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SEABIN, una soluzione semplice per un mare PlasticLess

LifeGate ha trovato in Volvo Car Italia un partner molto motivato per promuovere l’installazione dei SEABIN, una soluzione che arriva dall’Australia per un mare senza plastica. Nel 2018 ne sono stati installati 3, ma per la fine del 2019 ce ne saranno 17, ciascuno raccoglierà fino a 500 kg di plastiche all’anno

Al Volvo Studio di Milano, il Presidente di Volvo Car Italia, Michele Crisci ha voluto ribadire che ognuno di noi deve collaborare per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente e su questi imprescindibili doveri Volvo vuole essere in prima linea. Per questa ragione ha da subito aderito al progetto LifeGate PlasticLess che ha come scopo quello di ripulire dalle plastiche ogni specchio d’acqua.

Per esporre la funzionalità di questo innovativo sistema, la parola è passata all’AD di LifeGate, Enea Roveda, il quale ha esposto agli invitati presenti il progetto PlasticLess che si avvale del SEABIN. Questo «cestone galleggiante» può raccogliere in un anno fino a 500 kg di plastiche, le quali sempre più inquinano i nostri mari con gravi danni per l’ambiente e per gli esseri che ci vivono. Non è solo una questione di immondizia di superficie, ma un’enorme quantità di oggetti che non inquinano solo il mare, ma anche le coste, le spiagge e i fondali. Inoltre il loro lento dissolversi crea le microplastiche che vengono ingerite dai pesci che poi finiscono nella nostra catena alimentare. Un danno enorme per tutti. 

Una missione indispensabile

La pulizia dei mari dai rifiuti plastici è una missione tutta italiana, alla quale ha aderito con entusiasmo Volvo Car Italia che ha coinvolto nel progetto un certo numero di concessionarie particolarmente sensibili al problema, se non altro per la loro posizione geografica. Finora hanno aderito 13, dislocate su tutto il territorio nazionale, da Trento a Lecce. Qualcuno si chiederà come mai Trento che non ha il mare, se è per questo c’è anche una concessionaria di Como, perché il problema delle plastiche inquinanti riguarda anche i laghi, ed è proprio sul lago di Como e di Garda che verranno installati a breve un paio di SEABIN. Andranno ad aggiungersi a quelli recentemente installati a Rimini e Polignano a Mare, e agli altri, in totale 17 nel 2019, con l’obiettivo di raggiungere quanto prima quota 100.

SEABIN, il cestone che cattura la plastica

Il SEABIN è una sorta di cestone galleggiante progettato da 2 ragazzi australiani e prodotto dalla multinazionale francese Poralu Marine, specializzata nella produzione di piattaforme e pontili galleggianti per porti turistici. In modo da poter svolgere al meglio il suo compito di cattura plastica, in accordo con le locali autorità marittime, viene posizionato dove le correnti marine accumulano le plastiche di superficie. Al suo anello galleggiante del diametro di 1 metro, è fissato un sacco in rete con una maglia molto fitta alto 1 metro e mezzo, che consente di trattenere anche microplastiche e microfibre fino a 2 mm.

All’interno una pompa elettrica in funzione 24/24 aspira fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, in modo da agevolare l’ingresso delle plastiche. Naturalmente questo sacco di rete deve essere periodicamente svuotato.

[ Paolo Pauletta ]