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SUGHERO: LA POLITICA AMBIENTALE DEL GRUPPO PORTOGHESE AMORIM

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In 5 anni impatto ambientale a -50% e riciclo dei tappi +10,4% nel giro di un anno

 

Il sesto annual Sustainability Report del colosso portoghese Amorim, leader mondiale del sughero e numero uno anche in Italia per la vendita di tappi, ha evidenziato la riduzione di quasi il 50% in soli 5 anni dell’impatto ambientale derivante dalla sua attività industriale

 

Un ritmo di abbattimento dell’impatto che si attesta attorno al 10% l’anno, ma soprattutto il mantenimento di tale ritmo per 5 anni consecutivi, è risultato non di poco conto e si basa principalmente sulla riduzione del consumo di acqua e sull’utilizzo di materiali riciclati – all’interno del ciclo produttivo – per coprire per più del 60% il fabbisogno di energia del Gruppo; nel contempo il riciclo dei tappi usati nel 2011 si è assestato sulle 190 tonnellate (+10,4% rispetto all’anno precedente).

 

Amorim 2Amorim Cork d’altronde già nel 2008 inaugurò in Portogallo la prima azienda al mondo per il riciclo dei tappi in sughero, utilizzando gli scarti di lavorazione come materia prima per l’edilizia, la coibentazione, l’abbigliamento, la meccanica e l’aeronautica spaziale a dimostrazione sia del costante impegno per l’ecosostenibilità e sia del fatto che l’attenzione all’ambiente, applicata al ciclo di produzione, può rivelarsi non solo, come si dice, economicamente viabile, ma anche fonte di utili aggiuntivi al netto degli investimenti una volta superato il break-even.

 

Il Gruppo Amorim – primo al mondo nella produzione di tappi in sughero – attraverso un network distributivo articolato in 22 filiali operanti nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti, soddisfa il 25% della richiesta mondiale di questo comparto ed il 19% del mercato globale di chiusure per vino. A tali risultati ha contribuito in maniera significativa Amorim Cork Italia, filiale italiana del Gruppo Amorim con sede Conegliano (Treviso) che si è confermata nel 2010 azienda leader del mercato del Paese, in grado di soddisfare da sola il 18% della richiesta nazionale attraverso una solida rete tecnico-commerciale capillarmente distribuita sul territorio, ed un efficace servizio di assistenza pre e post-vendita.

 

Amorim 3“Oltre ad aver ottenuto la certificazione di filiera FSC – afferma l’a.d. Carlos Santos da tre anni utilizziamo esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili, tutta la nostra carta e i bancali sono certificati FSC e PEFC, cioè sono prodotti che contengono legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Abbiamo ridotto lo spessore del film di plastica per l’imballaggio dei bancali da 32 micron a 7 micron, utilizziamo circa ¼ della plastica rispetto a prima. Abbiamo investito nella formazione del personale e avviato un progetto per il riciclo dei tappi in sughero (il Progetto ETICO) che in soli 7 mesi ha già raccolto oltre 10 tonnellate”.

 

Amorim Cork Italia, in linea quindi con la politica della Casa Madre, si mantiene all’avanguardia nei suoi sistemi produttivi e gestionali, in particolare nel settore R&D, caratterizzando l’intera gestione con una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero.

 

Giovanni Notaro