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Concorso YAC, in nome dell’architettura che salva il futuro

Young Architects Competitions (YAC) rivolge ad architetti e progettisti l’invito di rispondere, con innovative soluzioni abitative, alle esigenze di un borgo abbandonato della Basilicata, in cui è necessario costruire rifugi per turisti in linea con la «sacralità» del luogo, e alle emergenze della Repubblica di Kiribati, dove un modello di «casa galleggiante» può rispondere al fenomeno inondazioni, destinato a sommergere quei paradisi per sempre…

Due sfide: la prima per realizzare strutture di accoglienza in un borgo che muore, luogo in cui è necessario entrare in punta di piedi per non intaccarne l’atmosfera unica che si respira, l’altra per mettere a punto un modello di casa galleggiante in grado di rappresentare una risposta valida all’emergenza inondazioni, destinate a coprire  per sempre la magnificenza di quei luoghi.

A lanciare questa gara al «futuro» è YAC, – Young Architects Competitionssocietà che promuove competizioni internazionali di progettazione e architettura e percorsi formativi di eccellenza, puntando sulle idee dei giovani creativi e sulle più prestigiose firme del panorama mondiale.

I due concorsi, indetti a fine anno, riguardano dunque l’ideazione di un sistema diffuso di rifugi contemporanei per ospitare i visitatori fra le rovine del borgo abbandonato di Craco, in provincia di Matera, e la progettazione di un nuovo modello di abitazione galleggiante, per permettere agli abitanti delle isole Kiribati di affrontare l’emergenza dell’innalzamento degli oceani causata dai cambiamenti climatici.

Tra le rovine di Craco Antica

Con il concorso dal titolo «Ghost Town Refuge» (iscrizioni standard entro il 19 gennaio, entro e non oltre il 16 febbraio) si invitano, dunque, architetti e progettisti a immaginare fra le rovine di Craco Antica un sistema diffuso di rifugi contemporanei, per rendere possibile il soggiorno nel luogo che fu abbandonato negli anni Sessanta in seguito a una rovinosa frana. Ma le nuove costruzioni, destinate ad accogliere chi desideri trascorrere più di un giorno a Craco, devono rendere omaggio allo scenario immobile e muto del luogo, al fascino che evoca l’assembramento di case aggrappate a uno sperone di roccia, una scultura di abitazioni scoperchiate, volte interrotte e campanili in rovina. È questo «non essere» che ogni anno attira visitatori a Craco, incanto senza tempo e bellezza senza canoni, divenuta non a caso palcoscenico cinematografico per registi come Francesco Rosi in «Cristo si è fermato a Eboli», Mel Gibson per «La passione di Cristo», Rocco Papaleo per «Basilicata coast to coast». 

Kribati, la sfida del tempo

Giunge fino alla Repubblica di Kiribati, uno Stato insulare dell’Oceania, il secondo concorso di YAC (iscrizioni entro e non oltre  il 19 gennaio). Si tratta di un paradiso terrestre nell’Oceano Pacifico abitato da centomila persone dove il mare sta lentamente invadendo il territorio ed il luogo è destinato in pochi decenni a scomparire sotto le acque, «merito» del riscaldamento globale. Il concorso «Kiribati Floating Houses», promosso da YAC e Cantiere delle Marche, punta dunque alla realizzazione di strutture galleggianti capaci di adattarsi a condizioni mutevoli, un nuovo modello di abitazione in grado di affrontare a livello globale le sfide del cambiamento climatico e dell’innalzamento degli oceani. 

Giurie internazionale di esperti

A valutare i progetti saranno giurie internazionali composte da firme di punta del panorama contemporaneo. I membri della giuria di «Ghost Town Refuge» sono David Chipperfield, architetto britannico pluripremiato, curatore della 13a Biennale di Architettura di Venezia, Alberto Veiga, di Santiago de Compostela, docente nelle facoltà di architettura di tutto il mondo, Ian Ritchie, alla guida di uno degli studi di architettura più lungimiranti e influenti della scena contemporanea, João Luís Carrilho da Graça, architetto portoghese e docente al Politecnico di Milano, Vincenzo Latina, professore all’Università di Catania e della Svizzera italiana, Benedetta Tagliabue, fondatrice dello studio Miralles Tagliabue EMBT con base a Barcellona, Shanghai e Parigi, David Basulto, fondatore di ArchDaily, una piattaforma internazionale con sedi a Santiago del Cile, Pechino, Città del Messico, San Paolo, Bogotà e Lima, Angelo Luigi Marchetti, AD della Marlegno Srl – Prefabricated Wooden Buildings, specializzata nella prefabbricazione di strutture in legno, Giuseppe Lacicerchia, Sindaco di Craco dal 1995 al 1999 e dal 2009 al 2019, promotore del Parco Museale Scenografico di Craco, Franco Audrito, fondatore dello Studio65, attivo in Medio Oriente con sedi a Jeddah, Riyadh, Cairo, Bali, Pechino e Abu Dhabi.

La giuria di «Kiribati Floating Houses» è formata da Kengo Kuma (attivo su progetti in Giappone, Europa, USA, Cina), Moon Hoon (fondatore dello studio Moon_Bal_sSo), Cristiana Favretto (fondatrice di Studiomobile con Antonio Girardi), Vasco Buonpensiere (cofondatore di Cantiere delle Marche), Teuea Tebau (architetto del Kiribati e collaboratore per la progettazione di prefabbricati resilienti ai cambiamenti climatici), Simon Frommenwiler (fondatore di HHF Architects), Rocco Yim (premiato per le sue opere sia a Hong Kong che all’estero), Walter Mariotti (Direttore editoriale di Domus), Marco Imperadori (docente presso il Politecnico di Milano), Marco Cattaneo (Direttore di National Geographic Italia e di National Geographic Traveler), Fabio Alberto Roversi Monaco (Rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000; Presidente di Genus Bononiae e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna), Giuseppe Zampieri (fondatore dello studio David Chipperfield Architects di Milano). Una selezione di progetti verrà esposta all’interno di una mostra monografica che si terrà presso Santa Maria della Vita a Bologna e in occasione di una mostra sull’esplorazione degli oceani a cura di National Geographic presso Palazzo Blu a Pisa.

“Nel complesso e articolato sistema della contemporaneità, YAC lancia due concorsi che offrono ai giovani architetti un’opportunità importante, che va oltre la sfida progettuale – spiega il Presidente di YAC Alessandro Cecchini – vogliamo richiamare l’attenzione sul ruolo attivo della progettazione architettonica nei più differenti contesti: dalle sfide ambientali del cambiamento climatico nel cuore del Pacifico, al riuso delle architetture storiche in un contesto privilegiato quale quello europeo. L’architettura deve sempre più – in qualsiasi contesto – affermarsi come disciplina in grado di assecondare le esigenze della società contemporanea, rispondendo alle differenti istanze che concorrono alla progettazione, attraverso manifestazioni sempre diversificate in quanto espressione della creatività del singolo progettista e dello spirito dei luoghi”. 

[ Roberta Di Giuli ]

 

Informazioni e iscrizioni:

youngarchitectscompetitions.com