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Sondaggio tra gli italiani: per gli imballaggi vince il «compostabile»

Un sondaggio di TIPA ha testato le preferenze degli italiani sul tema imballaggi nel settore abbigliamento. Schiacciante la vittoria delle alternative sostenibili sui tradizionali imballaggi in plastica. Al Governo l’onere di predisporre opportuna legislatura; ai marchi e alle aziende del settore l’invito ad attivarsi per garantire la circolarità, nell’ottica di un Pianeta sempre più sostenibile

 

Da un nuovo sondaggio, al quale hanno preso parte 1.080 italiani adulti, si rileva come si stia diffondendo la sensibilità sul tema della riduzione degli sprechi, della sostenibilità e del minimo impatto ambientale.

Il sondaggio, commissionato da TIPA ed intrapreso da NORSTAT nel mese di settembre 2021, ha rivelato un’incredibile approvazione per le consegne di capi di abbigliamento confezionate in sacchetti compostabili. È il 92% degli intervistati, infatti, che conferma la preferenza alle alternative che rispettano l’ambiente piuttosto che ai tradizionali sacchetti in plastica. Circa l’86% dei consumatori è preoccupato per i rifiuti generati dagli imballaggi e sacchetti in plastica utilizzati dai rivenditori per spedizioni e consegne. Si stima che ogni anno vengano prodotti più di 150 miliardi di sacchetti di plastica. Si tratta in gran parte di borse monouso, non riciclabili, utilizzate per proteggere gli indumenti trasportati dalla fabbrica al negozio o nelle nostre case attraverso le consegne di e-commerce.

Durante la settimana della moda milanese, a settembre di quest’anno, si è tenuto un evento di tre giorni in tandem per discutere di «The Sustainability Pledge», negoziato dall’UNECE. Lavorando con responsabili politici, imprese, accademici e ONG, è stata creata una cassetta degli attrezzi per garantire la sostenibilità nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, comprese raccomandazioni per aumentare la trasparenza e la tracciabilità.

TIPA e Santini, uno dei partner di TIPA Italia, chiedono l’intervento del Governo italiano per incoraggiare i marchi e le aziende del settore all’uso di imballaggi costituiti da materiali sostenibili, compresi i compostabili che per loro concezione sono ispirati alla natura. Soltanto cosi, ritengono TIPA e Santini, si potrà garantire la sostenibilità delle filiere nel settore dell’abbigliamento.

Il Governo ha confermato il suo impegno a sviluppare una legislazione ad hoc per la circolarità nell’industria dell’abbigliamento in Italia. Grande attenzione sarà rivolta ai materiali utilizzati per la realizzazione dei capi senza tralasciare il tema degli imballaggi, sempre più sotto i riflettori.

Annalisa Nissola, Direttore Vendite per l’Italia di TIPA, ha dichiarato: “L’industria della moda italiana ha un patrimonio di fama mondiale ed è in una posizione unica per guidare il cambiamento verso catene di approvvigionamento sostenibili che includono il passaggio dagli imballaggi in plastica ad alternative completamente circolari, compresi i compostabili. La domanda dei consumatori c’è e marchi rivoluzionari, come Santini, stanno già aprendo la strada stabilendo nuovi standard di settore. Siamo qui per facilitare la transizione a più marchi e per lavorare con il governo per mettere in atto i parametri che garantiscano che la sostenibilità degli imballaggi diventi una parte fondamentale degli sforzi per incoraggiare la circolarità nel settore”.

“Siamo orgogliosi di lavorare con TIPA – ha sottolineato Paola Santini, Marketing Manager di Santini Cycling Wear – per fornire i nostri capi tecnici per ciclismo e triathlon in imballaggi compostabili, contribuendo alla riduzione dei rifiuti di plastica nella nostra filiera Ci auguriamo che nel passare a un packaging sostenibile, ispireremo gli altri a fare lo stesso. Il sondaggio ha mostrato che i consumatori chiedono imballaggi compostabili e che l’industria deve ascoltare”.

[ Maria Carmela Galizia ]