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Premiato il progetto nZEB della centrale Enel di Fusina

La centrale Enel Andrea Palladio di Fusina (VE), con il progetto di rigenerazione ecologica firmato Frigerio Design Group, vince il concorso «I nuovi spazi dell’energia»

Enel si è posta l’obiettivo di riconvertire gli impianti a carbone, presenti sul territorio italiano, in strutture eco-sostenibili entro il 2025.

La centrale Enel Andrea Palladio di Fusina (VE) ha già il suo progetto firmato Frigerio Design Group, vincitore del concorso «I nuovi spazi dell’energia» per la transizione ecologica della centrale veneta.

Il progetto, Resilience Lab Grid, prevede attività di ricerca, formazione, informazione e riciclo: per stimolare lo sviluppo eco-sostenibile e promuovere la rigenerazione ambientale.

Il progetto è stato selezionato da una commissione formata da Alberto Ferlenga (Rettore Università IUAV di Venezia), Francesco Musco (Professore Università IUAV di Venezia), Nicola Torricella (Dirigente dell’area Lavori Pubblici della Città Metropolitana di Venezia), Aldo Menegazzi (Dirigente del Settore Edilizia Comunale Terraferma della Direzione Lavori Pubblici, Comune di Venezia), Michela Coletto (Affari Istituzionali Area Nord-Veneto, Enel), Ignazio Mancuso (Responsabile Power Plant Fusina, Enel) e Fabio Cataudella (Responsabile Power Plants Repurposing, Enel) sulla base di criteri di sostenibilità ambientale e sociale, elementi di innovazione tecnologica, design, impatto visivo.

Il concorso – lanciato attraverso un bando il 13 luglio 2020 da Enel Produzione S.p.A. – poneva come punti di interesse preesistenze da valorizzare esteticamente e simbolicamente con il riutilizzo, e creazione di aree fruibili anche da utilizzatori esterni, per un miglior sviluppo socio-culturale del territorio.

Ispirandosi al «frattale», elemento geometrico naturale, Frigerio Design Group promuove un luogo di condivisione, dove vengono promosse attività e interventi all’insegna della sostenibilità, della rigenerazione e dello sviluppo socio-culturale ed eco-sostenibile del luogo.

I nuovi spazi dell’energia sono pensati per rigenerare l’ambiente, valorizzare l’identità e l’immagine dell’azienda, ma al tempo stesso per generare un maggior senso di appartenenza della comunità. Coniugare natura e persone, industria e ambiente, innovazione e tecnologia, espressione di una nuova cultura imprenditoriale. Condividere valori per generare valore!”, racconta l’architetto Enrico Frigerio .“Per troppo tempo abbiamo usato e basta: oggi è evidente che il solo uso delle cose, delle risorse in esaurimento, ci condizionerà il futuro. Quale migliore occasione di un ripensamento condotto nei luoghi considerati il paradigma del consumo, qui indagati per visitare nuove opzioni, per dare essenza ad un piano collettivo di ripensamento del futuro”.

Questo concorso rappresenta un esempio concreto della nostra visione del futuro dell’energia, che va progettato e realizzato in maniera aperta e condivisa”, spiega Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia, che ha aggiunto: “con questo progetto il polo energetico di Fusina, che ospiterà più tecnologie per favorire la transizione energetica, diventa un luogo aperto alle comunità locali, uno spazio che potrà convivere in armonia con il paesaggio e che sarà perfettamente integrato con l’ambiente circostante”.

Mentre Venezia celebra i 1600 anni dalla sua fondazione, è già proiettata verso il futuro”, commenta Luigi Brugnato, Sindaco di Venezia, e sottolinea “la riconversione dell’impianto di Fusina, da carbone a polo energetico, conferma che siamo un territorio all’avanguardia nella sfida della transizione energetica e che Venezia può attrarre investimenti e nuovi posti di lavoro puntando su tecnologie sostenibili”.

Resilience Lab Grid

Il progetto si ispira al frattale, elemento con forma geometrica invariante nel cambiamento della scala delle lunghezze. Con un sistema modulare implementabile, i nuovi edifici progettati hanno diverse dimensioni a seconda delle funzioni, presentando sempre le stesse caratteristiche.

Gli edifici saranno resi smart e bioclimatici attraverso l’implementazione degli aspetti energetici passivi e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili: un intervento nZEB (nearly Zero Energy Building).

Nucleo centrale del progetto è l’Enel Pavilion, luogo di accoglienza, informazione e promozione dei valori aziendali: sostenibilità ambientale, economia circolare e innovazione.

Il complesso industriale avrà un’estetica leggera e dinamica, in relazione con il contesto: tra laguna e campagna, tra acqua e terra. Frammenti di campi e coltivazioni sono stati reinterpretati astrattamente in elementi geometrici che rivestiranno gli edifici e gli impianti. I pannelli rifletteranno l’ambiente circostante in un gioco di luce e riflessi, creando volumi impalpabili.

La vegetazione prevista sarà un’occasione per raccontare il territorio, per mitigare il rumore, abbassare l’isola di calore e ottimizzare il microclima. 

[ Federica Pacetti ]