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EUSEW 2021 a LIFE-DIADEME: orgoglio italiano

Nato per risparmiare energia nell’illuminazione degli spazi pubblici monitorando le condizioni ambientali, il progetto italiano LIFE-DIADEME guadagna il prestigioso riconoscimento della Commissione Europea per l’innovativa tecnologia e le sue significative implicazioni, quali la riduzione delle emissioni e la maggiore sicurezza dei pedoni

 

In occasione della «Settimana Europea dell’Energia Sostenibile» (EUSEW 2021), il progetto italiano LIFE-DIADEME ha ricevuto il prestigioso premio EUSEW dall’UE nella categoria «Innovazione». 

EUSEW 2021, con il tema «Towards 2030: Reshaping the European Energy System» – evento chiave nel settore, a livello europeo – ha riunito esperti di politica energetica, leader dell’industria, rappresentanti del mondo accademico e della società civile con l’obiettivo di individuare politiche lungimiranti per la decarbonizzazione, l’efficienza energetica, la mitigazione del clima e altre tematiche legate al «Green Deal Europeo», che possano aiutare a ricostruire una società e un’economia più resilienti e di qualità.

Nella giornata di apertura, il Commissario Europeo per L’Energia, Kadri Simson – alla presenza anche della giuria, composta da personalità di alta competenza – ha elogiato per il successo raggiunto ed il prezioso contributo fornito nel settore Energia pulita, i cinque migliori progetti selezionati e i vincitori del premio.

“I progetti e gli individui che vengono premiati oggi – ha commentato Kadri Simsonnon sono solo leader nella trasformazione del panorama energetico europeo, ma sono modelli da seguire. Il loro lavoro testimonia l’importanza dell’impegno dei cittadini nel rendere l’Europa Green una realtà. Abbiamo lavorato duramente per sviluppare strumenti politici che guidano e sostengono l’azione pratica. E’ davvero stimolante – continua Simson vedere questa visione dell’opera. Insieme stiamo portando l’Europa più vicina ai suoi obiettivi climatic”.

LIFE-DIADEME è il progetto italiano premiato per aver individuato la possibilità di risparmiare energia nell’illuminazione degli spazi pubblici, monitorando le condizioni ambientali. L’obiettivo è la riduzione delle emissioni di C0₂ nel settore pubblico, ma il progetto vanta anche l’eccellente precisione e i costi contenuti.

LIFE-DIADEME è un modello di Tecnologia Smart e ha preso il via nel 2016 a Roma, Rimini e Piacenza.

“Abbiamo installato quasi 800 sensori sui lampioni di due quartieri pilota di Roma, e altri 200 a Rimini e Piacenza, – spiega Linda Meleo, Assessora alle Infrastrutture presso il Comune di Roma – È una tecnologia che promuove non solo il risparmio energetico ma anche la sicurezza dei pedoni. Molti municipi non sono propensi a implementare tecnologie di illuminazione adattiva nel timore che la luce diminuisca di intensità quando ci si trova in condizioni di non sicurezza, ma LIFE-DIADEME supera questo problema grazie alla rilevazione in tempo real”.

Camminando di notte per le strade di Roma dove è stato installato il sistema LIFE-DIADEME, si ha la percezione di percorrere vie ben illuminate, senza sprechi di energia; i dati riportano che LIFE-DIADEME utilizza circa il 50% di energia in meno rispetto ai normali lampioni pubblici.

https://www.youtube.com/watch?v=HlX28RhqSec&feature=youtu.be

“La funzione principale dei sensori è di consentire la regolazione dei flussi luminosi in città di ogni dimensione – spiega Andrea Mancinelli, Project Manager di LIFE-DIADEME la tecnologia è in grado di monitorare le condizioni atmosferiche e del traffico, e di adattarvisi in tempo reale, così come la qualità dell’aria, compresi i livelli di azoto (NO), biossido di azoto (NO₂), ozono (O₃) e monossido di carbonio (CO), e utilizza questi dati per regolare l’illuminazione pubblica”. 

 

Nella maggior parte dei municipi europei, oltre il 50% dei consumi energetici è dovuto all’illuminazione pubblica; risparmiare in questo settore, dunque, rappresenta un fondamentale passo in avanti verso il conseguimento degli obiettivi in materia di clima. L’illuminazione adattiva consente di ridurre fino al 55% le emissioni di CO₂ rispetto agli impianti LED full-light.

Sul lungo periodo, si calcola che in dieci anni una città di medie dimensioni con 100.000 abitanti e 12.500 punti luce, potrebbe risparmiare 6.644 tonnellate di CO₂. Questo dato, riparametrato su una città grande come Roma, con 2,9 milioni di abitanti e più di 200.000 punti luce, si traduce in 40.000 tonnellate.

In entrambi i casi, si stima che l’investimento sia ammortizzabile in 2,5 anni.

[ Maria C Galizia ]