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AZIENDA FIRRIATO: ECO-PRODUZIONE DA RICONOSCIMENTI…

Firriato

L’azienda vitivinicola siciliana certifica con DNV GL le proprie emissioni di CO2 secondo lo standard ISO 14064. Ma è solo l’ultima di una lunga serie di certificazioni che vanta l’azienda di Trapani, artefice di una produzione… di tutto rispetto

Un retrogusto… di qualità ambientale nel vino dell’azienda vitivinicola siciliana Firriato. La vigna dell’azienda è divenuta una sorta di palestra per ottenere la massima performance «ecologica» nelle attività legate alla produzione di vino. A confermare impegno e prestazioni la certificazione – ultima di una lunga serie – ISO 14064 ottenuta dall’ente di certificazione internazionale DNV GL – Business Assurance per la quantificazione delle proprie emissioni di CO2 e gas a effetto serra. Firriato è infatti tra le prime cantine italiane ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento.

La via della qualità

Il percorso che ha condotto al sigillo di qualità arriva al termine di un’attività di verifica che, passo passo, ha visto coinvolte tutte le fasi produttive – dall’arrivo delle uve sino all’imbottigliamento – e che ha permesso allo storico marchio del vino di quantificare le proprie emissioni di CO2 e gas serra, punto di partenza fondamentale per pianificare nuove dinamiche di intervento ambientale. “La certificazione – dice l’azienda – è l’ulteriore tassello del percorso di Firriato nella valorizzazione dei processi di sostenibilità e della tutela ambientale, che spazia dalla gestione agronomica dei vigneti nei diversi habitat, in cui si è insediata l’azienda con scelte che premiano la naturalità, alla tutela della biodiversità grazie al biologico certificato, sino all’innovativo recupero eco-compatibile delle antiche strutture seicentesche di Baglio Soria nel trapanese e di Cavanera sull’Etna”.

Firriato


“Giungiamo a questo nuovo e impegnativo traguardo – spiega Federico Lombardo di Monte Iato, Responsabile Marketing Firriato – dopo aver completato gli interventi in campagna, con il Biologico Certificato in tutte le tenute agricole di famiglia. La tutela dell’ambiente e la valorizzazione del territorio sono fattori importanti che concorrono, quanto e come vitigno e terroir, a definire la qualità dei nostri vini. Sono sempre più numerosi i consumatori che premiano, nelle loro scelte di consumo, le aziende che fanno bene all’ambiente e che, con senso di responsabilità, mettono in atto pratiche virtuose sul territorio. Che questa verifica innovativa sia stata portata avanti da un’azienda importante del Sud, in Sicilia, ci riempie di fiducia per il futuro. Firriato si conferma una delle aziende più dinamiche del comparto vitivinicolo, sensibile alle sfide in difesa dell’ambiente, della biodiversità e dell’identità del territorio”.

Impegno verde pluri-premiato

ISO 9001, ISO 14001, ISO 22005, IFS, BRC e Biologico Certificato (legge CE 834/07). Questo elenco di suggestive «formule» rappresenta i riconoscimenti ottenuti da Firriato  nel tempo. Non a caso oggi è tra le prime aziende vitivinicole di qualità ad aver certificato l’intera produzione. Protagonista tra le principali aziende vitivinicole siciliane – ha sede a Trapani –  è una realtà produttiva di riferimento in Sicilia del vino di qualità.

Firriato

Firriato, conta circa 4,5 milioni di bottiglie prodotte ogni anno in biologico certificato e circa 350 ettari vitati nelle tenute dell’Agro Trapanese, dell’Etna e dell’Isola di Favignana, Con un fatturato 2012 di circa 20 milioni di euro, di cui il 60% generato dall’export in oltre 40 paesi, Firriato produce vini bianchi, rossi e dolci di alta qualità, che hanno raggiunto i punteggi massimi dai Palmares 2014 (Gambero Rosso, Guida Veronelli, Guida Luca Maroni),

I campi di interesse «ambientale» su cui agisce riguardano: gestione agronomica dei vigneti nei diversi habitat, tutela della biodiversità grazie al biologico certificato, recupero eco-compatibile delle antiche strutture seicentesche di Baglio Soria nel Trapanese e di Cavanera sull’Etna, rispetto dei cicli produttivi della terra, sfruttamento delle energie rinnovabili e responsabilità sociale.

Firriato

Tutte le fasi di produzione sono regolate dalla certificazione ISO 14001, che Firriato ottiene tra le prime aziende nel 2004 e che garantisce la riciclabilità della quasi totalità dei materiali utilizzati per il packaging. La Uni En ISO 22005 garantisce la tracciabilità della filiera dal ricevimento delle uve, alla vinificazione, lavorazione e imbottigliamento. Il Brc Food Certificate con il grado A controlla la fase di produzione e imbottigliamento dei vini tranquilli. DNV GL – Business Assurance ha conferito all’azienda il livello «Higher» per la fase di affinamento, miscelazione e imbottigliamento dei vini e il BioAgriCert la certificazione di conformità in materia di produzioni da agricoltura biologica.

Roberta Di Giuli