Presentato dalla società il Piano degli investimenti, oltre 220 milioni di euro, per la realizzazione di una rete di mini impianti per la produzione di energia da biomassa
“Il modello di business di Terrae – ha dichiarato il CEO Federico Vecchioni nel corso della presentazione del Piano industriale dell’azienda – prevede lo sviluppo di impianti e la partecipazione, attraverso equity, ad una significativa quota della società (SPV) che sarà titolare dell’impianto, delle autorizzazioni necessarie e degli incentivi”. Un concetto che implica, se non proprio una rivoluzione, un bel salto in avanti nei rapporti fra fornitore e cliente; infatti “L’idea – afferma Vecchioni – nasce dalla consapevolezza di dover riuscire ad integrare, in un unico soggetto, tutti gli attori della filiera della generazione di energia: imprenditori agricoli, produttori di energia, fornitori di tecnologia e investitori finanziari”. E prosegue aggiungendo di aver “scelto questo modello di business in quanto i potenziali di sviluppo del settore delle bioenergie sono molto elevati. L’introduzione del nuovo decreto sulle rinnovabili ed il sistema di incentivazione ad esso collegato, favorendo lo sviluppo dei piccoli impianti (inferiori o pari a 300 kW) alimentati prevalentemente con sottoprodotti agricoli, hanno confermato la validità del nostro progetto”.
Questa evoluzione nell’approccio al mercato è il concetto che ha ispirato il Piano industriale 2012-2017 di Terrae S.p.A., illustrato agli investitori due giorni fa a Milano in un incontro organizzato per favorire il collocamento di azioni proprie pari al 18% del capitale sociale.
La società, guidata da Federico Vecchioni – che prevede un fatturato consolidato a regime superiore a 82 milioni di euro con un Ebitda di oltre 38 milioni di euro (circa 46%) -, è partecipata da Associazione Nazionale Bieticoltori (41%), Enel Green Power (15%), Allegro S.a.r.l.-Gruppo Generali (15%), Gruppo Gavio (8%) e Confagri Consult (2,66%), quindi una serie di soggetti a vario titolo coinvolti nella filiera della produzione dell’energia.
Forte del backgound maturato al riguardo, la società si impegna quindi ad investire oltre 220 milioni di euro per realizzare, nell’arco dei prossimi sei anni, 67 impianti, per una potenza istallata di 47 MW articolati in 4 impianti a biogas da 1 MW già in corso di realizzazione, 2 impianti a biomassa solida da 5 MW ciascuno, 1 grande impianto da riconversione di ex zuccherifici da 15 MW ed infine 60 mini impianti da 300 kW a biogas o biomassa solida che costituiscono il punto qualificante del nuovo piano industriale.
Proprio sulla realizzazione, vendita e gestione di questa rete di mini impianti, Terrae S.p.A. si candida ad essere il primo system integrator nel settore della produzione di energia da biomassa, proponendosi come partner dell’imprenditore agricolo, occupandosi in prima persona della progettazione e realizzazione e, quindi, l’innovazione, gestendo le complessità autorizzative, facilitandone l’accesso alle fonti di finanziamento ed infine gestendo o co-gestendo gli impianti.
[Redazione protectaweb]
? Le origini del Gruppo
Terrae S.p.A. nasce nel 2009 dalla trasformazione di Finbieticola, azienda di partecipazione del mondo agricolo alle società saccarifere, creata nel 1985. Negli ultimi anni, in seguito alla Riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato dello Zucchero, che nel 2006 ha duramente colpito la filiera saccarifera italiana, comportando una riduzione della produzione di quasi due terzi la Società ha riorientato il proprio indirizzo strategico dal settore saccarifero a nuove aree di business, prime fra tutte quelle agro-energetiche, trasformandosi nel 2009 in Terrae S.p.A.: una vera e propria holding operativa costituita da tre nuove società di scopo interamente controllate e da una serie di imprese partecipate.
Terrae S.p.A., attualmente svolge attività di direzione e coordinamento delle proprie controllate nella definizione e realizzazione del Piano Industriale del Gruppo per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, per le controllate Terrae svolge servizi di carattere amministrativo, contabile, finanziario, di affari generali e gestione delle risorse umane. Attraverso la controllata Agrisviluppo, che si occupa dello sviluppo, realizzazione e gestione degli impianti, Terrae ha già assunto partecipazioni in quattro impianti di biogas da 1 MW in corso di costruzione con allaccio previsto entro la fine del 2012.
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