Michela Diamante • Il Gruppo Unipol voleva donare alla città di Bologna, per le attività professionali o di svago dei cittadini, un alto edificio a… basso impatto ambientale. Obiettivo raggiunto e premiato con la prestigiosa certificazione LEED® Gold!
•• Con i suoi 125 metri è l’edificio più alto dell’Emilia Romagna. Eppure non è l’altezza a rendere «grande» la nuova Torre Unipol. A emergere è anche, e soprattutto, la sua vocazione ambientalista, un concentrato di ecologica saggezza che le ha permesso di meritare la prestigiosa certificazione LEED® Gold. La motivazione del premio in sintesi? Le eccelse prestazioni energetiche a basso impatto ambientale che è in grado di garantire.
Nata da un progetto che ha preso le mosse nel 2009 con l’obiettivo di riqualificare un’area industriale dismessa di 45.000 mq, la Torre Unipol – in via Larga a Bologna – nasce già con tutte le intenzioni di divenire un buon esempio di «pianificazione ambientale» mosso nel segno della riduzione dei consumi e delle buone pratiche di gestione delle risorse naturali, del risparmio energetico, di una condotta consapevole degli utenti e di una elevata qualità di comfort e salubrità degli spazi.
Così mobilità sostenibile, riduzione dei consumi di risorse energetiche e idriche, efficienza dei sistemi, attenzione all’uso dei materiali e al riciclo, ripristino di spazi verdi, attenzione alla qualità degli spazi interni e uso della luce naturale, hanno tracciato, passo dopo passo, le componenti di un approccio innovativo, efficiente e sostenibile nella progettazione del virtuoso edificio.
I paradigmi del rispetto
La certificazione LEED® Gold «racconta» gli elevati livelli di sostenibilità raggiunti dalla Torre Unipol.
Sul fronte della mobilità sostenibile la Torre, in cui lavorano 1.050 persone, vanta:
– 10 servizi entro 800 metri con collegamento pedonale alla torre;
– 278 parcheggi, 14 preferenziali per veicoli a bassa emissione;
– 5 linee di autobus, con due fermate entro 400 metri, per 327 corse al giorno;
– 1 fermata della ferrovia entro 800 metri per 55 corse al giorno;
– 65 posti bici.
In merito all’efficienza energetica, si registra la riduzione del 33% dei consumi energetici standard, mentre il fabbisogno energetico è soddisfatto al 35% da fonti rinnovabili.
L’efficienza idrica è garantita da un ridotto consumo di acqua (56% a scopo irriguo e del 42% per usi interni), mentre per il ciclo dei materiali è stata realizzata un’area per la raccolta differenziata (28% il riciclato). Si evidenzia inoltre che il 44% di materiale utilizzato nella Torre è di provenienza regionale.

Per garantire un elevato standard della qualità ambientale interna, ogni postazione di lavoro garantisce il pieno controllo del comfort luminoso, mentre lo spazio occupato è dotato al 94% di luce naturale e al 98% di visione verso l’esterno.
Per la realizzazione della nuova Torre, in cui il Gruppo Unipol ha investito 70 milioni di euro di solo costo di costruzione, sono stati inoltre adottati innovativi sistemi di prevenzione e miglioramento dei comportamenti di sicurezza dei lavoratori. L’esperienza è raccontata nel volume «Sicuri per Mestiere: una storia non ordinaria di sicurezza in cantiere», edito dal Mulino.

La Torre, che domina un complesso edilizio progettato dallo studio Openproject, include anche un albergo e una piastra commerciale riconnessi da una grande struttura a vela. Il lotto rappresenta oggi per i bolognesi un’area di lavoro e di svago alle porte del capoluogo emiliano.
Unipol è stata assistita da Habitech nel percorso di certificazione LEED il cui iter di accreditamento proseguirà anche per l’Albergo e la Piastra Multifunzionale sottostanti la grande torre che saranno completamente operativi entro la fine del 2013.










































