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Giornata Mondiale della Terra

In nome della conservazione del nostro Pianeta il mondo si mobilita con iniziative volte a sottolineare e a diffondere la cultura della sostenibilità

 

Ogni anno il 22 aprile, un mese e 2 giorni dopo l’equinozio di primavera, si celebra la Giornata Mondiale della Terra («Earth Day»). Obiettivo di questa ricorrenza, che rappresenta la più grande manifestazione green del Pianeta, è quello di sottolineare l’importanza dell’ambiente e della sua salvaguardia attraverso iniziative ed attività che, annualmente, mobilitano circa 1 miliardo di persone nel mondo.

L’evento sottolinea quanto sia unico il nostro Pianeta. La biodiversità, strategica per la sua salute, è costretta ad affrontare continue sfide a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Per questo motivo le attività svolte durante questa giornata celebrativa sono rivolte a comprendere il nostro habitat naturale evidenziando le strategie atte a proteggere piante, animali e natura. Tra le iniziative attuate vi sono quelle che incoraggiano ad utilizzare prodotti ecologici ed esortano a ridurre i rifiuti nonché a guardare con più interesse al riciclaggio ed al riutilizzo. La Giornata Mondiale della Terra si presenta, infatti, come un avvenimento educativo ed informativo ed è diventato un potente strumento utilizzato dagli ecologisti per invogliare a risolvere il problema dell’inquinamento e della distruzione degli ecosistemi causati dalle azioni scorrette dell’uomo che sovrautilizza le risorse non rinnovabili come carbone, petrolio e gas naturali), utilizza prodotti chimici dannosi e distrugge l’ambiente naturale con i continui disboscamenti.

La Giornata Mondiale della Terra nel 2021

La Giornata mondiale della Terra 2021 ha come tema il «Restore Our Earth» (ripariamo/riabilitiamo la nostra Terra). Obiettivo della giornata di quest’anno, infatti, oltre a quello di incentivare l’impiego di processi e tecnologie che riducano l’impatto ambientale, è quello di studiare rimedi per sopperire il più possibile ai danni già provocati al nostro Pianeta.

I dati attuali sull’inquinamento non sono confortarti ed anche dopo il lockdown imposto a causa della pandemia le emissioni di CO2 hanno raggiunto livelli preoccupanti.

Il neo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha voluto organizzare un summit virtuale con 40 leader mondiali, in primis Vladimir Putin e Xi Jinping, affinché si possa raggiungere un accordo per attuare azioni più significative a difesa del clima.

Ma anche l’Italia si è dimostrata negli anni un Paese molto sensibile al tema ambientale tanto che l’l’Earth Day Network – l’ente organizzatore della Giornata Mondiale della Terra – ha dichiarato che l’Earth Day Italia è ritenuto uno dei migliori comitati organizzativi. Nel 2015, infatti, l’organizzazione italiana è stata promossa come sede europea del network internazionale e nel 2016 lo stesso Papa Francesco ha voluto partecipare agli eventi in programma.

La Giornata mondiale della Terra, come è noto, coinvolge ogni anno scuole e giovani di tutto il mondo con varie iniziative e manifestazioni. Anche quest’anno, purtroppo, a causa della pandemia, si assisterà a partecipazioni virtuali attraverso le piattaforme predisposte. Il virus non fermerà, infatti, questo gigantesco evento e, adottando tutte le misure in contrasto al Covid-19, si riuscirà in alcuni casi ad avere una concreta partecipazione degli aderenti. Comunque sul sito di Earth Day sarà possibile, attraverso una mappa, geolocalizzare le iniziative nel mondo con incontri e tavole rotonde virtuali. Anche la tv darà il proprio contributo con la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet che per ben 13 ore si collegherà con reti e radio della tv pubblica.

Storia della Giornata Mondiale della Terra

La Giornata Mondiale della Terra, nota anche come Giornata della Terra, è stata istituita il 22 aprile del 1970 dall’Onu sulla spinta di alcuni movimenti ecologisti negli Stati Uniti d’America. Il percorso che ha dato vita a questa giornata celebrativa è stato piuttosto lungo.

Tra i nomi che meritano di essere ricordati vi sono quelli dell’attivista per la pace John McConnell e della biologa Rachel Carson che nel 1962 è stata autrice di un saggio seminale per l’ambientalismo dal titolo «Primavera silenziosa».

Ma l’Earth Day si deve sicuramente ad un’idea dal senatore democratico americano Gaylord Nelson (con il sostegno del Presidente John Fitzgerald Kennedy) in seguito ad un disastro ambientale nel 1969 provocato da una enorme fuoriuscita di petrolio causa di un’esplosione in un giacimento petrolifero a 10 km dalle coste californiane. I danni alla natura furono notevoli colpendo migliaia di uccelli, delfini e leoni marini ed il petrolio fuoriuscito compromise per anni l’ambiente circostante nonostante si cercò in tutti i modi e nel minor tempo possibile di riparare agli effetti dannosi. Ma l’opinione pubblica non restò a guardare e ben 20 milioni di persone scesero in strada in tutti gli Stati Uniti per incominciare a parlare seriamente di difesa dell’ambiente. E grazie al senatore Nelson il tema ambientale fu portato all’attenzione del mondo politico. Celebre il motto del suo discorso: “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”. Nelson sosteneva che “è l’economia a doversi adeguare alla biodiversità e non il contrario”.

L’anno dopo il disastroso evento, a San Francisco, nel 1970, si celebrò la Prima Giornata della Terra. Le manifestazioni non rimasero circoscritte nel territorio della California ma si estesero gradatamente in tutti gli Stati Uniti d’America ed ancora in tutto il mondo arrivando a coinvolgere 180 nazioni.

Da allora il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra che quest’anno compie ben 51 anni.

[ Cristina Marcello ]