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D.A.S. ITALIA: PER LA PRIMA VOLTA LE POLIZZE ECO-COMPATIBILI

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L’utilizzo della firma elettronica in campo assicurativo consentirà l’emissione di polizze, anche a distanza, senza supporto cartaceo e con evidenti ricadute ambientali

•• D.A.S. Italia (la cui casa Madre venne costituita in Francia nel 1917) è la prima compagnia assicurativa italiana ad aver implementato un programma – l’«e-signDAS» – che abilita l’intera rete di vendita all’emissione in mobilità di polizze elettroniche in tutta sicurezza e nel rispetto della normativa vigente.

L’emissione di polizze elettroniche relative al portafoglio prodotti avviene grazie a processi operativi paper-less che utilizzando la firma digitale, azzerano integralmente l’impatto ambientale, indipendentemente dal sistema operativo installato (IOS, Android, Windows) e dalla tecnologia utilizzata (PC, Tablet, Tablet PC, IPAD, Tavolette WACOM e via dicendo).

Conclusa la fase di start-up avviata lo scorso maggio con un limitato gruppo di agenzie pilota, è partita – dallo scorso mese di settembre – la vera e propria azione commerciale che si sta rapidamente allargando all’intera rete di vendita composta di oltre 1.600 intermediari distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Il progetto «e-signDAS» prevede inoltre – e la fase pre-operativa è già in atto – l’integrazione della propria piattaforma on-line con strumenti di POS mobili (carta di credito o bancomat) in modo da azzerare la materiale movimentazione di contanti o assegni nel pagamento del premio contestuale alla firma del contratto.

A tale proposito Roberto Grasso, Direttore Generale e Amministratore di D.A.S Italia ha dichiarato che “Per la nostra compagnia e il nostro settore questa è una grande rivoluzione. La completa digitalizzazione del processo di emissione delle polizze attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici riduce drasticamente i tempi di emissione e di archiviazione del contratto, con una conseguente diminuzione dei costi operativi. Questa soluzione sposa il concetto di full-mobility, permettendo agli agenti di pianificare gli appuntamenti con maggior produttività, senza essere costretti a dover passare dagli uffici per ritirare le copie da far firmare ai contraenti, ma concludendo la vendita direttamente a casa del cliente o in qualsiasi altro posto”.

La soluzione D.A.S.

I vantaggi insiti nell’innovativa soluzione di D.A.S. sono evidenti:

  • processo di emissione polizza snello e veloce;
  • disponibilità immediata in formato elettronico, tanto per l’intermediario quanto per il cliente, della polizza e della documentazione allegata;
  • immediato accesso tramite web alla documentazione, da qualsiasi parte del mondo;
  • economie di scala connesse all’abolizione della quasi totalità di stampa, archiviazione cartacea e stoccaggio;
  • eliminazione dell’impatto ambientale (e relativi costi) relativo alle suddette operazioni;
  • utilizzo di moneta virtuale con eliminazione dei rischi connessi al trasporto valori e del correlato inquinamento da trasporto su gomma.

D.A.S. e il sociale

DASAl di là della singola notizia tecnica, un veloce esame al bilancio di sostenibilità 2013 ha evidenziato anche attenzione al sociale che nell’anno di riferimento, non citando le iniziative relative a cultura e sport, si è estrinsecata nella partnership con AIBA (Associazione Italiana Brokers di Assicurazione e Riassicurazione), nel convegno «2013: le nuove frontiere dell’assicurazione. Il broker a tutela di persone ed aziende. Danni catastrofali, responsabilità profes­sionali, inquinamento e danni indiretti», nell’organizzazione assieme ad UEA (Unione Europea Assicuratori) nel convegno «Trasparenza valenza sociale e valori etici: il contributo degli intermediari assicurativi alla crescita del paese» e «Eventi catastrofali e soluzioni assicurative per salvaguardare il sistema pa­ese, le persone e le imprese». È evidente come, in caso di danni catastrofali, una celere refusione dei danni possa influire positivamente sulle casistiche assicurate, ad esempio sull’attività di ripristino (rimozione macerie ed eventuali bonifiche) e sull’opera di ricostruzione da svolgersi nel rispetto delle regole a tutela dell’ambiente.

Ed ancora nel sostegno alla missione keniota «Opera dell’Amore», promossa dalla onlus «Associazione Mariana Opere nel Mondo», le cui spese (dall’alimentazione, alle cure mediche, allo stipendio degli insegnanti) sono totalmente sostenute da D.A.S. che si fa inoltre integrale carico delle spese di gestione della scuola materna di Sultan Hamud che ospita 150 bambini tra i 3 e i 6 anni, nell’integrale finanziamento delle spese relative ad una missione di 14 giorni in Uganda (ottobre 2013), organizzata dall’associazione «Surgery for children» e formata da 13 volontari fra chirurghi, pediatri, anestesisti ed infermieri, partiti con l’obiettivo di visitare 40 bambini colpiti da malformazioni congenite e malattie non curate a causa della mancanza di strutture e competenze.

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Evidente, anche in questo caso che sostegni di questo genere, a parte il risultato importante ed immediato (salvezza di vite umane e diffusione di una istruzione di base), possano in qualche modo contribuire – nel medio lungo periodo – all’instaurarsi di condizioni di vita migliorative anche per l’ambiente: si pensi, tanto per restare in quello che un occhio superficiale potrebbe etichettare come «basso profilo», all’impatto derivante solamente dalla costruzione di pozzi e dalla realizzazione di micro-progetti agricoli.


Giovanni Notaro
[6 Ott 2014]