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La Giornata Mondiale dell’Acqua… inquinata!

VIP e influencer dicono no all’acqua contaminata e non potabile bevuta in Africa da 319 milioni di persone, con una maratona organizzata da «Azione contro la fame»

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, organizzazione umanitaria internazionale specializzata nella lotta contro le cause e gli effetti della fame e della malnutrizione infantile Azione contro la Fame, ha coinvolto 50 VIP in una maratona per riaccendere i riflettori sulla carenza di acqua potabile nel continente africano e, in particolare, nell’africa subsahariana.

Gli improvvisati atleti provengono dal mondo dello spettacolo, dello sport e del digital, tra cui i conduttori Fabio Canino e Nina Palmeri, gli attori Francesco Arca e Camilla Filippi, i campioni di sport Kiara Fontanesi e Anbeta Toromani, la cantante Syria, il giovane DJ Federico Gardenghi, lo chef Stefano Callegaro e le food blogger Mysia e Valentina Scarnecchia.

La simbolica denuncia sarà espressa, a partire da oggi, esibendo la bottiglia «Water of Africa», con cui si evidenzia il nesso tra il consumo di acqua sporca e la malnutrizione. Water of Africa rappresenta l’acqua che milioni di persone, in Africa ma anche in altre aree del pianeta, raccolgono ovunque capiti pur di dissetarsi. Il suo colore è giallo paglierino, talvolta marrone o rossastro. L’etichetta della bottiglia, anziché elencare le proprietà benefiche delle nostre acque «minerali», evidenzia le sostanze dannose presenti.

Decine di migliaia di persone muoiono ogni anno a causa di malattie legate all’acqua o altri problemi igienico-sanitari e di questi, fino al 90% sono bambini di età inferiore ai cinque anni. Circa 180.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno – circa 500 al giorno – nell’Africa subsahariana a causa di malattie diarroiche legate a inadeguatezze idriche e igieniche.

Simone Garroni, Direttore Generale di Azione contro la Fame spiega: “La pandemia ha evidenziato l’importanza dell’acqua e dell’igiene come strumento di prevenzione dal Covid-19. Eppure, in alcuni scenari come l’Africa subsahariana, l’acqua non c’è oppure è sporca e contaminata. Abbiamo voluto rendere «contemporanea» questa piaga raccontandola, per una volta, in modo diverso. Attraverso il coinvolgimento di testimonial dello spettacolo, della musica e dello sport, vogliamo raccontare che l’acqua sporca e contaminata è ancora oggi una delle principali cause della malnutrizione infantile, che ogni anno uccide due milioni di bambini sotto i cinque anni”.

[ Roberta Di Giuli ]

Link video testimonial:

https://www.azionecontrolafame.it/waterofafrica/waterofafrica-testimonial.html