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V Rapporto ENEA sulle performance energetiche degli edifici

Il Rapporto annuale sulla Certificazione degli edifici, presentato dall’Ente a Roma, registra un dato significativo: per la prima volta scende sotto il 50% la quota degli edifici più energivori

 

A confermare che sotto il cielo del Bel Paese qualcosa di importante sta cambiando nel complesso capitolo dell’efficienza energetica degli edifici è lo studio realizzato da ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI) sulla base degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) registrati nel SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) dal titolo V Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici. Nero su bianco: scendono sotto quota 50% gli edifici che appartengono alle classi energetiche meno efficienti (F e G).

Quindi per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni, anno 2020, migliorano in modo significativo le prestazioni energetiche del parco edilizio nazionale certificato nel 2023.

Il rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala Esperienza Europa-David Sassoli Parlamento Europeo alla presenza, tra gli altri, dei Presidenti di ENEA e CTI, Gilberto Dialuce e Cesare Boffa. Moderato da Ilaria Bertini, Direttrice del Dipartimento ENEA Efficienza energetica, i lavori e la successiva Tavola Rotonda hanno visto gli interventi di: Anna Amato (ENEA, Responsabile tecnico Campagna «Italia in Classe A»), Giovanni Addamo (ENEA, Responsabile Laboratorio Prestazione Energetica degli Edifici e Formazione Professionale degli Operatori), Antonio Panvini (Direttore Generale CTI), Marco Morini (Policy Officer, DG ENER Commissione Europea), Michele Antinori (Referente tecnico della Commissione Energia, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), Armando Zambrano (Coordinatore Rete Professioni Tecniche) e Giada Maio (Responsabile Energia e qualità dell’aria, ANCI).

Fotografia del cambiamento in dati…

Dopo le opportune verifiche dell’ENEA, nel 2023 sono stati registrati sul SIAPE 1,1 milioni di APE, di cui la quota più consistente è stata emessa in Lombardia (21,7%), con a seguire Piemonte (9,2%), Veneto (8,7%), Emilia-Romagna (8,5%) e Lazio (8,3%).

A conferma del miglioramento delle prestazioni energetiche, nel residenziale il Rapporto evidenzia un incremento di circa il 6% delle classi energetiche più efficienti (A4-B) rispetto al 2022. Un’ulteriore tendenza positiva è la crescita della percentuale di APE emessi conseguenti a riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni importanti, che rappresentano rispettivamente il 7,9% e il 6,4% (+2,3% e +2,4% nel confronto con il 2022). Questo è confermato anche dagli attestati collegati a passaggi di proprietà e locazioni che risultano in calo rispetto al 2022 (-5,3%), pur continuando a rappresentare il 54,2% del campione analizzato.

L’edizione 2024 del Rapporto si è concentrata anche sui nuovi strumenti e metodi di analisi sviluppati per migliorare la qualità degli APE, in particolare sulle metodologie di controllo utilizzate dai certificatori, sia durante la fase di predisposizione dell’APE che in quella successiva. Il Report presenta anche dei focus sul percorso di perfezionamento dei Catasti Energetici Unici regionali (CEU), in funzione del possibile sviluppo del Catasto Unico Nazionale, del Portale nazionale per la Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2) e di altre applicazioni informatiche predisposte da ENEA.

Infine, il Rapporto, illustra, evidenziando un generale consenso, i risultati di un sondaggio a cui hanno risposto oltre 10 mila certificatori, chiamati a esprimersi sugli aspetti significativi del processo di redazione dell’APE, dalla qualifica del professionista, al reperimento dei dati, ai rapporti con gli altri attori del processo, alla percezione dell’utilità di questo importante strumento.

“Il Rapporto ENEA – CTI evidenzia come la certificazione energetica non rappresenti soltanto uno strumento tecnico per valutare le prestazioni degli immobili e più in generale del patrimonio edilizio italiano, ma anche uno strumento per migliorarne l’efficienza, favorendo l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative che riducano i consumi”, ha dichiarato il Presidente ENEA, Gilberto Dialuce. “In un contesto di grandi sfide come quelle della transizione energetica e della decarbonizzazione, l’APE offre la possibilità di diffondere una cultura energetica più matura, di incentivare comportamenti virtuosi e investimenti mirati al miglioramento di efficienza e sostenibilità”.

pdfRapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici – Annualità 2024

“La nuova edizione del Rapporto – ha invece spiegato il Presidente del CTI, Cesare Boffamette in risalto come il meccanismo della certificazione energetica funzioni e produca risultati rilevanti. Ed è proprio questa la sua funzione. Costituire un importante strumento di lavoro che con il periodico monitoraggio della situazione consente al legislatore e agli operatori, ma anche a noi ENEA e CTI che l’abbiamo elaborato, di valutare l’evoluzione e i risultati delle strategie nazionali a supporto della transizione energetica e della decarbonizzazione e di individuare sempre nuovi spunti di miglioramento. Tutto questo è confermato dai risultati positivi mostrati nel Rapporto 2024”.

[ Roberta Di Giuli ]