Home Ambiente Il Consiglio ...

Il Consiglio dei Ministri ha approvata la riorganizzazione del MiTE ora in grado di affrontare le sfide future

In Consiglio dei Ministri è stato approvato all’unanimità il Decreto del Presidente del Consiglio Mario Draghi di riorganizzazione del Ministero della Transizione Ecologica che il Ministro Roberto Cingolani ha già articolato in 3 Dipartimenti e 10 Direzioni generali

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 29 luglio 2021, alle ore 13.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

Discusso

Regolamento di organizzazione del Ministero della Transizione Ecologica (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che disciplina l’organizzazione del Ministero.

Il testo provvede all’adeguamento di compiti e funzioni dei dipartimenti e delle direzioni generali, in modo da assicurare una più efficace sinergia sui temi della transizione ecologica, un efficientamento dei processi trasversali legati alla gestione delle risorse umane, agli acquisti e all’informatica, potenziando l’amministrazione anche grazie alla re-ingegnerizzazione delle attribuzioni dei compiti per grandi temi e per migliorare la capacità di programmazione.

 

il Ministro Roberto Cingolani ha dichiarato “Si tratta di un passo fondamentale per dare piena operatività alla transizione ecologica attraverso l’impiego degli strumenti e delle risorse del PNRR. Sarà una vera e propria rigenerazione che consentirà di superare quegli ostacoli di origine burocratica, tecnologica e strutturale e rendere la pubblica amministrazione efficacemente al servizio dei cittadini e dell’ambiente”.Il DPC approvato oggi modifica sostanzialmente il regolamento di organizzazione delle strutture amministrative che erano in precedenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, integrandole con le competenze in materia energetica sul piano nazionale e internazionale in precedenza assegnate al Ministero dello Sviluppo economico.

Il «nuovo» Ministero si articola in 3 Dipartimenti e 10 Direzioni generali

1] Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale (DiAG)articolato nei seguenti 4 uffici di livello dirigenziale generale:

  • Direzione generale risorse umane e acquisti (RUA)
  • Direzione generale innovazione tecnologica e comunicazione (ITC)
  • Direzione generale attività europea ed internazionale (AEI)
  • Direzione generale patrimonio naturalistico e mare (PNM)

2] Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS)articolato nei seguenti 3 uffici di livello dirigenziale generale:

  • Direzione generale economia circolare (EC)
  • Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche (USSRI)
  • Direzione generale valutazioni ambientali (VA)

3] Dipartimento energia (DiE)articolato nei seguenti 3 uffici di livello dirigenziale generale:

  • Direzione generale infrastrutture e sicurezza (IS)
  • Direzione generale competitività ed efficienza energetica (CEE)
  • Direzione generale incentivi energia (IE)

La nuova articolazione permetterà di incrementare la dotazione di personale e avviare una digitalizzazione dei processi, rispondendo alle nuove esigenze legate alla realizzazione delle iniziative e dei progetti collegati al PNRR. Anche la nuova vocazione sul piano delle relazioni internazionali ne risulta rafforzata nei confronti dell’Unione europea e degli organismi internazionali.“Il nuovo MiTE – conclude infatti il Ministro Cingolanicon il Decreto approvato oggi diventa la punta di eccellenza di tutta la forza innovatrice del PNRR e del Governo nel suo insieme, pronto ad accogliere tutte le sfide sul piano delle politiche ambientali, energetiche e del clima sulle quali il nostro Paese sta giocando un ruolo di primo piano dopo il «G20 Ambiente Clima Energia» di Napoli e in vista della prossima Conferenza mondiale sul clima di cui siamo co-organizzatori”.