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Expo Osaka: Italia e Giappone obiettivi comuni per la biodiversità

Il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro ha incontrato, in occasione dell’Expo di Osaka, il vice-Ministro giapponese dell’Ambiente Kiyoshi Igarashi, confermando la piena sintonia tra i due Paesi in tema di sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità

 

 

Un ricco confronto tra Italia e Giappone sulle rispettive politiche ambientali, è avvenuto in occasione di un convegno presso il Padiglione Italia dell’Expo Osaka.

Italia e Giappone – ha dichiarato Claudio Barbaro – sono uniti da legami storici profondi e da una visione condivisa del futuro. È su queste radici che possiamo costruire società più eque, inclusive e sostenibili. Oggi, a Osaka, rinnoviamo l’impegno comune per affrontare le grandi sfide ambientali del nostro tempo”.

Il convegno, moderato dalla dott.ssa Nadia Lombardo e dal titolo «Italia e Giappone per la Biodiversità e la Sostenibilità terrestre e marina – Sfide e percorsi condivisi verso il 2030», ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Commissario Aggiunto per l’Italia a Expo 2025 a Osaka il Ministro Plenipotenziario Elena Sgarbi (foto sotto), del prof. Stefano Laporta, Presidente di ISPRA (foto sopra: in collegamento), e del prof. Masahide Kimoto, Presidente del National Institute for Environmental Studies. Centrale il sostengo all’iniziativa da parte dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, nella figura dell’Ambasciatore Gianluigi Benedetti, e del Consolato d’Italia a Osaka con il Console Filippo Manara.

Aree protette terrestri e marine

La tutela della biodiversità terrestre e marina e l’attuazione del Quadro Globale Kunming-Montreal, con l’obiettivo «30×30», ovvero la protezione di almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030, ha rappresentato uno dei temi cardine dell’incontro.

L’obiettivo globale per arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030 è quello di riportare la natura su un percorso di rigenerazione. Attualmente il Parlamento italiano è impegnato nella riforma della legge quadro sulle aree protette, a quasi 35 anni dalla sua promulgazione. La revisione mira a snellire e velocizzare le nomine, rafforzare la governance delle Aree Marine Protette (AMP), introdurre una visione strategica unitaria, potenziare le attività di educazione ambientale e valorizzare le aree protette come vere e proprie bioinfrastrutture al servizio della comunità, sempre nel rispetto dell’ambiente. L’obiettivo è portare il nuovo testo al Senato, dove l’iter risulta più avanzato, dopo la pausa estiva.

Il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro durante il suo intervento

Il Giappone, da parte sua, sta espandendo le aree protette. Attualmente i parchi nazionali coprono il 6% del territorio nazionale, che sale al 20% includendo le aree protette regionali. Sta inoltre promuovendo il concetto di «Siti di coesistenza con la natura», territori in cui la biodiversità è tutelata grazie all’impegno di imprese private, comunità locali e altri attori.

Altri temi affrontati nel corso dell’incontro hanno riguardato il contrasto ai rifiuti marini, lo sviluppo di uno strumento giuridicamente vincolante sulla plastica, il rafforzamento della governance oceanica attraverso l’Accordo BBNJ e il ruolo delle Convenzioni regionali, nonché il contrasto alle specie aliene invasive (IAS); su quest’ultimo punto è emersa la volontà comune – già espressa anche durante il G7 Ambiente di Venaria Reale – di rafforzare la cooperazione internazionale e coinvolgere attivamente il settore privato.

Ogni azione efficace di tutela – ha sottolineato il Sottosegretario Barbaro – nasce da uno sguardo condiviso e da una collaborazione autentica. Credo fermamente che il segreto per affrontare le minacce ambientali risieda nella sinergia tra popoli, istituzioni e culture. Il multilateralismo non è solo coordinamento tra Stati: è scambio, ascolto e convergenza di strumenti e visioni”.

È un grande onore porgere i miei saluti in occasione di questo incontro dedicato agli sforzi congiunti di Italia e Giappone per la conservazione e l’utilizzo sostenibile della biodiversità marina e terrestre. Mi auguro sinceramente che l’incontro di oggi rappresenti un nuovo e importante passo verso la realizzazione di un mondo «nature positive»”, ha concluso Kiyoshi Igarashi.

[ Roberta Di Giuli ]