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2015, ANNO EUROPEO PER LO SVILUPPO

Anno Europeo dello Sviluppo

Con il sottotitolo «Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro» debutta l’anno a vocazione «sviluppo» proposto dall’Unione Europea. In calendario, un’instancabile maratona di incontri, confronti, manifestazioni…

•• Anno 2015: «Anno Europeo dello Sviluppo» (EYD2015). A proporre il «talento» di questi 12 mesi è stata la Commissione Europea. Ad accogliere unanimamente la proposta, il Parlamento ed il Consiglio d’Europa. Il 2015 vuole dunque passare alla storia come l’anno dell’impegno forte dell’UE e dei suoi Stati Membri per eliminare definitivamente la povertà a livello mondiale. Nell’anno che ha per «sottotitolo» «Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro sviluppo» partecipa un ampio schieramento di stakeholders coinvolti in decisioni cruciali per la definizione di politiche di sviluppo, ambientali e di prevenzione dei cambiamenti climatici.

Sarà il 2015 l’anno in cui avverrà il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) ed ancora l’anno in cui tutte le discussioni in corso relativamente allo scenario post 2015 troveranno sistemazione in un unico quadro di riferimento per l’eradicazione della povertà e lo sviluppo sostenibile che sarà presentato a settembre in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite. Il 2015 sarà anche l’anno in cui si deciderà a Parigi un nuovo accordo internazionale sui cambiamenti climatici.

EYD2015 metterà insieme giovani, politici, società civile, l’industria, il mondo accademico e della ricerca e singoli soggetti influenti per un’attenta analisi e messa a fuoco sui rispettivi obiettivi di sviluppo. È la prima volta che un anno europeo si focalizza su un tema di relazioni esterne.

Scopo dell’Anno europeo per lo Sviluppo è di informare i cittadini europei sullo sviluppo e la cooperazione mettendo in luce i risultati che l’Unione, agendo congiuntamente con gli Stati Membri ha raggiunto operando come attore globale”, ha dichiarato Neven Mimica, il Commissario europeo alla Cooperazione e allo Sviluppo Internazionale.

“Abbiamo bisogno di alzare il livello di consapevolezza sui benefici che derivano per entrambi dagli interventi di cooperazione dell’UE: per i Paesi beneficiari ma anche per i cittadini europei. Si tratta dell’occasione della vita per poter mettere sotto i riflettori mondiali i temi dello sviluppo e spero che la gente da tutta l’Europa si unisca a noi e partecipi all’anno Europeo”.

Un’organizzazione capillare

È ricco di impegni il calendario per celebrare degnamente il tema dell’Anno dello Sviluppo. Un evento internazionale si terrà il 2 marzo; una marcia di 20 km a Bruxelles a maggio, e un’iniziativa a livello Europeo legata ad un concorso creativo. Ulteriori momenti di attenzione nei diversi 28 Paesi Membri comprendono le 28 date delle Kapuscinski lectures, i seminari internazionali dedicati ai temi dello sviluppo (una per ogni Stato Membro), la presenza dell’anno europeo 2015 ad EXPO Milano e la consegna del premio giornalistico Lorenzo Natali. Previsti, inoltre, progetti artistici e attività formative per le scuole e le università fino ad eventi sportivi di grande portata.

Ogni mese dell’anno sarà dedicato ad un tema specifico con attività che variano da conferenze di altissimo livello ad attività molto semplici utili per coinvolgere ulteriormente i cittadini europei sui temi dell’aiuto allo sviluppo e della cooperazione.

Roberta Di Giuli
[13 Gen 2015]