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La gomma riciclata al centro dell’economia circolare italiana

Al via una nuova fase di slancio per il settore del riciclo della gomma da Pneumatici Fuori Uso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto End of Waste e il suo ruolo per l’economia circolare del Paese: ulteriori garanzie di qualità e sicurezza sui materiali riciclati, stabilità per le aziende del settore, per un concreto volano verso un sempre maggior impiego della gomma riciclata

I PFU e il loro ruolo centrale dell’economia circolare

Un provvedimento particolarmente importante per tutta la filiera del riciclo dei PFU (Pneumatici Fuori Uso), soprattutto in questo momento di ripartenza dopo le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria per il Covid-19. Ogni anno in Italia vengono generate circa 400.000 tonnellate di PFU (Pneumatici Fuori Uso), tra mercato del ricambio (la sostituzione presso i gommisti) e della demolizione veicoli. Un sistema che già oggi nel suo complesso garantisce la raccolta e il recupero del 100% dei PFU generati da pneumatici regolarmente immessi sul mercato.

“Siamo molto soddisfatti della pubblicazione di questo Decreto che attendevamo da tempo e dell’impegno del Ministero dell’Ambiente, al quale abbiamo dato sempre il nostro pieno supporto e con il quale abbiamo stabilito un dialogo e un confronto costante” ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus, la società consortile senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia con circa 200.000 tonnellate di PFU raccolte e recuperate ogni anno. “Oggi abbiamo tutti gli strumenti anche normativi per contribuire ad incrementare quantità e qualità dei materiali riciclati dai PFU e guardare ai prossimi anni con rinnovato slancio. È la dimostrazione che il Green Deal italiano passa anche dal riciclo dei PFU”.

End of Waste

L’End of Waste è, infatti, un potente strumento di politica ambientale che, inquadrando dettagliatamente le corrette procedure per il riciclo dei Pneumatici Fuori Uso, favorirà una sempre più elevata qualità e sicurezza delle applicazioni, attraverso un sistema di analisi, monitoraggio e tracciamento del materiali. Consentirà inoltre di contrastare con maggior puntualità gli illeciti ambientali, facilitando i controlli da parte degli Enti preposti grazie alla definizione dettagliata dell’iter di gestione e trattamento dei materiali a fine vita.

Il Decreto End of Waste conferma, inoltre, la consapevolezza anche delle Istituzioni dell’importanza della gomma riciclata per il sistema produttivo ed economico italiano: una commodity strategica, ampiamente disponibile nel nostro Paese, che consente di evitare importazione di materie prime vergini per oltre 140 milioni di euro ogni anno e che da oggi può vantare anche un’ulteriore conferma delle sue eccellenti caratteristiche e prestazioni.

Tra le principali novità operative introdotte troviamo l’obbligo per gli impianti di trattamento di dotarsi di un sistema per il lavaggio dei Pneumatici Fuori Uso in ingresso idoneo ad eliminare le impurità superficiali, l’istituzione di campionamenti e analisi sul materiale riciclato in uscita, la certificazione del produttore su ogni lotto di produzione del materiale riciclato. Un sistema di test e di tracciamento garantirà uniformemente su tutto il territorio nazionale qualità e sicurezza della gomma riciclata da PFU prodotta in Italia e delle applicazioni realizzate con granulo e polverino da parte di un numero sempre crescente di aziende specializzate.

Materiali che saranno sempre più utilizzati nelle applicazioni già note e in altre che potranno essere sviluppate. In primis gli asfalti «modificati» con polverino di gomma, che consentono di ottenere pavimentazioni stradali che durano fino a tre volte di più di un asfalto tradizionale e che riducono il rumore del passaggio dei veicoli. Oppure le superfici sportive, dove la gomma riciclata conferisce quelle caratteristiche di elasticità, resistenza e assorbimento degli urti necessari alla pratica sportiva; i materiali per l’isolamento acustico e lo smorzamento delle vibrazioni, l’arredo urbano e molto altro ancora.

[ Domenico Serafini ]