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Ecomondo Digital Edition: la 9ª edizione degli Stati Generali della Green Economy

Le novità di quest’anno per Ecomondo e Key Energy si svolgeranno totalmente in modalità digitale a causa delle restrizioni dovute al COVID-19

 

I lavori di questa particolare edizione di Ecomondo, che con il suo formato digitale ha superato gli ostacoli creati dalla pandemia, sono stati aperti dal saluto in videocollegamento dei Ministri dell’Ambiente Sergio Costa, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, degli Esteri Luigi Di Maio e del Direttore dell’ICE Roberto Luongo, le versioni digital di Ecomondo e Key Energy 2020, i saloni internazionali di Italian Exhibition Group dedicati al recupero di materia ed energia, dello sviluppo e della mobilità sostenibili.

La sessione plenaria di apertura, tenutasi in videoconferenza, è stata dedicata a «Il Green Deal al centro del Piano di rilancio italiano. Una nuova fase per la green economy». Gli Stati Generali sono promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, di cui fa parte la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo economico, e la Commissione europea. Al centro di questa edizione, un confronto diretto con Parlamento e Governo, attraverso specifiche proposte di indirizzo per il Piano italiano di accesso ai finanziamenti del Recovery Plan «Next Generation EU».

Lorenzo Cagnoni

Hanno partecipato, assieme a Lorenzo Cagnoni, Presidente IEG, e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, da Rimini, in collegamento video Edo Ronchi, Consiglio Nazionale della green economy, Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo economico, Vincenzo Amendola, Ministro per gli Affari Europei, Rossella Muroni, vice-Presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, Antonio Misiani vice-Ministro all’Economia e alle Finanze, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Subito dopo sono iniziati i lavori della 9ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio Nazionale della green Economy, durante i quali è stata presentata la Relazione 2020 sullo stato della green economy in Italia; Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, ha offerto un’interpretazione del primo semestre di quest’anno, ed ha fatto il punto su settori strategici dell’economia verde quali energia, rinnovabili, rifiuti, agroalimentare, mobilità e progetti di riqualificazione urbana dai quali sono emersi dati quali:

  • emissioni di gas serra diminuite del 17%;
  • cali notevoli nel trasporto pubblico urbano e ferroviario;
  • boom di acquisti di biciclette e auto elettriche;
  • calo dei rifiuti speciali del 25% (dato stimato per l’intero 2020);
  • crescita energetica da fonti rinnovabili del 3% nei primi sei mesi del 2020;
  • rallentamenti nei progetti di rigenerazione urbana.

Dati, questi, che evidenziano andamenti non omogenei in direzione verde.

 

L’edizione digitale di Key Energy è stata poi aperta con un intervento dedicato alla «Riconversione ecologica dopo il Covid-19 e i nuovi target UE 2030», durante il quale è stato presentato il report realizzato in esclusiva per Key Energy dall’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano sullo stato dell’arte delle rinnovabili in Italia dal quale si è appreso che per raggiungere l’obiettivo europeo della riduzione delle emissioni climalteranti del 55% sarà necessario:

  • tagliare altri 94 milioni di tonnellate di CO2
  • raddoppiare la potenza installata per l’eolico;
  • aumentare di quasi tre volte quella per il fotovoltaico;
  • ridurre del 60%, sul versante dell’efficienza energetica negli edifici, le emissioni legate ai consumi energetici;
  • aumentare progressivamente – da qui al 2030 – la superficie riqualificata degli

Dal 3 al 15 novembre, i partecipanti potranno:

  • accedere ai profili delle aziende espositrici, esplorarne quindi i prodotti e le tecnologie in mostra nonché effettuare incontri one-to-one tramite videocall;
  • partecipare agli oltre 120 seminari e workshop in palinsesto su agrifood, riciclo, tutela del suolo, rischio idrogeologico, ma anche gestione idrica, tecnologie solari, eolico, accumulo energetico e soluzione per città sostenibili.

La piattaforma faciliterà anche una delle attività qualificanti della celebre fiera della green economy: il business matching, ossia l’incontro a livello aziendale tra domanda e offerta, italiana ed estera.

Stamane si è infine tenuto sul palco tecnologico allestito da IEG, un incontro fra il Presidente IEG Lorenzo Cagnoni, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, e il coordinatore del Comitato Scientifico di Ecomondo, Fabio Fava. In videocollegamento, anche Gianni Silvestrini, coordinatore del Comitato Scientifico di Key Energy. 

Produrre ma non solo

Produrre ma al tempo stesso restituire sotto forma di vantaggio sociale: è questa una delle novità, meglio dire filosofia o positivo cambiamento di mood, nel modo di fare impresa come è emerso nel corso dei lavori di questa particolare edizione di Ecomondo e Key Energy Digital Edition, le manifestazioni sulla sostenibilità di Italian Exhibition Group in programma dal 3 al 15 novembre su piattaforma digitale.

L’evoluzione dell’economia circolare allarga l’originale concetto di non dissipare risorse naturali ad un diverso modo di fare impresa: quello di porsi come obbiettivo la crescita parallela del profitto e del vantaggio sociale, target perseguito dalle B-Corp (Benefit Corporation), aziende che hanno superato la certificazione statunitense (B Corp Impact Assessment) con la quale si riconosce che l’azienda insieme al profitto fa crescere il vantaggio sociale.

Anche il nostro Paese riconosce a questo particolare tipo di aziende lo status giuridico di Società Benefit tanto che in Italia ne sono certificate più di 500.

Dipendenti, territorio, stakeholders costituiscono il sistema in cui operano questo tipo di imprese e in cui si diffonde un modello di business ad alto impatto sociale che ha un’affinità elettiva all’economia circolare, ma non solo.

Ne sono eterogenei esempi il gruppo bancario svizzero Lombard Odier, il gruppo farmaceutico Chiesi, la parmense Davines (cosmesi), la milanese tessile Save The Duck, la modenese Garc (costruzioni industriali); a queste desiderano aggiungersi, fra le altre, le multiutility HERA e la varesina Ecodyger che, non ancora B Corp, dovranno superare l’asticella degli 80 punti che segna il confine tra una B Corp e un’azienda che non lo è.

La distinzione giuridica tra B Corp e Società Benefit premia in ogni caso il sistema delle imprese italiane che fanno proprie parole chiave come responsabilità sociale d’impresa, trasparenza, performance ambientale; esempi di rilievo sono la Novamont per le B Corp e la lombarda Eso per le Società Benefit; quest’ultima, in particolare, oltre allo smaltimento di rifiuti di ufficio recupera le suole delle sneakers che diventano pavimentazione antitrauma per parchi giochi per bambini.

Un caso a parte circa l’impatto che un’azienda può avere sul tessuto sociale locale è quello della Garc (Carpi) che progetta e realizza, per conto terzi, costruzioni industriali con una tecnologia di realtà aumentata (BIM) che permette di:

  • correggere errori che potrebbero comportare un costo finanziario ed uno spreco di materiali se dovessero emergere a costruzione iniziata;
  • alleggerire l’impatto ambientale anche per i restauri;
  • ricorrere a stampanti 3D che utilizzano plastica non altrimenti riciclabile.

Ma le tecnologie digitali utilizzate da Garc hanno possibilità di applicazione ancora più ampie come quella su smart glass che permette di intervenire con più esperti e competenze laddove, in loco, si trovi solo un operatore che tiene le mani libere per lavorare o, ancora, in una arrampicata di montagna virtuale per disabili.

E questi sono solo alcuni esempi del positivo melting pot messo in azione dagli organizzatori.

[ Redazione PROTECTAweb ]