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TOP UTILITY 2020, premiate le eccellenze italiane dei servizi pubblici

A Milano il convegno «Investire nelle utility per un futuro di sviluppo. Innovazione e competenze al centro dei servizi pubblici locali»

Si è svolta giovedì scorso presso la Camera di Commercio di Milano la presentazione del rapporto annuale Top Utility rivolto all’analisi delle performance delle 100 maggiori aziende italiane pubbliche e private operanti nei mercati italiani dell’energia elettrica, del gas, della raccolta dei rifiuti urbani e del servizio idrico.

A conclusione dell’ottava edizione di Top Utility, si è tenuto il convegno «Investire nelle utility per un futuro di sviluppo», promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia. e presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys.

Sostenibilità ed efficienza nei settori ambientali

Le attività svolte dalle utility, infatti, incidono fortemente sullo sviluppo e sul miglioramento della creazione di valore sia per i cittadini che per il territorio nonché determinano la scelta degli investimenti e l’utilizzo di nuove tecnologie.

Le principali utility italiane, sempre maggiormente interessate agli investimenti, fanno registrare un incremento degli stessi del 18,7% nel 2018 generandone per oltre 6,6 miliardi di euro e producendo essi stessi un valore pari allo 0,3% del PIL corrispondente, in sostanza, alla crescita complessiva della nostra economia.

Questi ultimi dati sono confermati dalla propensione delle utility all’aumento della quota del fatturato destinata agli investimenti con un valore che sale dal 4,9% del 2017 al 5,8%.

Gli indici di valutazione delle performance aziendali, tuttavia, riguardano non solo fattori economici-finanziari, industriali e tecnologici ma anche sociali ed ambientali registrando una notevole accelerazione di livelli di attenzione da parte delle utility attraverso la pubblicazione di reporting non finanziari.

Le grandi imprese di interesse pubblico, ovvero che contano un numero di dipendenti almeno pari a 500 e registrano uno stato patrimoniale maggiore di 20 milioni di euro, effettuano già dichiarazioni di carattere non finanziario in conformità alla normativa nazionale ex D. lgs. 254/2016 in attuazione delle direttive emanate dall’Unione Europea.

A queste si aggiungono imprese di minori dimensioni ma sempre più interessate a perseguire elevati standard qualitativi e ad ottenere certificazioni che ne attestino il raggiungimento anche in risposta alle richieste dei diversi stakeholder attenti a diminuire l’impatto ambientale dei sistemi produttivi.

Principali risultati dell’area sostenibilità socio-ambientale

I notevoli cambiamenti climatici, infatti, prospettano nuove grandi sfide alle aziende operanti nei settori dei servizi pubblici invitandole ad adottare standard di qualità crescenti in tema di sostenibilità che rivestiranno un ruolo essenziale nella gestione delle complessità che vi si presenteranno.

I vincitori Top Utility Award

Come da tradizione, in seguito al convegno che ha previsto il confronto tra relatori quali Alessandro Marangoni (CEO Althesis), Stefano Besseghini (Presidente ARERA), Alessandro Ronzoni (Loan Officer European Investment Bank), Maurizio Delfanti (Amministratore Delegato Ricerca Sistema Energico), Giovanni Valotti (Presidente Utilitalia), Simone Mori (Presidente Elettricità Futura), la giornata dedicata alle performance delle utility italiane si è conclusa con la premiazione delle eccellenze italiane nei vari settori inerenti i servizi di pubblica utilità selezionate tra le 100 maggiori aziende italiane dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti.
6 le aree di competenza che hanno consentito agli indicatori di valutare le performance aziendali su basi omogenee ed oggettive:

  • performance operative
  • comunicazione
  • consumatori e territorio
  • ricerca & innovazione RSE
  • diversity
  • assoluto

Premiata in qualità di prima azienda italiana per i migliori risultati in tema di «Sostenibilità Ambientale e di Responsabilità Sociale» è stata Acea (Lazio) che ha concorso, per lo stesso settore, con A2A, Estra, Gruppo CAP e Iren.

Per la categoria «Performance Operative» legate alla gestione caratteristica aziendale si è guadagnata il titolo di vincitrice Ambiente Servizi (Friuli) che ha concorso con A2A, Contarina, Estra, Gruppo Sgr.

Prima classificata come migliore utility nell’insieme delle attività di «Comunicazione» è stata Etra (Veneto) che ha concorso con le finaliste Aimag, A2A, Acque, Gruppo CAP.

Si è distinto il Gruppo Egea (Piemonte) per «Consumatori e Territorio» ovvero per i migliori risultati nei servizi ai clienti, nell’attenzione agli stakeholder e nella valorizzazione del territorio in concorso con Acqua latina, Gruppo CAP, Hera, MM.

Per «Ricerca&Innovazione RSE», Enel (Lazio) è stata ritenuta la migliore utility nelle performance legate al patrimonio tecnologico, alla ricerca e all’innovazione concorrendo con A2A, Acea, Gruppo CAP, Iren.

Per la nuova categoria «Diversity», per aver dimostrato impegno nelle politiche a favore delle diversità, dell’inclusione e della responsabilità sociale, ha vinto Iren (Emilia Romagna) concorrendo con A2A, Acea, Gruppo CAP, Hera.

Per il premio «Assoluto», basato sulla valutazione complessiva annuale (performance economico-finanziarie, sostenibilità, comunicazione, effetti sul territorio, ricerca e innovazione), è MM (Lombardia), tra le finaliste A2A, Gruppo CAP, Publiacqua, Savno, a salire sul podio.

[ Cristina Marcello ]