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Volontariato civico, un anno di numeri record

Nel 2025 la rete di Retake ha promosso oltre duemila iniziative in tutta Italia, coinvolgendo più di 55mila persone tra cittadini e studenti. Un impegno diffuso che si traduce in spazi pubblici rigenerati, rifiuti rimossi e una crescente partecipazione alla cura dei beni comuni

 

Il 2025 si chiude come un anno di forte espansione per il volontariato civico di Retake, che ha consolidato la propria presenza sul territorio nazionale attraverso un’attività continua e capillare. In dodici mesi sono stati organizzati 2.152 eventi, con il coinvolgimento diretto di 42.335 cittadini e 14.930 studenti, a testimonianza di una partecipazione che attraversa generazioni e contesti sociali diversi.

Le iniziative hanno prodotto risultati concreti sul piano ambientale. Complessivamente sono state raccolte oltre 100 tonnellate di rifiuti, tra indifferenziato e materiali avviati al riciclo come vetro, plastica, alluminio e carta. Un contributo che ha inciso in modo diretto sulla qualità degli spazi urbani e sulla riduzione dell’impatto ambientale, soprattutto in aree spesso trascurate o soggette a degrado. Accanto alla pulizia, una parte rilevante dell’impegno dei volontari si è concentrata sulla cura e sulla rigenerazione dei luoghi. Nel corso dell’anno sono state curate migliaia di aiuole e alberi, sfalciati ampi tratti di aree verdi, riqualificate superfici verticali e recuperati arredi urbani. Interventi diffusi che hanno restituito funzionalità e valore sociale a parchi, strade, piazze e spazi condivisi, rafforzando il senso di appartenenza delle comunità locali.

Questi risultati si inseriscono nel percorso di crescita di un movimento nato quindici anni fa a Roma da un’iniziativa spontanea di cittadinanza attiva. Da un’esperienza circoscritta a un quartiere, Retake è diventata oggi una rete presente in oltre 50 città italiane, capace di mobilitare persone accomunate dall’idea che la cura dello spazio pubblico sia una responsabilità condivisa e un elemento chiave della vita urbana.

Secondo il Presidente Fabrizio Milone, i numeri del 2025 raccontano un Paese che non si limita a segnalare i problemi, ma sceglie di intervenire in prima persona. Dietro le statistiche, sottolinea, c’è una comunità consapevole che vede nella rigenerazione dei luoghi un modo concreto per rafforzare i legami sociali e contrastare l’isolamento.

Il bilancio del 2025 restituisce l’immagine di un volontariato civico maturo e diffuso, capace di incidere in modo tangibile sulla qualità degli spazi urbani. L’esperienza di Retake conferma come la partecipazione attiva dei cittadini possa affiancare le istituzioni nella gestione dei territori, trasformando la cura quotidiana dei luoghi in un elemento strutturale di coesione e responsabilità collettiva.

[ Alessandra Vitale ]