di Giovanni Notaro • La Business Action for Sustainable Development con il suo «A Sustainable Path From Rio+20: A Business Perspective», suggerisce come individuare azioni su larga scala a favore della sostenibilità
«A Sustainable Path From Rio+20: A Business Perspective», frutto di due anni di lavoro del team Industria&Business all’interno di BASD – coalizione temporanea di imprese o gruppi di imprese istituita allo scopo di fornire il punto di vista della business community internazionale alla Conferenza «Rio+20» e della quale fanno parte la ICC (Camera di Commercio Internazionale), il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), l’UNGC (United Nations Global Compact) e altre 10 business associations internazionali di primaria importanza – offre una visione strategica sul nuovo ruolo che dovrebbe assumere il commercio come motore per l’innovazione e per gli investimenti affinché si possa offrire, entro il 2050 a 9 miliardi di persone, la possibilità di una esistenza dignitosa con i mezzi a disposizione del nostro Pianeta.
Lo studio è stato predisposto proprio in vista della convocazione a NewYork della 67a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il cui ordine del giorno comprende lo sviluppo sostenibile, ed intende fornire un contributo critico al processo di sviluppo delle infrastrutture post-2015, e «Rio+20» ha individuato il settore privato – con il suo impegno a tutti i livelli – quale principale fornitore di soluzioni sulla sostenibilità. Ha inoltre dato il suo imprimatur all’economia verde, e sottolineato la necessità di diffondere, a livello nazionale ed aziendale, i principi della sostenibilità.

BASD raccomanda a imprese e governi tre aree prioritarie di azione:
1) Innovare: collaborare per sviluppare e distribuire soluzioni per lo sviluppo sostenibile: la comunità imprenditoriale è l’unica in grado di muoversi alla velocità necessaria per innovare su larga scala e fornire soluzioni di sostenibilità. La business community deve impegnarsi in una gamma di nuove sfide. I governi, da parte loro, debbono sostenere il mercato introducendo meccanismi e incentivi che favoriscono l’innovazione.
2) Creazione di presupposti favorevoli: Impegnarsi a costruire fiducia e diffondere il progresso: la sfida sullo sviluppo sostenibile è complessa, globale e interconnessa, esattamente come molti business globali. I business leaders debbono continuare a coinvolgere i loro omologhi politici di ogni livello ad agire come una forza positiva a favore della sostenibilità globale ed ad incoraggiare un approccio al problema che sia basato su principi di mercato.
3) Incoraggiare e agevolare gli investimenti: assieme sia ai Paesi sviluppati che a quelli in Via di Sviluppo che si trovino in difficoltà di ordine fiscale, i capitali privati canalizzeranno nel prossimo futuro investimenti nello sviluppo sostenibile, specialmente nella tecnologia. La reale combinazione di capitali pubblici e privati richiederà una vasta gamma di incentivi, partnerships, strategie e condivisione del rischio – a tutti i livelli di governo – per ottenere il necessario ritorno su vasta scala e di tali investimenti.
Giovanni Notaro
I protagonisti di BASD
Gli altri aderenti sono: AquaFed (Federazione Internazionale degli operatori privati nel settore delle acque), ATAG (Gruppo di azione nel Trasporto Aereo), BCSE (Business Council for Sustainable Energy), CSI (Cement Sustainability Initiative), CropLife International, DESC (Campagna di soluzioni digitali per l’energia), IAI (Istituto internazionale per l’alluminio), ICCA (Consiglio internazionale delle associazioni chimiche), ICMM (Consiglio internazionale su miniere e metalli), IPIECA (Global Oil & Gas Industry Association) e World Steel Association.
Per maggiori informazioni: http://basd2012.org










































