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IL FUTURO SOSTENIBILE COMINCIA IN CITTÀ

Copenaghen
Copenaghen, la metropoli più green d'Europa

Si è soffermato… in città il dibattito organizzato nell’ambito della manifestazione di Rimini Ecomondo. Il contesto urbano, infatti, è il luogo privilegiato per la nascita di una efficace politica sostenibile. Il ruolo cruciale dei Sindaci sottolineato dal sottosegretario all’Ambiente Marco Flavio Cirillo

 

•• Il viaggio che porta ad una società più sostenibile parte dalla città. Questo il principio ispiratore che ha mosso il convegno tenutosi nella Città sostenibile di Ecomondo, il Salone di Rimini Fiera dedicato al recupero di materia ed energia. Il titolo: «Realizzazioni di efficienza reale. Come vivere bene risparmiando: le scelte per una città».

Quando si parla di efficienza dei servizi e di qualità della vita è necessario chiamare in causa innanzitutto i Sindaci” – ha dichiarato Marco Flavio Cirillo, sottosegretario all’Ambiente. “La qualità della vita, infatti, – ha continuato – passa soprattutto per il lavoro dei Comuni. Oggi la sfida per i sindaci è quella di promuovere l’efficientamento energetico, la riqualificazione edilizia, l’innovazione tecnologica e una gestione più efficiente dei rifiuti, che consenta il contenimento dei costi per il loro smaltimento attraverso l’incremento del riciclaggio e del recupero energetico”.

 

Traffico e rifiutiQuesta grande sfida – ha spiegato Cirillo i primi cittadini sono chiamati ad affrontarla con un’ottica di programmazione, non sperando nell’arrivo di fondi o contributi calati dall’alto. Sento molti amministratori lamentarsi, ma, da ex sindaco che in 10 anni è riuscito a portare il proprio Comune ai vertici dei Comuni virtuosi d’Italia, per garantire ai cittadini una buona qualità della vita è necessario anzitutto avere in mente un progetto di città che si vuole sviluppare. Il Governo può contribuire a rendere più snelle le procedure, ad alleggerire i carichi burocratici e a trovare corsie preferenziali per i fondi europei, ma sta poi all’iniziativa dei sindaci trovare il modo di migliorare le proprie città ed erogare servizi più efficienti ai loro cittadini”.

Marcello Capra, Del dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo economico, ha illustrato gli obiettivi delineati dalla direttiva europea 27/2012: “Dal 2014 è prevista la ristrutturazione degli edifici delle amministrazioni centrali di superficie superiore ai 500 metri quadri che non rispettano i requisiti di efficienza energetica – ha spiegato – ed entrano in vigore altri obblighi: tra questi, gli audit energetici per le grandi imprese e la realizzazione di sistemi di recupero del calore di scarto. Il governo ha lanciato la strategia energetica nazionale, che mette al centro il risparmio energetico, con obiettivi anche superiori a quelli europei del 20-20-20”.

Francesco Nola (Dipartimento Politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha illustrato, invece, le linee del Programma nazionale per l’edilizia abitativa.

 

[Redazione PROTECTAweb]