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ZH e Ministero per un’impronta più leggera…

Un accordo volontario con il Ministero della Transizione Ecologica a la Zampieri Holding Srl – azienda leader a livello italiano nel settore trasporti – conferma il suo viaggio verso la sostenibilità. Tra gli impegni previsti con la firma: sarà calcolata e ridotta la CF di 159 trattori stradali

 

Oggetto dell’intesa: «Promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi e riduzione dell’impronta ambientale relativa al settore dei trasporti». Continua quindi con questa nuova tappa, il cammino verso la massima sostenibilità di Zampieri Holding Srl, l’azienda leader a livello italiano nel settore dei trasporti e all’avanguardia nell’utilizzo di mezzi a basse emissioni e mezzi a metano. L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile il suo impatto ambientale, rispettando i più elevati standard di Climate Corporate Responsibility.

L’accordo volontario firmato dal Gruppo con il Ministero della Transizione Ecologica è il primo di questo tipo siglato dal Dicastero con un’impresa del settore dei trasporti e tra i primi in assoluto. La firma rappresenta l’adesione di Zampieri Holding al Programma Nazionale di Valutazione dell’Impronta Ambientale, anche se in realtà si tratta di una conferma, avendo ZH già aderito nell’ottobre 2014 sottoscrivendo un primo accordo con l’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di anno in anno rinnovato fino a oggi con il raggiungimento di tutti gli obiettivi di volta in volta stabiliti per la riduzione delle proprie emissioni in atmosfera e di compensazione di quelle residue.

A firmare il nuovo documento sono stati il Direttore Generale Oliviero Montanaro, Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la Qualità dello Sviluppo del Ministero della Transizione Ecologica, e Giancarlo Zampieri, Amministratore Unico di Zampieri Holding.

Con l’accordo, un impegno concreto e complesso

ZH si impegna quindi a mettere a punto una metodologia per il calcolo dell’impronta ambientale di 159 trattori stradali suddivisi in 18 trattori marca Iveco con alimentazione a metano, 141 trattori Diesel di vari modelli di cui due Euro5 e 139 Euro6. Si prenderà in considerazione l’intero arco del loro ciclo di vita, secondo un approccio «dalla culla alla tomba», con particolare riguardo alla contabilizzazione della carbon footprint (ovvero la misura della CO2 equivalente).

Con questo nuovo accordo – ha sottolineato Giancarlo Zampieri il nostro gruppo intende rafforzare ulteriormente la propria politica ambientale nel settore climatico, aderendo ad iniziative ed impegni volontari che si pongano in linea con le politiche governative nell’ambito del Green Deal Europeo e dell’Accordo di Parigi”.

Il Ministero della Transizione Ecologica, da parte sua, tende la mano ai soggetti di buona eco-volontà sostenendo, attraverso programmi in collaborazione con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo. Ed è proprio in questa cornice che le parti firmatarie “si impegnano affinché sia definita una metodologia di calcolo dell’impronta ambientale nei trasporti fatti da Zampieri Holding S.r.l. per la sperimentazione prevista nel presente accordo”.

Zampieri Holding Srl nello specifico intende condurre l’analisi e la contabilizzazione dei potenziali impatti ambientali generati nell’ambito del ciclo di vita dei trasporti, con particolare riguardo alla categoria di impatto «carbon footprint», nell’ottica di una loro riduzione. Inoltre sarà impegnata nella definizione di un sistema di gestione delle emissioni, specifico per il settore dei trasporti, “finalizzato al miglioramento complessivo dell’impronta ambientale dei prodotti oggetto di analisi e, in particolare, volto alla riduzione dell’impronta climatica”.

Dal punto di vista «tecnico», il calcolo della carbon footprint sarà effettuato secondo lo standard ISO 14067:2018, e le attività comprenderanno anche l’individuazione di specifici interventi atti a ridurre la carbon footprint per le diverse attività di produzione e trasformazione di Zampieri Holding. Sarà inoltre impegnata nello studio di misure di compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra che non è stato possibile o non sarà possibile abbattere in seguito agli interventi e alle misure di riduzione individuati, realizzati e/o valorizzati, attraverso l’acquisto di crediti CERs/ERUs/VERs acquistati nel mercato volontario.

In programma anche un’attività di comunicazione relativa alla valutazione, riduzione e compensazione della carbon footprint, per la quale ZH Srl sarà affiancata dall’agenzia Next Srl di Udine nel ruolo di advisor, mentre nelle fasi di calcolo e conseguente valutazione delle misure da attuare per la riduzione dell’impronta e per la compensazione delle emissioni residue, il Gruppo romano sarà assistito da un importante istituto di ricerca.

[ Andrea Colomba ]