Il 17 e 18 dicembre Roma ospiterà l’incontro, voluto dal MASE, «Stati Generali delle Aree Protette italiane», alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del Sottosegretario Claudio Barbaro. Modernizzare le strategie politiche per valorizzare il patrimonio verde e aggiornare la legge 394 “in un’ottica di sistema” i punti nevralgici dell’incontro

Roma si prepara ad accogliere, il prossimo 17 e 18 dicembre nella sede della Biblioteca Nazionale di Roma, gli «Stati Generali delle Aree protette italiane», un incontro che torna a distanza di 10 anni per fare luce sulle strategie atte a preservare le aree protette in un’ottica di tutela ambientale e sviluppo economico. L’incontro, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con Federparchi-Europarc Italia, vedrà la presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Sottosegretario Claudio Barbaro (delegato alle aree protette), dei Ministri Nello Musumeci, Alessandro Giuli e Daniela Santanchè, del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Patrizio La Pietra, nonché dei rappresentanti delle 79 organizzazioni ambientaliste, dei presidenti degli enti parco e della aree marine protette, dei rappresentanti di enti locali, del mondo della ricerca e delle università, dei corpi militari impegnati nella tutela dell’ambiente. Previsto anche un confronto tra esponenti di tutti i partiti politici, di governo e opposizione.
L’incontro nasce dalla necessità di ottimizzare la gestione di un patrimonio che coinvolge il 31% di tutti i piccoli comuni italiani (un’estensione in ettari terra di 3.303.559 e di ettari mare di 2.867.524), una ricchezza, dunque, che può e deve rappresentare una spinta per lo sviluppo sostenibile, al servizio nel contempo di settori strategici quali l’eco turismo, l’agricoltura bio, la pesca sostenibile.
Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha voluto sottolineare, alla Conferenza Stampa di presentazione, il valore dell’incontro: “Gli Stati Generali rappresentano un momento importante di riflessione e pianificazione per il futuro delle aree protette italiane, nell’ottica di contemperare le necessarie esigenze di tutela ambientale con quelle di uno sviluppo economico sostenibile. Saranno due giorni di confronto approfondito con i principali stakeholder del settore – ha spiegato il Ministro – con l’obiettivo condiviso di modernizzare le politiche in materia, al fine di custodire e valorizzare al meglio il nostro straordinario patrimonio naturale”.
Un patrimonio da preservare
Il nostro Paese vanta un patrimonio di aree protette tra i più ricchi al mondo. Qualche dato: in Italia si contano circa 1.049 aree protette così costituite:
- 24 Parchi nazionali;
- 30 Aree Marine Protette (il santuario Pelagos e 2 parchi sommersi);
- 149 Riserve naturali statali;
- 149 Parchi regionali;
- 450 Riserve regionali;
- 5 Parchi geominerari.
- A questi vanno aggiunte altre aree protette nazionali e regionali, i siti Natura 2000, i siti Ramsar, le riserve MAB UNESCO, le zone ZSC.
“L’Italia – ha spiegato il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, con delega anche alle Aree protette, Claudio Barbaro – è uno dei primi Paesi al mondo per biodiversità, con un alto numero di aree protette, che non sono mai state messe a sistema: per farlo occorre ripensare alla legge 394 in maniera altrettanto sistemica. Gli Stati Generali – ha continuato – saranno l’occasione per raccogliere suggerimenti, criticità, proposte e necessità di chi gestisce le aree protette, per poi immaginare insieme un sistema. In questi due anni di Governo mi sono interfacciato con diversi operatori delle aree protette e se c’è una cosa su cui siamo tutti d’accordo è che la Legge Quadro sulle Aree Protette, la 394, va emendata. L’obiettivo per il 2025 non è solo quello di un mero rinnovo e aggiornamento, ma di passare da un sistema di gestione atomizzato, frammentato e diviso, a un sistema di rete” ha aggiunto il Sottosegretario.
[ Tony Colomba ]










































