Home Ambiente “inVISIBILE, ...

“inVISIBILE, tutto si trasforma”: caccia agli inquinanti causa di malattie

Convegno di studi organizzato dall’Associazione Culturale «Women Empowerment» a Roma, domenica 19 maggio (ore 10.00), presso l’Hotel Adriano in via della Pallacorda 2. La Presidente di WE, avv. Flavia Sagnelli: “Il benessere fisico e mentale di ciascun individuo è strettamente connesso con la salute dell’ambiente al cospetto dell’insorgenza di patologie”

Caccia agli inquinanti

Caccia aperta agli inquinanti causa di gravi patologie, quasi alla stregua di una spy story sociale dove una reiterata copertura degli agenti ambientali ha portato all’insorgenza di una serie di malattie nella popolazione. Una sceneggiatura possibile, ma sono lungi dalla finzione filmica le finalità del convegno «inVISIBILE, tutto si trasforma» organizzato a Roma domenica 19 maggio dall’Associazione Culturale «Women Empowerment» (ore 10.00, Hotel Adriano, via della Pallacorda, 2): il tema centrale è quello degli inquinanti ambientali e degli interferenti endocrini attraverso la loro relazione con la salute umana e l’ambiente.

Le parole della Presidente Flavia Sagnelli

“Scopriremo come ciascuno di noi – ha affermato l’avv. Flavia Sagnelli, fondatrice e Presidente di «Women Empowerment»  – possa svolgere un ruolo attivo nella prevenzione delle malattie e quanto sia importante l’azione del singolo individuo a livello sociale a ambientale. Per questo «WE» intende fornire gli strumenti per rendere visibile ciò che visibile non è e che nuoce, «di nascosto», alla nostra salute e all’ambiente. Dunque, aprendo gli occhi davanti al problema è possibile invertire il processo di trasformazione: da nocivo per la salute del pianeta e degli esseri viventi, a elemento positivo e costruttivo. Infatti, obiettivo del convegno è far luce sui contaminanti ambientali: in particolare capire dove si trovino, cosa sia l’effetto combinato (o effetto cocktail), come evitare tale esposizione e tutta una serie di accorgimenti che portino alla scoperta di soluzioni e di azioni preventive”.

Flavia Sangalli e Serena Torrisi
Da sx: Flavia Sagnelli e Serena Torrisi

I relatori

Francesca Abate

Qualificato il lotto dei partecipanti nel corso di una serie di relazioni, sviluppate durante un’intensa mattinata e introdotte dall’avv. Flavia Sagnelli che, al termine dei lavori, tirerà le prime conclusioni insieme con la dott.ssa Ida De Sena. Si comincia con l’intervento della dott.ssa Francesca Abate («Gli inquinanti ambientali in casa: un problema, ignorato, per la salute») per passare al prof. Loris Pietrelli («Plastiche: problemi e rimedi»), alla prof.ssa Paola Grilli e alla dott.ssa Arianna Di Paola («L’importanza dell’ormone tiroideo nello sviluppo dell’individuo»), alla dott.ssa Lucilla Manganozzi («L’importanza del biologico nell’alimentazione infantile») e al dott. Alessandro Pacchiarotti («Il lavoro mobilita l’uomo: la scelta della prevenzione»). Da segnalare anche gli interventi di Valentina Delise («Posa plastica – Uniti è più facile»), Filippo Lionetti («Asilo Nido: uno spazio sicuro») e Michele Mancini («La salute comincia dalla terra»).

Il Progetto «Women Empowerment»

Il Progetto WE si pone l’obiettivo di sostenere le donne, le mamme, la famiglia: per raggiungere  tale scopo l’Associazione offre la consulenza di professionisti di eccellenza al fine di alleggerire e risolvere le problematiche più frequenti cui devono far fronte le donne e le famiglie in generale. Seguendo tale asse ideologico «WE» ha scattato una fotografia della società attuale inquadrando bisogni e aspettative al fine di soddisfare le necessità legate alla quotidianità: dalla qualità del tempo a salute, prevenzione, informazione, sicurezza e a tutti gli aspetti collaterali.

Mancanza di informazioni

“La molla che ha portato alla nascita dell’Associazione – ha affermato l’ideatrice e Presidente di Women Empowerment, avv. Flavia Sagnellinasce dall’aver riscontrato la pressoché totale mancanza d’informazione sui temi citati, complice la difficoltà di comunicazione della cosa pubblica; insomma, una sorta di stratificata rassegnazione tra gli utenti e all’interno delle famiglie dove la donna continua a ricoprire un ruolo nevralgico nella gestione della vita di tutti i giorni, anche in caso di lutti e di separazioni. Per questo «Women Empowerment» vuole essere un mezzo per informare ed educare, una testa di ponte tra l’incomunicabilità e la comprensione”.

[ Marino Collacciani ]

 

Improving air quality in Europe