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«Meno inquinanti, meno gas serra e meno rumore», questi gli obiettivi per una vita migliore nelle nostre città

Le amministrazioni comunali di tutta Europa hanno per obiettivo l’aggiornamento dei mezzi per i servizi ambientali con l’utilizzo di veicoli a bassa emissione. Attualmente i veicoli elettrici sono molto richiesti, ma se le spazzatrici compatte sono già largamente in uso, non altrettanto nel campo dei camion per la raccolta dei rifiuti. All’IFAT di Monaco in calendario dal 4 all’8 maggio 2020 saranno presentate le ultime novità sui veicoli da lavoro ecosostenibili

Nella precedente edizione dell’IFAT nel 2018, sono stati esposti diversi veicoli elettrici rivolti alle amministrazioni comunali, ma la maggior parte erano ancora dei prototipi, tra questi un veicolo per la raccolta dei rifiuti e una spazzatrice presentato dall’azienda tedesca Faun. Nel frattempo quei veicoli sono entrati in produzione e la municipalità di Bremenhaven ha già reso operativo un veicolo per i rifiuti 100% elettrico che viene ricaricato in una stazione di ricarica alimentata dall’energia prodotta da un termovalorizzatore, ovvero dai rifiuti stessi.

La Faun produce anche un autocarro per la raccolta dei rifiuti che si avvale di un motore a celle di combustibile di idrogeno per il lavoro di raccolta, compressione e scarico dei rifiuti dal cassone. Questo motore viene alimentato da un pack batterie che in larga parte vengono ricaricate dall’energia cinetica sviluppata nelle numerose decelerazioni e frenate del veicolo, in tal modo durante le soste operative il motore endotermico viene spento e si utilizza questa energia che altrimenti verrebbe sprecata. Questo sistema chiamato Hydropower consente di risparmiare quasi 3.000 litri di gasolio all’anno e di emettere nell’ambiente urbano quasi 8.000 tonnellate di CO2 in meno.

Un’altra novità che vedremo a IFAT 2020 è distributore di salamoia (sale + liquido) 100% elettrico prodotto dall’azienda tedesca Bucher Municipal per la salinizzazione delle strade durante l’inverno. Si tratta dell’Husky Le, è adatto per essere installato su veicoli di piccole dimensioni e va ad affiancarsi al Phoenix Electra che invece va montato su autocarri di medie e grandi dimensioni. Ambedue i modelli vanno fissati sul cassone e funzionano con dei motori elettrici, rispettivamente per il gruppo trasportatore, per l’umidificatore e per lo spargitore, alimentati da un pack batterie installato alle spalle della cabina. Questo sistema si avvale di un impianto elettrico a 48 V e va a sostituire il più complesso sistema idraulico collegato al motore del veicolo. Da evidenziare che questo sistema non necessita di alcuna modifica all’autocarro, essendo totalmente autonomo e dotato di una facile installazione.

Anche Volvo Trucks sta espandendo la sua produzione verso una decisa riduzione delle emissioni e poche settimane fa ha annunciato che a marzo 2020 entreranno in produzione 2 autocarri elettrici destinati ad alcuni mercati europei maggiormente sensibili alla riduzione delle emissioni, tra questi, Germania, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera. Si tratta dei modelli Volvo FL e Volvo FE, ambedue 100% elettrici rispettivamente con una portata di 16 e 27 tonnellate e destinati alla raccolta dei rifiuti e altre applicazioni in ambito urbano. Una soluzione che oltre ad azzerare le emissioni, consente di ridurre sensibilmente il rumore e poter operare anche nelle ore notturne, con evidenti vantaggi per il traffico durante il giorno.

[ Paolo Pauletta ]