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Nuovo accordo ANCI-Comieco alla volta del new green deal

Il live webinar organizzato da Comieco e Fondazione Sviluppo Sostenibile, nel quadro del pacchetto europeo sull’economia circolare», ha visto la partecipazione di ANCI, Conai e dell’on. Chiara Braga del Partito Democratico

 

«Il nuovo accordo ANCI-Comieco nel quadro del pacchetto europeo sull’economia circolare», è il titolo del webinar tenutosi il 12 giugno 2020, organizzato da Comieco (Consorzio nazionale che garantisce il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica provenienti dalla raccolta differenziata comunale) e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la partecipazione di ANCI, Conai e dell’on. Chiara Braga ed ha avuto l’obiettivo di proporre una valutazione sul nuovo Accordo Quadro e sul nuovo Allegato Tecnico relativo alla carta in vista del Pacchetto europeo sull’economia circolare in via di recepimento.

Il nuovo Accordo ANCI-Comieco trae origine dall’Accordo quadro ANCI-Conai, previsto dal Decreto legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997 ed, in seguito, dal Testo Unico Ambientale (D. Lgs. 152/06), il sistema consortile per la gestione degli imballaggi garantisce ai Comuni italiani il ritiro delle raccolte differenziate introducendo, per la prima volta, nella gestione dei rifiuti, i principi del riutilizzo, riciclo e recupero e facendo dello smaltimento in discarica la fase residuale del ciclo.

La filiera cartaria, nel contesto del nuovo Accordo Quadro, ha definito i termini del nuovo Allegato per la raccolta e l’avvio a recupero e riciclaggio di carta e cartone.

I quesiti posti si sono concentrati su come affrontare la transizione italiana verso il New Green Deal europeo, su come cambierà la gestione dei rifiuti di imballaggio e sulle nuove regole utili per i servizi di raccolta, recupero e riciclaggio.

Durante il forum, Giorgio Quagliolo, Presidente Conai, ha sostenuto che l’Italia si dimostra essere un’eccellenza nella gestione e recupero di materiali d’imballaggio non avendo, pertanto, niente da invidiare ad altri Paesi in termini di economia circolare ed ha sottolineato come, in risposta all’Europa, che impone un tasso di riciclo pari al 65% entro il 2025, il sistema rappresentato da Conai e dai Consorzi di filiera ha già superato il 70%, comportando benefici ambientali che sfiorano il miliardo di euro. Il Presidente di Conai, inoltre, ha proposto nuove sfide nella crescita in qualità e quantità della raccolta differenziata prestando maggiore attenzione alle zone del sud dell’Italia, carenti di impianti credendo che sia urgente chiudere i provvedimenti sull’End of Waste anche al fine di evitare lo stoccaggio negli impianti di ingente materiale raccolto in modo differenziato.

Per Ivan Stomeo, Capo delegazione ANCI, con il nuovo Accordo e l’entrata in vigore dell’Allegato tecnico sugli imballaggi cellulosici, a partire dal 1° maggio, si sono anticipate le Direttive sulla responsabilità estesa del produttore e sulla copertura della raccolta all’80%
da qui ai prossimi 5 anni realizzando un grande risultato. Stomeo ha dichiarato che, prima di raggiungere l’accordo con Comieco, si è proceduto ad una consultazione sul territorio prendendo informazioni dai Sindaci su quali fossero le criticità e come si potesse migliorare l’accordo precedente facendo valutazioni che non fossero puramente economiche.

Con il suo intervento, Amelio Cecchini, Presidente Comieco, ha ricordato come la filiera cartaria sia un punto di eccellenza di questo sistema oltre che un perfetto modello di economia circolare, facendo del recupero e riciclaggio la risposta alla strutturale carenza di materia prima vergine del nostro Paese. Cecchini ha evidenziato come, in 20 anni, la raccolta differenziata sia passata da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate con un tasso di riciclaggio, nel comparto dell’imballaggio, superiore all’80%; sono stati raggiunti risultati, pertanto, oltre quelli già previsti dalla nuova normativa europea al 2025 ed in linea con l’obiettivo dell’85% previsto per il 2030. Per il Presidente di Comieco, gli importanti risultati ottenuti sono stati possibili grazie ad una filiera e ad un sistema industriale che hanno saputo innovare sul piano tecnologico.

Al webinar del 12 giugno ha partecipato anche l’on. Carla Braga – Capogruppo del Partito Democratico in  VIII Commissione Ambiente, Responsabile nazionale Sostenibilità e Agenda 2030 nonché relatrice alla Camera dei Deputati degli schemi di decreto legislativo di recepimento del «pacchetto economia circolare» – osservando che in Italia la maggior parte del mercato del riciclo, come quello appartenente alla filiera della carta, viene gestito da consorzi di produttori che hanno colmato, virtuosamente, inefficienze del mercato creando filiere industriali di qualità. Per la deputata del centro sinistra, il sistema di attività dei consorzi, da sempre di pubblico interesse, potrà meglio rafforzarsi adeguandosi alle direttive comunitarie sull’economia circolare, oggetto di recepimento da parte del Parlamento, per il raggiungimento, ad esempio, degli obiettivi ambientali.

In conclusione, Edo Ronchi, Presidente Fondazione per lo sviluppo sostenibile, ha ricordato che la direttiva UE 851/2018, che ha imposto a tutti gli Stati membri di far rispettare determinati requisiti generali minimi, è in fase di recepimento mentre l’adeguamento degli attuali regimi Epr ai requisiti dovrà avvenire entro il 5 gennaio 2023. Tale direttiva europea è la risposta all’esigenza di rendere tra loro omogenei e comparabili i regimi di responsabilità estesa del produttore (Epr) e, in attesa del suo recepimento nel nostro Paese, l’accordo quadro e l’allegato tecnico per gli imballaggi in carta e cartone, definito da ANCI e Comieco, rappresentano, in questo modo, una prima importante applicazione dei requisiti europei.

[ Cristina Marcello ]