Magaldi ed Enel presentano il primo impianto MGTES al mondo applicato al settore alimentare: energia rinnovabile accumulata in sabbia fluidizzata per produrre vapore verde H24. Risultato: riduzione dei consumi di gas e di oltre 500 tonnellate di CO₂ l’anno
È stata inaugurata a Buccino (SA) il 16 settembre la prima batteria termica commerciale per applicazioni industriali: il sistema MGTES (Magaldi Green Thermal Energy Storage), sviluppato dal Gruppo Magaldi in collaborazione con Enel. Si tratta della prima batteria a sabbia fluidizzata realizzata in Italia e tra le prime al mondo ad essere applicata concretamente in un contesto produttivo, quello della raffinazione di oli vegetali destinati al settore alimentare.

L’impianto, con una capacità di 7,5 MWh, consente di accumulare energia da fonti rinnovabili e rilasciarla sotto forma di vapore a 190°C, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questo modo, l’azienda alimentare I.GI. S.p.A., fornitore del Gruppo Ferrero, riesce a coprire circa il 15% del proprio fabbisogno termico, riducendo i consumi di gas naturale e tagliando oltre 500 tonnellate di CO₂ all’anno.
“Quello di oggi è un traguardo di orgoglio non solo per il nostro Gruppo, ma per l’intero Paese – ha dichiarato Cav. Mario Magaldi, Presidente del Gruppo Magaldi -. Con MGTES dimostriamo che l’innovazione tecnologica italiana può dare risposte concrete a una delle sfide più complesse della transizione energetica: garantire energia termica verde e continua per l’industria, sostituendo il metano”.

I Managing Directors di Magaldi Green Energy, Letizia e Raffaello Magaldi, hanno sottolineato come il progetto nasca dalla necessità di decarbonizzare i processi industriali a media e alta temperatura, che rappresentano circa il 25% della domanda energetica globale e dipendono ancora in gran parte dal gas naturale.
Dal lato di Enel, Nicola Rossi, Head of Innovation, ha evidenziato l’importanza strategica di questa partnership: “Oggi – ha detto – dimostriamo che quando eccellenze italiane collaborano, possono definire nuovi standard globali. Questa tecnologia è un modello virtuoso di innovazione Made in Italy da esportare nel mondo, rafforzando la leadership del Paese nelle tecnologie pulite”.
Durante la cerimonia di inaugurazione, le istituzioni e le associazioni di categoria hanno discusso il ruolo centrale dell’energia per la competitività industriale. Federalimentare ha sottolineato la necessità di politiche industriali stabili e strumenti concreti per accelerare la decarbonizzazione, mentre Legambiente ha rimarcato il valore replicabile di progetti come quello di Buccino, capaci di ridurre le emissioni e migliorare la sostenibilità di settori chiave come alimentare, chimico, farmaceutico e cartario.
Il sistema MGTES, oltre a fornire calore industriale pulito, contribuisce anche alla stabilità della rete elettrica grazie alla possibilità di caricare energia quando i prezzi sono bassi o quando la produzione da rinnovabili è alta, e rilasciarla in forma termica durante i picchi di domanda. Prodotto con materiali abbondanti e riciclabili come sabbia e acciaio, rappresenta anche un esempio concreto di economia circolare e sicurezza della catena di approvvigionamento.
Con questa inaugurazione, l’Italia si posiziona tra i pionieri delle soluzioni di accumulo termico di lunga durata (LDES), un settore considerato cruciale per la transizione energetica. La tecnologia MGTES non solo abbassa i costi medi del calore industriale, riducendo la dipendenza dal gas e dai mercati internazionali, ma offre anche un modello scalabile, capace di adattarsi a impianti di piccole e grandi dimensioni.
Il messaggio finale lanciato da Buccino è chiaro: la transizione energetica può diventare leva di innovazione industriale, competitività internazionale e sviluppo locale, con un «Made in Italy» tecnologico pronto ad essere esportato nel mondo.
[ Alessandra Vitale ]










































