione è quella di attrarre ancora altri partner lungo il «percorso» della campagna che proseguirà fino alla fine del 2013. Questa operazione rappresenta una pedina significativa nella scacchiera degli interventi necessari al raggiungimento della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’80-95% entro il 2050 secondo le regole dettate dall’UE.
La partita si inserisce nel solco della «tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050», presentata dalla Commissione nel marzo 2011, che stabilisce i percorsi in direzione di una riduzione considerevole ed efficiente sotto il profilo dei costi delle emissioni da parte dei principali settori economici. Lo sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio richiederà maggiori investimenti in tecnologie pulite e infrastrutture, ad esempio in reti elettriche intelligenti, e ridurrà quindi drasticamente le spese per l’importazione di petrolio e gas. A medio termine, cioè entro il 2020, l’UE mira a ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, a migliorare l’efficienza energetica del 20% e ad aumentare la quota di energie rinnovabili nel suo mix energetico del 20%. Attualmente, le emissioni dell’UE sono inferiori ai livelli del 1990 di oltre il 17%.
Roberta Di Giuli
? Per maggiori informazioni sulla tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050 (DG Azione per il clima): http://ec.europa.eu/clima/policies/roadmap/index_en.htm
? Elenco dei progetti a livello UE: http://world-you-like.europa.eu/en/success-stories










































