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Fusione nucleare, l’innovazione italiana

supercalcolatori

Il supercalcolatore sviluppato da ENEA e CINECA si è aggiudicato il bando per la fornitura di servizi a EUROFUSION, il consorzio europeo per l’energia da fusione

supercomputer MarconiLa società contemporanea deve necessariamente fare i conti con una forza che non è possibile arrestare, ma soltanto assecondare. È l’evoluzione tecnologica, che è in grado di spazzare via interi segmenti di mercato ma può anche schiudere un potenziale di opportunità illimitato. Oggi, per vincere le grandi sfide in tutti i campi, innovare è diventato una necessità. Con questa convinzione ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, con 9 centri di ricerca in Italia) e CINECA (il Consorzio Interuniversitario di calcolo che da oltre 40 anni offre supporto alle attività di ricerca della comunità scientifica) hanno unito le forze per lo sviluppo di MARCONI Fusion, un «supercalcolatore» dedicato alla ricerca sulla fusione nucleare.

Dal supercalcolo all’energia elettrica

La partnership si è aggiudicata la selezione internazionale per fornire servizi di supercalcolo e storage dati a  EUROFUSION, il Consorzio Europeo per lo Sviluppo dell’Energia da Fusione. Fino al 2018, il nuovo macchinario – che è una partizione di MARCONI, il principale computer di ricerca italiano installato presso la sede CINECA di Casalecchio di Reno (Bologna) – sarà a disposizione della comunità scientifica continentale rimpiazzando il precedente supercomputer HELIOS dell’International Fusion Energy Centre di Rokkasho, in Giappone.

Cerimonia inaugurale Marconi

Per il Presidente dell’ENEA Federico Testa e il Direttore del CINECA David Vannozzi, “Attraverso questa partnership condividiamo il compito di fornire un servizio di assoluta eccellenza ad una comunità scientifica europea fra quelle maggiormente di punta nel panorama mondiale, assicurando la soluzione delle problematiche sia di tipo scientifico sia di tipo più squisitamente operativo. ENEA e CINECA intendono cogliere questa opportunità per rafforzare la reciproca collaborazione e per consolidare il rapporto con EUROFUSION in una prospettiva di lungo respiro”.

Federico TestaI servizi di supercalcolo sono un fattore necessario alla ricerca sulla fusione nucleare, per raggiungere il traguardo della produzione di energia elettrica da questa fonte entro la metà del secolo. I progressi compiuti in questo settore negli ultimi anni hanno portato EUROFUSION a stanziare l’investimento di 30 milioni di Euro ogni cinque anni per il rinnovo delle infrastrutture di calcolo ed il finanziamento delle relative attività di supporto.

Insieme per il progresso

La collaborazione tra ENEA e CINECA fa seguito a un precedente accordo su infrastrutture e attività per il supercalcolo, che coinvolge CINECA, un centro di primo livello (TIER-0) e alcuni centri di secondo livello (TIER-2), tra i quali è compresa l’ENEA con la sua infrastruttura CRESCO. L’Ente di ricerca non è nuovo a riconoscimenti sul fronte dell’innovazione. Il Laboratorio Analisi e Protezione delle Infrastrutture Critiche dell’ENEA ha sviluppato CIPCast, un software «sentinella» per prevedere e gestire i rischi causati da eventi naturali particolarmente intensi sulle infrastrutture di rete per energia, acqua e telecomunicazioni. Lo scorso giugno, questo progetto si è aggiudicato il Premio Innovazione Smau-R2B (Research to Business) 2016. Infine, ENEA sta lavorando- in collaborazione con Consorzio RFX, CNR, INFN, CREATE e molti tra i più prestigiosi Atenei italiani – alla realizzazione del Divertor Test Tokamak (DTT), un progetto da 500 milioni di Euro per fornire a fornire risposte scientifiche, tecniche e tecnologiche cruciali nel settore delle fonti energetiche innovative.

Paolo Magnani
[15 Set 2016]