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L’appello di Edo Ronchi sull’emergenza clima: accelerare!

Big pollution in polish coal power plant.

I dati presentati nel Rapporto dell’IPCC confermano la gravità della situazione e l’urgenza di agire. Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, sostiene l’importanza di varare in Italia una legge sul clima

 

I dati ci sono, e sono allarmanti. Agire senza indecisioni, senza ritardi, agire subito! Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in riferimento ai dati presentati dal gruppo intergovernativo di scienziati del cambiamento climatico (Ipcc) e contenuto nel primo dei tre rapporti, lascia intendere che non c’è più tempo per le mezze misure. Di fronte alla crisi climatica che accelera “è necessario cambiare passo puntando con più decisione sulla limitazione dell’aumento della temperatura a non più di 1,5 °C – afferma Ronchi e quindi ad aumentare gli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 e di anticipare la traiettoria verso la neutralità climatica. Non possiamo più rimandare”. “Non possiamo più rimandare – ribadisce – aspettando che tutti si decidano a partire col medesimo passo: insieme all’Unione Europea dobbiamo sfidare i Paesi ritardatari, in particolare la Cina, dimostrando che possiamo  avere un’economia competitiva e climaticamente neutrale”.

Una legge per l’Italia

Il nostro Paese deve accelerare, cambiare passo, agire varando misure più incisive. “Queste – dice Ronchidevono essere inserite in un quadro organico e condiviso di incremento dei target al 2030 e per la traiettoria per la neutralità climatica, che ancora manca nel nostro Paese, è necessario varare, come altri importanti Paesi europei, una legge per la protezione del clima”.

Le somme che possiamo tirare per l’ultimo ventennio non sono rassicuranti. E nemmeno il «sostegno al clima» venuto dal lockdown per pandemia, ha dato significativi riscontri. Tra il 1999 e il 2020, sottolinea Ronchi, l’Italia ha ridotto le emissioni di gas serra meno della metà di quello che si deve fare nel decennio in corso. Resta, inoltre, pesantemente inadeguata la crescita delle fonti rinnovabili in Italia: “si deve arrivare a 7 Megawatt annui aggiuntivi, siamo fermi sotto 1 MW”.

La necessità di cambiare passo è evidenziato nel Rapporto «10 trend sul clima 2020: cosa è accaduto in Italia nell’anno della pandemia» realizzato da Italy for climate, l’iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che sancisce come l’Italia sia sempre più «bollente». Rispetto al 1880 la temperatura media è aumentata infatti di quasi 2,4 °C, molto più velocemente rispetto alla media mondiale. In alcuni dati, il valore del cambiamento: nel solo 2020 sono stati censiti per l’Italia oltre 1.200 eventi meteorologici estremi connessi al cambiamento climatico. Si tratta del valore più alto mai registrato dopo l’anno record 2019, dal 2008 si sono moltiplicati otto volte e questa è la tipologia: +480% i tornado, +580% le piogge intense e le bombe d’acqua, +1.100% le grandinate e +1.200% le raffiche di vento.

[ Roberta Di Giuli ]