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Pari opportunità in azienda: le nuove Linee Guida di UN Global Compact Italia

UN Global Compact Network Italia propone le nuove Linee Guida per l’inclusione in azienda dei soggetti considerati più vulnerabili. La pari opportunità offerta a tutte le risorse umane comporta benefici nelle aziende a livello di competitività e performance oltre alla crescita umana ed economica

L’UN Global Compact Network Italia, voce in Italia del Global Compact delle Nazioni Unite, lancia le nuove «Linee Guida su Diversity & Inclusion in azienda» prodotte in partnership con l’Ufficio per l’Italia di ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e AIDP (Associazione Italiana Direzione Personale). Il documento è stato presentato a Milano, nell’ambito di un Webinar a cui si sono iscritti oltre 300 professionisti della Corporate Sustainability, dell’area HR e Diversity Manager.

Le «Guidelines» rappresentano l’output finale dello studio e delle analisi sul tema, condotti nel 2021 dall’Osservatorio D&I, istituito dall’UN Global Compact Network Italia, con il coinvolgimento di 17 grandi aziende aderenti, impegnate sullo sviluppo sostenibile e provenienti da vari settori.

“Negli ultimi anni, la Diversity & Inclusion si sono affermate al livello internazionale come leve imprescindibili per la trasformazione e la crescita delle aziende, in quanto orientate al pieno sviluppo delle competenze e dei talenti presenti nelle organizzazioni. In Italia, che ad esempio per occupazione femminile è ultima in Europa con un tasso del 48% secondo i dati Istat e Eige, e dove il fenomeno dell’inattività è sempre più allarmante, c’è ancora molto lavoro da fare in questa direzione, tenendo sempre presente che la Diversity non si riferisce solo al tema gender, ma considera tutti i target più vulnerabili che rischiano di non avere pari accesso e opportunità (persone con disabilità, i migranti, i giovani, cc.) All’interno del Network italiano dell’UN Global Compact, registriamo però significativi esempi di attori business impegnati per un efficace adattamento delle strutture organizzative e delle culture aziendali con l’obiettivo di rendere l’ambiente lavorativo aperto a tutte le risorse e capace di accogliere e valorizzare tutte le diversità” ha afferma Marco Frey, Presidente, UNGCN Italia.

Il report raccoglie molteplici strategie aziendali sul «Principio 6» dell’UN Global Compact, che richiama il settore privato globale all’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione. I «business-case» mettono in condivisione iniziative, progetti, approcci strategici sui temi della leadership inclusiva e della parità di opportunità e trattamento, considerando specifici gruppi di persone: le donne, i migranti, i giovani. Particolare attenzione, è riservata inoltre al tema del «disability management». Hanno preso la parola raccontando le loro strategie: Andriani, Artsana, Brembo, Crédit Agricole, Edison, Hera, Enel, Inwit, Leonardo, Mediobanca, Snam, Tper, UniCredit, Kohler.

Le Linee Guida individuano una serie di «raccomandazioni» rivolte alle imprese applicabili e valide a tutti i livelli e funzioni aziendali, come ad esempio: l’utilizzo di un linguaggio inclusivo, la formazione per l’eliminazione dei pregiudizi, l’attenzione a colmare il divario di retribuzione sui target fragili; la necessità di adottare policy adeguate in tema di non discriminazione per arrivare a coprire anche la «zero-tolerance» della violenza di genere sul luogo di lavoro.

Le aspettative connesse all’applicazione delle Linee Guida presentate, spaziano dal tema etico legato alle singole persone a quello economico e competitivo connesso alle aziende. I benefici attesi, infatti, riguardano il miglioramento dell’ambiente di lavoro attraverso la crescita della soddisfazione e il coinvolgimento dei lavoratori, la maggiore capacità di attrarre nuovi talenti e «sfruttare» al meglio le risorse umane, la crescita della «reputation» aziendale e conseguente aumento della competitività sul mercato.

«No one left behind» («Non lasciare nessuno indietro»). Con questo principio, le nuove Linee Guida di UNGCN Italia recepiscono e supportano le finalità dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, volte a realizzare la «giusta transizione» verso un mercato e un mondo, più equi, inclusivi e prosperi.

[ Maria Carmela Galizia ]