Home GREENBUILDING «Passivo medi...

«Passivo mediterraneo»: edilizia ecologica su misura

Casa passiva BLM Domus

BLM Domus firma a Bollate una delle prime case in Italia realizzate in standard passivo mediterraneo. Un’ottimizzazione del format tedesco con adeguamenti alle esigenze del nostro clima

 

 

•• È nato nel freddo lo standard abitativo definito dal Passivhaus Institut di Darmstadt (Germania). Un fattore di cui tener conto se vogliamo proporre questo modello su territori dove il clima è più mite. Aggiustare il tiro, quindi, diventa pratica necessaria per evitare un inutile dispendio di risorse e, quindi, il sovradimensionamento delle dotazioni tecnologiche della struttura. Un esempio di questo «abito su misura» è il «passivo mediterraneo», vale a dire uno “standard personalizzato” del modello abitativo tedesco – che pone in primo piano il rispetto dell’ambiente, l’abbattimento dei consumi energetici e il comfort – da destinare ai Paesi che si affacciano sul nostro mare.

Il primo esempio in Italia di «passivo mediterraneo» recentemente inaugurato, si trova a Bollate in provincia di Milano, firmato dalla BLM Domus (Divisione Gruppo Bevilacqua con sede a Tradate, Varese composta da tre divisioni: AB Legno, BLM Domus e AB Style), realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di case passive mediterranee con struttura portante in legno.

Mario e Annalisa, con i figli Luca e Michele, abiteranno questo coscienzioso prodotto della ormai fervida arte edil-ambientalista.

La personalizzazione… di uno standard

Casa passiva BLM DomusSu una superficie di 400 mq, di cui 185 ad uso abitativo, si stende la villetta indipendente di Bollate inserita all’interno di un contesto residenziale. Lo stile architettonico moderno sui toni del bianco e grigio, i serramenti con vetro strutturale esterno e le schermature solari domotizzate telecomandate sia singolarmente che in modo centralizzato, lasciano intuire il cuore tecnologico dell’edificio che si sviluppa intorno alla struttura portante in legno nascosta allo sguardo esterno. Ad eccezione del piano interrato in calcestruzzo, infatti, l’edificio è completamente costruito in legno, un materiale resistente, dalle riconosciute qualità fisico-termiche e antisismiche. La casa si sviluppa su tre livelli. L’interrato ospita la taverna con camino – dalla funzione esclusivamente estetica e non necessario per il riscaldamento – un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti. Il piano terra si suddivide in zona living con cucina a vista, camera e servizi. L’ambiente è particolarmente arioso anche grazie alla scelta di sfruttare la doppia altezza in corrispondenza del soggiorno, dove sono protagoniste le ampie portefinestre che si affacciano sul giardino. La scala in acciaio e legno conduce alla balconata che dà accesso alle stanze del piano superiore. Qui si trovano una stanza/ufficio con vetrata panoramica sulla zona living, due camere da letto e un altro bagno. A conferire pregio all’abitazione gli arredi e le finiture curate nel minimo dettaglio dallo Studio di progettazione Artheco. All’esterno, sul retro dell’abitazione, è situato il garage.

“Ci abbiamo creduto sin dall’inizio. La nostra è stata certamente una scelta ecologica, con il valore aggiunto dei vantaggi che una casa passiva può garantire in termini di qualità di vita” – afferma Annalisa e Mario aggiunge – “Siamo davvero felici della nostra scelta e ci auguriamo che sempre più persone intraprendano questa strada, assicurando benessere per sé, i propri cari e per l’ambiente”.

Le dotazioni tecnologiche

L’abitazione è stata concepita da BLM Domus in standard passivo mediterraneo, sfruttando al massimo tutti gli apporti gratuiti, come il calore prodotto dagli elettrodomestici in funzione, dalle persone che vivono in casa o dai raggi del sole che penetrano attraverso le ampie finestre. La casa, inoltre, è dotata di un impianto in pompa di calore aria-acqua per riscaldare nei mesi invernali e raffrescare nel periodo estivo. Tra le altre dotazioni tecnologiche, il sistema di ventilazione meccanica e l’impianto fotovoltaico da 6 kWp.

 

Casa passiva BLM Domus

 

Dal punto di vista dell’involucro, il perfetto isolamento termico e acustico è garantito dalla struttura portante a telaio in abete lamellare, dal cappotto in fibra di legno, dai serramenti ad alto rendimento e dalle schermature solari in doppia colorazione. Per garantire il massimo comfort abitativo, i solai (realizzati con sistema Brettstapel) sono appoggiati su dissipatori acustici così da evitare la propagazione di rumore da calpestio. Inoltre, gli impianti elettrici e termici sono stati strategicamente collocati in un piccolo locale tecnico nel piano interrato, rendendo gli interventi di manutenzione più rapidi e agevoli. Il risultato finale è un’abitazione che, in base ai test e alle simulazioni effettuate, rispetta tutti i parametri di una casa passiva mediterranea, garantendo il benessere termico in ogni stagione dell’anno.

Il contenimento dei costi e dei consumi energetici

Casa passiva BLM Domus

“Siamo orgogliosi di questo progetto e soddisfatti del risultato conseguito” – commenta Marco Bevilacqua, Direttore tecnico di BLM Domus, – “La casa di Bollate è la dimostrazione che oggi il passivo non è più un concetto abitativo per una ristretta elite di «fanatici» dell’ambiente. Grazie alla nostra esperienza unita all’adozione di metodologie all’avanguardia, siamo stati in grado di costruire un edificio passivo con un investimento economico paragonabile a quello di una casa in classe A”.


Casa passiva BLM DomusDal punto di vista del contenimento dei consumi energetici, BLM Domus è riuscita nell’intento con opportune scelte progettuali: aumentando ulteriormente la coibentazione delle pareti e della copertura e optando per serramenti con prestazioni superiori rispetto a quelli scelti in origine. Inoltre, è stata eliminata l’impiantistica superflua. Il sistema radiante a pavimento inizialmente preventivato è stato eliminato perché non necessario per edifici in standard passivo. Sarà una semplice pompa di calore a coprire il piccolo fabbisogno per riscaldamento oltre a riscaldare anche l’acqua calda sanitaria. Una batteria di post riscaldamento/raffrescamento è stata posizionata nel condotto di mandata della ventilazione meccanica, permettendo alla pompa di calore di coprire il piccolo carico termico dell’edificio e, in caso di necessità, riscaldare o raffrescare gli ambienti attraverso delle unità termoventilanti mimetizzate nei controsoffitti.

L’esperienza dell’abitare…

Annalisa e Mario che abitano da qualche mese la villetta, raccontano i primi vantaggi legati all’abitare passivo. Innanzitutto le temperature interne all’abitazione che, senza sistemi di raffrescamento tradizionali, non hanno mai superato i 26 gradi quando fuori se ne rilevavano 39. Ma non solo. “Sono allergico all’ambrosia e quest’anno ho superato con più facilità il periodo critico della fioritura” – dichiara Mario – “Anche nostro figlio che soffre d’asma ha già avuto benefici. Senza parlare della polvere che si deposita sui mobili in quantità molto minore”. Il passivo mediterraneo è, dunque, già fonte di grande soddisfazione.

Mario e Annalisa sono assolutamente concordi nell’affermare che: “Per tutta la durata del cantiere lo staff BLM Domus ci ha fatto proposte, dandoci il supporto tecnico per capirne il valore. Anche adesso a casa finita, riceviamo una consulenza costante sugli ultimi dettagli, tanto che abbiamo già deciso di affidare ad AB Legno – altra Divisione del Gruppo Bevilacqua – la progettazione e realizzazione degli esterni”.

 

Roberta Di Giuli

 

 

 

Scheda tecnica

La casa passiva mediterranea di Bollate


Per la progettazione e costruzione della casa passiva mediterranea di Bollate, BLM Domus – Divisione Gruppo Bevilacqua ha messo in campo le più evolute metodologie di progettazione e costruzione unite alle tecnologie più all’avanguardia. L’edificio è dotato di:


Impianto fotovoltaico da 6 kWp in silicio policristallino installato sul tetto.

Impianto in pompa di calore aria-acqua per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.

Struttura portante a telaio in abete lamellare con controventi (6×24 cm) e coibentazione in fibra di legno (spessore totale a grezzo 27,5 cm).

Cappotto in fibra di legno (60 mm) con rasata ai silicati.

Solai in legno di abete a vista con sistema Brettstapel (spessore 200 mm e 160 mm) costituiti da tavole impilate e giuntate meccanicamente. Sotto ogni tramezza sono stati inseriti dissipatori acustici che evitano la propagazione del rumore da calpestio.

Serramenti: portefinestre con vetro strutturale esterno e legno complanare interno laccato bianco (spessore di 102 mm; valore medio Uw di 0,8 W/m2k); portoncino d’ingresso Gasperotti Klima Gold con struttura in doppia lamiera in acciaio elettrozincato e rinforzi verticali, serratura di sicurezza, lama parafreddo speciale ad alte prestazioni. Una soluzione capace di coniugare isolazione termica con caratteristiche di sicurezza e protezione.

Schermature solari Griesser Metalunic Sinus con sistema di movimentazione a catena nelle guide laterali e forma delle lamelle studiata per assicurare maggiore luminosità e schermatura. La doppia colorazione (esterno grigio e interno bianco) contribuisce a rendere l’interno della casa più luminoso quando le lamelle sono abbassate. Grazie al sistema telecomandato centralizzato (attivabile anche per singola finestra) la casa può essere interamente schermata in un solo click.

Pompa di calore Clivet modello WSAN-XIN.

Sistema di ventilazione meccanica dell’edifico per mezzo di macchina ventilante Zendher ComfoAir 350 m3/h con sistema centralizzato e silenziato per mandata ed espulsione nei vari ambienti.

Locale tecnico situato nel piano interrato dove convergono gli impianti elettrici e termici: accumulo di 500 litri per l’acqua calda sanitaria, collettori e testine della pompa di calore esterna, sistema di ventilazione meccanica.