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Bioplastica dai pomodori…verdi!

Pomodori

Ford Motor Company e H.J. Heinz Company impegnate nello sviluppo di bioplastiche ricavate dagli scarti di lavorazione dei pomodori. Un’operazione per incrementare l’utilizzo di materiali vegetali a bordo dei veicoli dell’Ovale


•• La sfida all’utilizzo del pomodoro… «post mortem», ventilata da H.J. Heinz Company e quindi sostenuta da Ford Motor Company, ha messo all’opera i ricercatori delle due aziende che hanno immediatamente puntato allo sviluppo di un metodo per ricavare, appunto, bio materiale dal re dell’orto!  Ad usufruire del nuovo prodotto sarebbero poi i veicoli Ford.

Attualmente gli studiosi stanno effettuando test ed esperimenti per verificare la qualità e la resistenza di questi materiali L’auspicio è che, ad esempio, le bucce dei pomodori essiccate possano trasformarsi in staffe di supporto dei cavi dell’impianto elettrico o impegnate per la realizzazione di piccoli vani portaoggetti. “Stiamo portando avanti la ricerca per stabilire quanto i sottoprodotti dei procedimenti industriali per il trattamento del cibo possano trovare applicazione nel mondo dell’auto” ha spiegato Ellen Lee, specialista tecnico di ricerca per le materie plastiche di Ford. “Il nostro obiettivo è sviluppare un materiale resistente ma leggero, che abbia un impatto o ambientale ridotto e rispetti i nostri standard di produzione”.

Bioplastica ford

Impegno sostenibile

Di materia prima da riciclare – bucce, gambi e semi – ce n’è in abbondanza se si considerano le 2 milioni di tonnellate di pomodori processate ogni anno per la produzione del ketchup. “Siamo contenti dell’interesse dimostrato da Ford, che ha validato la nostra tecnologia”, ha dichiarato Vidhu Nagpal, Direttore associato ricerca e sviluppo packaging, di Heinz. “Anche se siamo ancora in una fase preliminare, con ancora molte domande cui dare risposta, siamo entusiasti delle opportunità che questa ricerca può rappresentare per Ford e Heinz nel portare avanti lo sviluppo di plastiche vegetali al 100% sostenibili”.

Circa due anni fa Ford ha iniziato a collaborare con Heinz, Coca-Cola Company, Nike Inc. e Procter&Gamble per accelerare lo sviluppo di materie plastiche ricavate al 100% da fibre vegetali e utilizzabili, per esempio, per la creazione di tessuti o imballaggi con un’impronta ambientale ridotta rispetto a quelli a base petrolchimica.

Roberta Di Giuli