Trento ospiterà, il 25 e 26 settembre, la Water Conference dal titolo «L’acqua nelle Alpi – e oltre: adattamento dei bacini alpini e montani ai cambiamenti climatici» con il patrocinio Onu. Sarà presentata l’esperienza alpina e di altre regioni di montagna, puntando il dito su emergenze, previsioni e strategie
•• Allarme Alpi? Le mutazioni climatiche non si arrestano certo davanti alle alte cime, e così anche lassù si respira… aria di cambiamento! Addirittura le nostre catene alpine rappresenterebbero una delle regioni del mondo dove i mutamenti climatici si fanno più percepibili, tristemente registrati, ad esempio, dal preoccupante fenomeno della riduzione dei ghiacciai. A fare la differenza sostanzialmente sono i 2 gradi centigradi con cui sono cresciute le temperature medie dal 1900, in particolare alle alte quote. Si tratta di una crescita quasi tre volte più alta della media globale registratasi in tutto il XX secolo! Non rassicurano nemmeno le previsioni scientifiche che per il 2100 ipotizzano una temperatura media nelle montagne svizzere più alta di 3-5 C° d’inverno e di 6-7 C° d’estate, in accordo con i modelli scientifici attuali sulle emissioni di gas serra nell’atmosfera. Le ricadute sull’ambiente e sull’economia saranno durissime! Sui sistemi idrogeologici questi cambiamenti produrranno da un lato la riduzione dei ghiacciai e i periodi di siccità, dall’altro l’aumento delle precipitazioni, concentrate in alcune stagioni, che avranno conseguenze importanti su fiumi e torrenti, sulle infrastrutture legate all’acqua e sull’uso della risorsa idrica in generale, anche in settori come la produzione di energia, l’agricoltura, il turismo e così via.
Il governo delle acque
La 5a Water Conference della Convenzione delle Alpi – evento biennale che quest’anno si terrà a Trento giovedì 25 e venerdì 26 settembre, in collaborazione con l’Unece-Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite e con il Ministero dell’Ambiente – è nata per diffondere i risultati delle attività dedicate alla gestione dell’acqua nel quadro della Convenzione delle Alpi. Si pone, dunque, come occasione per divulgare i risultati e le buone pratiche in materia di gestione dell’acqua in un contesto più ampio di quello alpino, coinvolgendo anche altre regioni di montagna, come Carpazi, Caucaso e Asia Centrale. Circa 200 fra i massimi studiosi del settore a livello internazionale si confronteranno dunque sul tema: «L’acqua nelle Alpi – e oltre: adattamento dei bacini alpini e montani ai cambiamenti climatici», appuntamento che si terrà presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Trento. Oltre al confronto e all’aggiornamento scientifico, la conferenza si propone anche come occasione per favorire la creazione di sinergie e lo scambio di esperienze fra tecnici, esperti scientifici e amministratori del territorio alpino e delle altre aree montane coinvolte. Quindi lente d’ingrandimento sullo stato dell’arte, le migliori tecniche e i principali risultati sull’adattamento ai cambiamenti climatici nei bacini fluviali nelle zone di montagna per esperti, tecnici, decisori politici, ecc.
In occasione dell’incontro, diversi gruppi di esperti illustreranno i principali risultati degli ultimi anni di attività nei rispettivi ambiti. Inoltre, saranno presentate da autorevoli relatori informazioni aggiornate sui cambiamenti climatici e sulle strategie di adattamento, nonché i risultati di alcuni progetti di cooperazione territoriale europea. Infine, una particolare attenzione sarà dedicata all’attuazione delle misure di gestione del rischio alluvioni nelle aree montane, con particolare riferimento all’applicazione contestuale della Direttiva Alluvioni con la Direttiva Quadro sulle Acque.
Interverranno tra gli altri: Jaroslav Mysiak del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Alessandro de Carli dell’Università Bocconi, e Tiziano Refatti dell’Agenzia provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia. Massimi esperti mondiali del settore che interverranno: Martin Beniston, Stephan Gruber, Yaroslav Misyak, Aronne Armanini e Riccardo Rigon.
Studiosi, ricercatori e tecnici di area alpina, dunque, arricchiranno di contenuti l’evento, che si aprirà con i saluti dei presidenti del Comitato Permanente della Convenzione delle Alpi e del gruppo di lavoro dell’Unece sull’acqua nonché della Provincia autonoma di Trento e dei rappresentanti degli altri territori interessati.










































